Il Castello dell’Innominato esiste davvero: a ispirarlo sarebbe stata un’antica rocca a due passi da Lecco. Andiamo a scoprirla.

Tra i rilievi della Val San Martino, a pochi chilometri da Lecco e affacciati sul ramo orientale del Lago di Como, si trovano i resti di un’antica fortificazione nota oggi come “Castello dell’Innominato“, storicamente conosciuta come Rocca di Vercurago. Siamo in Lombardia, su uno sperone roccioso che domina il fiume Adda e offre una vista incredibile sulle Prealpi.

È qui che la tradizione vuole che Alessandro Manzoni abbia immaginato la dimora dell’Innominato nei Promessi Sposi. Oggi questa fortezza è una tappa obbligata per un viaggio nell’Italia dei classici letterari.

Il Castello dell’Innominato nei Promessi Sposi

Nei Promessi Sposi, Alessandro Manzoni introduce la figura dell’Innominato come un personaggio potente e temuto, la cui residenza è descritta come una fortezza isolata e inaccessibile, situata in alto su una montagna. È lì che Lucia viene condotta contro la sua volontà, ed è lì che l’Innominato attraversa la sua crisi personale, avviando il percorso di cambiamento.

Anche se il romanzo non precisa il luogo esatto, la tradizione ha identificato questa dimora con una vera fortificazione situata tra i comuni di Vercurago e Lecco. La posizione, il paesaggio e l’atmosfera corrispondono alla descrizione manzoniana, e oggi quel luogo è conosciuto come Castello dell’Innominato.

La Rocca di Vercurago, il castello che ispirò Manzoni

Il cosiddetto “Castello dell’Innominato” – noto storicamente come Rocca di Vercurago – sorge su una prominenza calcarea chiamata Tremasasso, alle pendici del monte Magnodeno. Da qui si domina la valle dell’Adda e il lago di Olginate.

Le prime tracce di una presenza fortificata risalgono all’alto Medioevo, con una torre di avvistamento attiva già in epoca carolingia, mentre durante il XII secolo, sotto il dominio di Federico Barbarossa, il castello assunse un ruolo militare più definito.

Cosa fare e cosa vedere nei dintorni del castello

Ai piedi del sentiero che conduce al castello si trova Somasca, una frazione di Vercurago legata alla figura di San Girolamo Emiliani, fondatore dei Somaschi, a cui è dedicato un importante complesso religioso.

Lungo la salita, si incontrano la Scala Santa, il Santuario di San Girolamo e la Via delle Cappelle, un percorso devozionale che accompagna il visitatore verso la rocca, immerso nel verde e nella quiete. Dalla sommità, lo sguardo si apre verso le montagne lecchesi, mentre nei dintorni si possono raggiungere in breve tempo il centro di Lecco, con il suo lungolago e il museo manzoniano a Villa Manzoni.

Per chi ama camminare, ci sono anche vari sentieri escursionistici perfetti per l’estate, verso il Monte Magnodeno o lungo il Sentiero del Viandante, che costeggia il lago verso nord.

Come arrivare al “Castello dell’Innominato”

Il castello è raggiungibile a piedi dalla frazione di Somasca, percorrendo il sentiero panoramico lungo la Via delle Cappelle. In alternativa, si può salire da Valletta lungo una scalinata scavata nella roccia, realizzata nel 1898 dall’architetto don Antonio Piccinelli.

Chi viaggia in auto può percorrere l’A4 Milano-Venezia uscendo a Bergamo o Dalmine, per poi proseguire lungo la SS342 Briantea in direzione Lecco, attraversando i comuni di Pontida e Calolziocorte. In alternativa, da Milano si può seguire la SS36 del Lago di Como e dello Spluga, uscita Civate, e poi seguire le indicazioni per Lecco centro e Vercurago. La zona si presta inoltre benissimo a un tour dei laghi della zona in moto.

Anche se oggi restano solo alcune parti delle mura, torri e strutture difensive, il sito è ben segnalato e accessibile. Non ci sono biglietti d’ingresso e la passeggiata, anche se in salita, è alla portata di tutti.