Castelvetro è un incantevole borgo medievale immerso nella provincia di Modena. Il profilo del suo celebre centro storico, caratterizzato da torri e campanili che si stagliano sulle lussureggianti colline emiliane, si scorge fin da lontano. E invoglia i visitatori a scoprire questo piccolo gioiello, tra i candidati di quest’anno nella rassegna “Borgo dei borghi 2024″.

Stradine lastricate, edifici pittoreschi e un panorama a perdita d’occhio sulle meraviglie paesaggistiche dell’Emilia Romagna: Castelvetro di Modena è un borgo antico, ricco di storia. Meta ideale del turismo culturale, è circondato da torri e chiese antiche, vigneti e acetaie. Considerata la qualità della sua offerta turistica e ambientale, non stupisce affatto che dallo scorso anno sia tra i borghi insigniti della Bandiera Arancione del Touring Club.

In viaggio nel tempo a Castelvetro di Modena

Come suggerisce il suo nome, derivante da “Castrum Vetus”– letteralmente antico accampamento, Castelvetro ha una storia molto antica. Le tracce dei primi insediamenti umani e delle correlate pratiche agricole risalgono infatti al periodo del neolitico. Dei reperti etruschi sono stati inoltre rinvenuti nelle necropoli scoperte nelle immediate vicinanze del borgo moderno.

Reduce da diverse dominazioni, dopo la disgregazione dell’Impero romano subì le invasioni barbariche. Gli storici collocano la nascita del Castello e delle mura fortificate tra l’VIII e i IX secolo: secondo le fonti storiche, infatti, in questo periodo il borgo vantava già una corte numerosa e una certa rilevanza politica.

Nel Rinascimento, col rafforzamento del casato Rangoni che lo governava, Castelvetro diviene molto celebre. Basti pensare che, negli anni successivi, ospitò personaggi illustri del calibro di Carlo Sigonio e Torquato Tasso.

Dopo l’occupazione e dominazione francese– dal 1796 al 1815- gli Estensi ripresero dell’antico ducato. Nel 1859 i castelvetresi con un plebiscito liberarono tutti i territori appartenuti alla casa d’Este e si unirono al nascente Regno d’Italia.

Cosa vedere a Castelvetro di Modena

Castelvetro di Modena è immerso tra le colline emiliane. Le sue principali attrazioni sono raccolte nel centro storico e, in particolare, intorno a Piazza Roma, da sempre cuore della vita sociale, economica e culturale del borgo. Dell’antico Castello non restano che la struttura del borgo- il cui centro storico pare raccolto su se stesso, come le corti antiche- e le torri.

Piazza Roma, nota anche con il nome di “Piazza della Dama” per la particolare pavimentazione a scacchiera che la caratterizzata, fa da sfondo al Palazzo Comunale, alle torri, agli edifici storici e alle chiese che mantengono viva la storia del borgo.

Torre dell’Orologio

Proprio nel centro di Piazza Roma sorge la Torre dell’Orologio di Castelvetro. Il torrione, emblema del borgo, era in origine una struttura difensiva costruita a protezione del Castello.

Successivamente fu dotata di una campana e di una meridiana che ancora oggi segna il passare del tempo.

Chiesa Parrocchiale

La maestosa Chiesa Parrocchiale di Castelvetro, dedicata ai Santi Martiri Senesio e Teopompo, si erge nelle vicinanze di Piazza Roma.

Gli esterni sono in stile neogotico mentre gli interni conservano un altare in marmo di Carrara e vari dipinti di pregio. Il campanile– in stile neogotico come il resto della struttura- raggiunge i 48 metri di altezza. È tra i più belli del territorio modenese.

Palazzo Rinaldi

Il Palazzo Rinaldi è oggi una residenza privata. Con la facciata in stile neogotico e la merlatura ghibellina è coerente con gli edifici storici e i palazzi nobiliari che sorgono nell’area.

Al suo interno sono conservati ancora i resti della vecchia Chiesa Parrocchiale dei Santi Senesio e Teopompo.

