Sulle colline moreniche alle porte di Torino, dove lo sguardo si apre sulla Val di Susa e sulle Alpi, sorge il Castello di Rivoli, un luogo dove la storia delle residenze sabaude incontra le espressioni più audaci dell’arte contemporanea.

Il maestoso Castello di Rivoli sembra vegliare su Torino dall’alto delle sue colline: solida testimonianza del glorioso passato del Piemonte, oggi è un centro culturale vivo e pulsante. Visitarlo significa intraprendere un doppio viaggio: uno a ritroso nel tempo, quando era una delle residenze sabaude, e uno proiettato nel futuro, attraverso le opere e le installazioni di alcuni dei più importanti artisti del nostro tempo.

È un’esperienza che unisce la meraviglia per la grandiosità del barocco alla riflessione stimolata dall’arte d’avanguardia, in un dialogo continuo tra antico e moderno.

Il Castello di Rivoli, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO

La storia del Castello di Rivoli è un intrigante intreccio di potere e ambizioni che ha inizio nel Medioevo. Inserito dal 1997 nella lista dei siti UNESCO come parte del circuito delle Residenze Sabaude, il castello ha vissuto innumerevoli vite. Nato probabilmente intorno al IX secolo come fortificazione militare, divenne proprietà dei Savoia nel 1247 per trasformarsi in una delle loro prime e più amate dimore.

Fu nel Seicento che il castello iniziò la sua metamorfosi in una residenza di delizia, grazie agli interventi degli architetti di corte Amedeo e Carlo di Castellamonte. Tuttavia il suo aspetto attuale è in gran parte debitore del genio di Filippo Juvarra – cui tanto deve il centro storico di Torino.

All’inizio del Settecento Vittorio Amedeo II gli commissionò un grandioso progetto per trasformare Rivoli in una reggia che potesse competere con le più sontuose d’Europa, in primis Versailles. Il progetto, incredibilmente ambizioso, rimase incompiuto a causa degli enormi costi e delle vicende politiche, lasciandoci però in eredità l’imponente facciata e lo scenografico atrio. L’edificio che vediamo oggi è proprio la testimonianza di questo sogno interrotto.

All’esterno colpisce struttura monumentale in contrasto con la parte juvarriana e le preesistenze. Ne è una peculiare caratteristica la Manica Lunga, un braccio dell’edificio lungo circa 140 metri, costruito nel XVII secolo come pinacoteca per il duca Carlo Emanuele I. Dopo anni di abbandono, questo spazio è stato magnificamente recuperato e oggi ospita mostre temporanee, una biblioteca e un ristorante stellato con una splendida vista sulla pianura circostante.

Il Museo di Arte Contemporanea nel Castello di Rivoli

Dal 1984 il Castello di Rivoli ha intrapreso una nuova, audace vita ed è diventato il primo museo d’arte contemporanea d’Italia e uno dei più importanti a livello internazionale. Le sale storiche, con i soffitti a cassettoni e le decorazioni barocche, creano un dialogo unico e potente con le opere della collezione permanente.

La collezione, in costante crescita, è un percorso attraverso i movimenti artistici più significativi dalla fine degli anni Sessanta a oggi. Qui puoi ammirare capolavori dell’arte povera, con le opere, tra le altre, di Mario Merz, Giovanni Anselmo e Michelangelo Pistoletto.

Il percorso prosegue con la transavanguardia, l’arte concettuale, la Land Art e le creazioni di artisti internazionali di fama mondiale, tra cui Maurizio Cattelan (in foto Novecento, 1997), Sol LeWitt, Dan Flavin e Rebecca Horn, protagonista quest’ultima anche di una delle mostre più belle dell’estate 2025, “Cutting Through the Past”, la prima retrospettiva dedicata all’artista tedesca in un museo italiano.

Oltre alla collezione permanente, infatti, il museo è un centro di ricerca e sperimentazione, con un ricco programma di esposizioni temporanee dedicate sia a grandi maestri del contemporaneo sia a talenti emergenti. Tra le mostre da non perdere in autunno, la retrospettiva dedicata a Enrico David “Domani torno”, dal 29 ottobre 2025 al 22 marzo 2026.

Informazioni utili

Il Museo di Arte Contemporanea del Castello di Rivoli è aperto dal mercoledì al venerdì dalle 10.00 alle 17.00, mentre sabato domenica e festivi è aperto dalle 11.00 alle 18.00.

Il biglietto intero ha un costo di 15 €, mentre il ridotto è di 6,50 € per studenti, over 65 e altre categorie convenzionate. Puoi acquistare i biglietti online direttamente sul sito del museo. Tieni presente che il castello è un luogo vasto e ricco di stimoli, quindi concediti almeno mezza giornata per esplorarlo con calma.

Come raggiungere il Castello di Rivoli e dove parcheggiare

Meta amatissima dai torinesi anche per una gita fuori porta domenicale nel suo vasto parco, puoi raggiungere il Castello di Rivoli sia con i mezzi pubblici che in auto.

Ti ricordiamo che utilizzando i servizi per i mezzi pubblici puoi pagare il trasporto pubblico locale con l’app. La combinazione più comoda è metropolitana e autobus. Dalle stazioni di Porta Nuova o Porta Susa, prendi la metro in direzione Fermi e scendi alla fermata Paradiso. Da lì l’autobus della linea 36 ti porterà direttamente al capolinea di Rivoli. Una navetta collega poi la piazza al Castello. Durante il weekend è attivo anche un servizio navetta dalla stazione ferroviaria di Alpignano.

Se invece viaggi in auto, segui le indicazioni per la tangenziale in direzione Frejus/Monginevro e prendi l’uscita Rivoli. Una volta arrivato, troverai dei diversi parcheggi disponibili. Proprio di fronte all’ingresso, in Piazza Mafalda di Savoia, c’è un’area riservata alle persone con disabilità. Altri parcheggi gratuiti si trovano nelle vicinanze, ad esempio dietro la Manica Lunga, cui puoi arrivare facilmente seguendo le indicazioni.