Il Castello di Oramala sorveglia dall’alto la Val di Nizza, nell’Alto Oltrepò Pavese, su uno sperone roccioso che osserva le valli circostanti tra paesaggi di grande suggestione. Te ne parliamo in questo articolo.
Tra colline, piccoli borghi, boschi di castagni e strade panoramiche, questa zona della provincia di Pavia custodisce uno dei luoghi più incantevoli del patrimonio medievale della Lombardia. Oramala si trova nel territorio comunale di Val di Nizza, non lontano da Varzi, in un’area dell’Oltrepò meno nota ma ricca di storia e di natura. Visitare il castello ti porterà ad ascoltare le storie di nobili famiglie, poeti medievali, pazienti restauri e leggende ancora vive.
Il Castello di Oramala, tra leggende e panorami suggestivi
Il Castello di Oramala è una fortificazione di origine medievale legata alla famiglia Malaspina, una delle casate che hanno segnato la storia dell’Appennino tra Lombardia e Liguria. Le prime attestazioni documentarie risalgono all’XI secol, e una fonte cita già nel 1029 la rocca di Oramala come fortificazione posta sulla sommità del monte. La sua posizione controllava i passaggi tra la Val Staffora e la Val di Nizza, in un’area strategica per i collegamenti appenninici e per i traffici commerciali che attraversavano queste terre.
Nel corso dei secoli il castello passò sotto diversi controlli, dal vescovo di Tortona ai marchesi d’Este, per poi tornare ai Malaspina nel 1164 grazie all’intervento di Federico Barbarossa. Proprio l’imperatore è al centro di una delle leggende più note del maniero: secondo un racconto riportato da più fonti, durante una sosta a Oramala avrebbe pronunciato l’espressione “è proprio un’ora mala”, contribuendo così a spiegare l’origine del nome del luogo. È solo una leggenda, probabilmente, ma rappresenta anche quanto questo castello sia rimasto vivo nell’immaginario locale.
Un importante centro culturale medievale
Non solo difesa. Tra XII e XIII secolo il castello fu anche un centro culturale legato alla presenza di trovatori provenzali, poeti e musicisti che qui trovarono ospitalità e contribuirono a rendere celebre la corte dei Malaspina. Questo aspetto rende il maniero particolarmente interessante, perché alla dimensione militare unisce quella letteraria e simbolica, rara da incontrare in luoghi come questo.
Oggi del complesso originario resta soprattutto la rocca, con una pianta quadrata e una torre in pietra che caratterizza il profilo del castello. Alcuni elementi architettonici aiutano a immaginare la vita dell’epoca: il portale d’ingresso, la cappella gentilizia dedicata a Sant’Eufemia e un locale sotterraneo che si ritiene fosse usato come prigione.
Dopo un lungo periodo di abbandono, il castello è stato acquistato dai fratelli Panigazzi nel 1985 e restaurato con un intervento durato fino al 2003. Dalle terrazze e dai punti più in alto del castello lo sguardo si apre sulla vallata, sui boschi e sulle alture dell’Oltrepò in un insieme che rende il paesaggio davvero suggestivo.
Come raggiungere il Castello di Oramala
Per arrivare al Castello di Oramala in auto, da Milano e da Genova il riferimento più comodo è l’autostrada A7 con uscita a Casei Gerola, mentre da Torino è indicata l’uscita di Voghera e da Piacenza quella di Casteggio. Ti suggeriamo di sfruttare servizi di telepedaggio per saltare la coda al casello e rendere il viaggio più scorrevole, soprattutto nel fine settimana.
Prosegui in direzione Voghera e poi lungo la SS 461 del Passo Penice verso Varzi. Da Ponte Nizza o da Varzi segui quindi le indicazioni per Oramala e Val di Nizza, lungo un tratto panoramico che attraversa colline, piccoli borghi e strade appenniniche di grande fascino. Da Voghera il castello dista circa 30 chilometri, mentre da Varzi il percorso è molto più breve, intorno ai 5 chilometri.