Palazzo Rangoni

Nato presumibilmente nello stesso periodo dell’antico Castello, nel 1564 Palazzo Rangoni ospitò il poeta Torquato Tasso. Presenta un cortile interno, un atrio decorato e uno scalone d’onore che gli conferiscono un aspetto maestoso ed elegante.

Le Sale che lo compongono sono decorate e ricche di dettagli di pregio. Tra le stanze interne le più suggestive sono la “Sala dei Delfini”, la “Sala dei Putti” e la “Sala Grande”. Quest’ultima è chiamata anche “Sala del Tasso” perché ospita tele e medaglioni raffiguranti opere e momenti della vita del noto poeta.

La Torre delle Prigioni

Nei pressi di Piazza Roma, lungo la vicina via Cialdini, è possibile ammirare la suggestiva Torre delle Prigioni. Con oltre 20 metri di altezza, inizialmente fu utilizzata come carcere. Al suo ingresso ci sarebbe un cunicolo segreto che- si dice- anticamente conduceva direttamente al di fuori delle mura del Castello.

Sicuramente molto affascinati i graffiti degli antichi detenuti, ancora ben visibili sulle pareti.

Eventi da non perdere nel borgo

Sono numerose le iniziative organizzate dal borgo di Castelvetro di Modena che raccontano storia e tradizione del luogo.  Ecco alcune delle feste più famose.

Le Feste del Castello e della Dama Vivente

Si tratta di due eventi molto attesi a Castelvetro di Modena. La Festa del Castello si svolge ogni due anni, a settembre, ed è dedicata alla rievocazione di un sontuoso banchetto di epoca rinascimentale.

La Dama Vivente si svolge invece tutti gli anni, sempre a settembre. Prevede una partita a dama con pedine umane e rievoca le celebrazioni organizzate nel ‘500 in onore del sommo poeta Torquato Tosso.

Entrambi gli eventi tradizionali, ricchi di folklore e proposte enogastronomiche, hanno luogo nella suggestiva Piazza Roma del borgo.

La Sagra dell’Uva e del Lambrusco Grasparossa

La Sagra si svolge nei week end di fine settembre ed esalta la vocazione e la tradizione vitivinicola della zona di Castelvetro.

Feste, musica, degustazioni e spettacoli regalano a visitatori e cittadini giornate di allegria, in cui è possibile immergersi nelle tradizioni bucoliche e nelle delizie della cucina regionale.

Mercurdo, il Mercato dell’Assurdo

Davvero particolare è poi la manifestazione Mercurdo, che a Castelvetro si svolge ogni due anni, nel mese di giugno, e ospita le esibizioni di artisti, creativi e performer.

Durante la festa è possibile passeggiare tra i banchi del mercatino, gustare specialità del territorio e assistere a spettacoli musicali e di intrattenimento.

Come arrivare a Castelvetro di Modena

Ecco le principali soluzioni per raggiungere Castelvetro di Modena:

  • In aereo: prenotando in app il proprio volo è possibile raggiungere facilmente l’aeroporto “Guglielmo Marconi” di Bologna, il più vicino alla città di Modena. Da qui, per raggiungere eventualmente il centro città, è possibile noleggiare un’auto o servirsi del bus-navetta disponibile nei pressi dello scalo;
  • In treno: non ci sono collegamenti diretti con Castelvetro di Modena. Tuttavia, se si preferisce viaggiare in treno, sfruttando la linea ferroviaria Milano-Bologna la stazione di riferimento è quella di Modena. Da qui, è possibile prendere il bus extraurbano 740;
  • In auto: l’arteria autostradale diretta per raggiungere Modena è l’A1. Seguendo l’uscita Modena Sud, si può imboccare la SP 623 fino a Castelvetro.

Una volta giunti nel borgo di Castelvetro di Modena è possibile lasciare la macchina nel parcheggio di Via Cialdini. In alternativa, si può parcheggiare l’auto nei pressi della zona nuova del borgo e incamminarsi a piedi su Via Borgo Sopra, fino alla scala che porta direttamente al centro storico.