Il Castello di Oria è uno dei manieri medievali più imponenti della Puglia. Costruito per volere di Federico II tra il 1225 e il 1233, sorveglia dall’alto del colle Vaglio le terre del brindisino con le sue tre torri e una leggenda che ancora oggi aleggia tra le sue mura.
Sulla sommità del colle Vaglio, a quasi duecento metri di altitudine, si staglia una mole di pietra triangolare con tre torri storiche: è il Castello Svevo di Oria, un baluardo medievale con una pianta insolita che gli è valsa soprannomi celebri e una leggenda popolare che ancora circola tra gli abitanti.
Se stai pianificando un viaggio nelle terre del Primitivo, Oria e il suo castello meritano una sosta.
Castello di Oria: un po’ di storia
Le origini del castello risalgono probabilmente all’Alto Medioevo: intorno all’anno Mille, in piena epoca normanna, qui c’era già una struttura difensiva che teneva d’occhio il centro abitato sottostante. La Torre Quadrata, la più massiccia dell’intero complesso, è quasi certamente quello che rimane di quel primo nucleo.
L’intervento che ha cambiato tutto arrivò nel XIII secolo, quando Federico II di Svevia decise di ricostruire e ampliare il castello tra il 1225 e il 1233. Il progetto federiciano gli diede la pianta triangolare che ha ancora oggi con la torre dello Sperone al vertice settentrionale, che avanza a punta sul paesaggio come la prua di una nave. È da qui che viene il soprannome popolare “vascello natante nell’aria“.
Intorno alla costruzione del castello medievale è rimasta attaccata una leggenda che gli abitanti di Oria si tramandano ancora oggi. Si racconta che durante i lavori le mura iniziarono a sgretolarsi inspiegabilmente in una notte tempestosa e che gli indovini dell’epoca decretarono che solo il sacrificio di una giovane ragazza avrebbe salvato il progetto. La madre della vittima, disperata, lanciò una maledizione sul maniero: da quel momento sarebbe stato avvolto per sempre dalla nebbia. Oggi, quando la foschia scende sul colle Vaglio, la storia torna a circolare.
Come visitare il Castello di Oria
Il castello di Oria è di proprietà privata e negli ultimi anni è rimasto chiuso al pubblico a causa di una lunga disputa tra la proprietà, il Comune e la Soprintendenza. Nel 2025 i dialoghi sembravano essersi avvicinati a una conclusione, con un progetto che prevedeva visite aperte per circa 200 giorni l’anno, oltre alla realizzazione di un museo interno, ma per il momento risulta ancora chiuso al pubblico.
Prima di organizzare il viaggio, quindi, ti consigliamo di verificare la situazione direttamente sul sito del Comune di Oria.
Nel frattempo, anche solo la vista esterna del castello giustifica la visita.
Cosa vedere all’esterno del castello
Il castello è uno dei più belli del Salento, per cui anche vederlo dall’esterno è un’esperienza che vale la pena fare. Passeggiando lungo il perimetro e osservandolo dal basso si riesce a leggere bene la sua struttura particolare. Il lato orientale è il più ricco di dettagli: le mura merlate e le due porte originarie sono ben visibili e qua e là si riconoscono le cannoniere aggiunte tra il XV e il XVI secolo, quando il castello fu adattato alle nuove esigenze imposte dalle armi da fuoco.
Sul lato occidentale si trova l’ingresso storico, quello che un tempo era protetto da un ponte levatoio – la struttura che lo reggeva non c’è più, ma la posizione è ancora chiaramente leggibile nella muratura.
Le tre torri del lato meridionale si distinguono a colpo d’occhio: la Quadrata, massiccia e squadrata, con i suoi piccoli beccatelli e la merlatura guelfa è la federiciana; le due cilindriche, Del Cavaliere e Del Salto, sono angioine e hanno un profilo completamente diverso.
Al vertice nord, la Torre dello Sperone sporge a punta sul paesaggio – è quella che dà al castello la sua sagoma da nave – e si vede bene sia da vicino che dal centro abitato.
Il momento migliore per osservarlo dall’esterno è il tramonto, quando la luce radente tinge le pietre di giallo-ocra e il profilo del “vascello” si staglia nitido sul cielo.
Come raggiungere il Castello di Oria
Oria si trova a metà strada tra Brindisi e Taranto ed è ben collegata in auto. Se arrivi da nord puoi prendere l’autostrada A14 (Bologna-Taranto) e uscire al casello di Taranto, oppure la SS7 da Brindisi in direzione Taranto, uscendo a Oria. Da Lecce, la strada più diretta è la SS7ter verso Brindisi.
Se viaggi in autostrada, consigliamo di monitorare le condizioni del traffico in tempo reale e di utilizzare il servizio di telepedaggio, così da saltare la coda ai caselli senza fermarti a cercare monete o a inserire la carta.
Viaggiando in treno, invece, la stazione più vicina è quella di Oria, servita dalla linea Taranto-Brindisi. I treni sono però rari e i collegamenti non sempre comodi: se puoi, l’auto rimane la scelta più pratica per esplorare questa parte di Puglia.








