Tra le vette dei Carpazi sorge una dimora reale da sogno: il Castello di Peleș. Qui, l’innovazione tecnologica dell’800 si fonde con l’eleganza neorinascimentale, tra sale sontuose, giardini incantevoli e una collezione d’arte da capogiro.

A pochi passi dal centro di Sinaia, circondata dalla maestosità dei Monti Carpazi, si erge una delle residenze più straordinarie dell’Europa orientale. Il Castello di Peleș si presenta con le sue torri slanciate, le sue terrazze fiorite e un’eleganza che sembra uscita direttamente dalle pagine di una favola.

Oggi, dopo decenni di trasformazioni, il castello apre le sue porte per farti scoprire un mondo dove il lusso ottocentesco si sposa con l’avanguardia tecnologica, dove ogni sala racconta una storia diversa e dove l’arte europea e orientale convivono in armonia.

Castello di Peleș, tra storia e modernità

Era il 1866 quando Carlo I di Romania, giovane sovrano appena insediato, visitò per la prima volta Sinaia. Il paesaggio, con le sue montagne boscose, la purezza dell’aria, il torrente Arsa Piatra che scorre impetuoso, lo conquistò immediatamente. In quel momento decise che avrebbe fatto di questo luogo il rifugio della famiglia reale. La Corona acquistò ben 1.300 chilometri quadrati di terreno e nacque la Tenuta Reale di Sinaia.

I lavori iniziarono nel 1873, guidati dall’ispirazione del celebre castello di Neuschwanstein in Baviera (sì, proprio quello che ha ispirato tante ambientazioni Disney). Ma il risultato finale è tutto rumeno. L’edificio mescola stile neorinascimentale tedesco e accenti neogotici, con facciate che nel cortile interno richiamano l’arte sassone. La costruzione principale si concluse nel 1883, anche se ampliamenti e modifiche proseguirono fino al 1915.

Ciò che rende il Castello di Peleș davvero unico nel suo genere, però, non è solo la sua bellezza esterna. Fu il primo castello in Europa ad essere completamente illuminato da energia elettrica, grazie a una centrale idroelettrica costruita appositamente. E non finisce qui: riscaldamento centralizzato, un ascensore, soffitti di vetro mobili che si aprono sul cielo. Tecnologie avveniristiche per l’epoca, che rendevano questa dimora montana una meraviglia di modernità.

Cosa vedere al Castello di Peleș

Con i suoi 3.200 metri quadrati di superficie, il castello vanta 160 stanze, anche se solo una decina sono accessibili durante le visite guidate. Ma ti assicuriamo che quelle aperte al pubblico bastano e avanzano per lasciarti a bocca aperta.

L’ingresso

Dopo aver salito la scalinata iniziale, ti ritrovi nell’atrio principale. E qui inizia lo spettacolo: sculture in legno di noce intagliato, bassorilievi che decorano ogni superficie, un soffitto di vetro che può aprirsi per far “entrare il cielo”. Ovunque oro, legni scuri pregiati, vetrate decorate. È ricchezza fatta dimora, ma con un gusto raffinato che non scade mai nel pacchiano.

Le sale

La Biblioteca Reale è un gioiello per chi ama la letteratura: volumi rari scritti a mano con lettere d’oro, rilegature in pelle finissima e, ciliegina sulla torta, una porta segreta nascosta dietro uno degli scaffali.

La Sala della Musica si apre davanti a te con le sue decorazioni eleganti e l’acustica perfetta. La Camera Fiorentina mostra invece l’influenza dell’arte italiana, mentre nell’Armeria sono conservati oltre 4.000 pezzi tra armature tedesche, spade e armi di ogni epoca. Le pareti sono letteralmente tappezzate di corna di cervo, trofei di battute di caccia che testimoniano la passione venatoria dei sovrani.

Nell’ultima parte del percorso potrai ammirare anche alcune opere firmate da Gustav Klimt, testimonianza della straordinaria collezione d’arte che il castello conserva. Oggi, infatti, Peleș ospita il Museo Nazionale, con una delle collezioni di pittura orientale e dell’Europa centrale più importanti del continente.

Le terrazze e i giardini

Non dimenticare di esplorare le sette terrazze del castello, decorate con sculture eleganti, fontane zampillanti e vasi di marmo di Carrara. In primavera ed estate i giardini si riempiono di fiori e regalano viste mozzafiato sulle montagne circostanti. È il luogo perfetto per una pausa fotografica o semplicemente per assaporare la quiete di questo angolo di paradiso.

Informazioni per la visita

Il castello è chiuso il lunedì e il martedì. Negli altri giorni apre dalle 09:15 alle 16:15 (il mercoledì dalle 10:00). L’ingresso costa circa 7 euro (35 lei) e include la visita guidata obbligatoria, disponibile in inglese e rumeno. Se vuoi scattare foto all’interno, dovrai acquistare un pass aggiuntivo.

I biglietti possono essere acquistati sia online che in loco, ma attenzione: non danno priorità d’ingresso. L’accesso avviene in ordine di arrivo, quindi ti consigliamo di presentarti con un po’ di anticipo, soprattutto nei periodi di alta stagione. Una visita completa, inclusi i giardini, può richiedere fino a 3 ore.

Come raggiungere Sinaia e il Castello di Peleș

Per raggiungere il Castello di Peleș, puoi volare verso l’aeroporto Henri Coandă di Bucarest, il principale scalo della Romania. Se vuoi risparmiare tempo prezioso ai controlli di sicurezza in aeroporto, puoi valutare di attivare il servizio di fast track, così da saltare la fila e arrivare prima al gate.

Il modo più comodo per raggiungere Sinaia dal centro di Bucarest è il treno: dalla stazione di Bucarest Nord, che si trova non lontano dal centro turistico della capitale, partono numerosi convogli durante la giornata. Il viaggio dura circa un’ora e mezza e i biglietti costano intorno ai 10 euro a tratta.

Da lì, il castello dista circa 40 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria: è una bella passeggiata, se hai voglia di ammirare il paesaggio montano e respirare l’aria fresca dei Carpazi. In alternativa puoi prendere un autobus locale, un taxi o sfruttare i servizii di ride-sharing.