Cefalù è uno dei borghi più affascinanti della Sicilia: tra mare, storia e natura, la “Perla del Mediterraneo” offre molto da vedere e da fare.

Se siete ancora in cerca di una meta per vacanze a settembre, Cefalù può essere la scelta giusta per concedersi qualche giorno di pausa. Situato sulla costa settentrionale della Sicilia, in provincia di Palermo , il borgo ha un patrimonio storico e artistico ricchissimo, al quale si affiancano bellissime spiagge e scorci mozzafiato sul Tirreno.

Settembre permette inoltre di vivere Cefalù con più tranquillità rispetto ai mesi di luglio e agosto, spesso vittime dell’overtourism estivo, alternando le ore sulla spiaggia alle visite nel centro storico, alle architetture normanne e ai percorsi che salgono verso la Rocca che domina l’abitato.

La storia di Cefalù, dai Greci ai Normanni

La storia di Cefalù porta ancora oggi i segni delle diverse popolazioni che nei secoli hanno dominato la Sicilia. Per i Greci la città era Kephaloidion, nome probabilmente legato alla forma del promontorio che la sovrasta; in epoca romana divenne Cephaledium, mentre gli Arabi la chiamarono Gafludi.

Le tracce di questo lungo passato sono visibili ancora oggi nei monumenti e nel tessuto urbano del borgo. A spiccare è innanzitutto la Rocca, un’imponente rupe calcarea alta quasi 270 metri. Sulle sue pendici si trova il Tempio di Diana, edificio megalitico probabilmente legato al culto dell’acqua, come suggerisce anche la presenza di una cisterna.

Il simbolo monumentale della città è però il Duomo di Cefalù, voluto da Ruggero II nel XII secolo. Secondo la tradizione, il sovrano avrebbe deciso di costruire la cattedrale dopo essere scampato a una tempesta ed essere approdato sulle coste cefaludesi. Alla leggenda si aggiungono poi ragioni di carattere politico e militare, legate alla posizione strategica e naturalmente protetta della città.

Dell’antico sistema difensivo rimangono invece alcune testimonianze della cinta muraria megalitica, realizzata con grandi blocchi di pietra e utilizzata per secoli per proteggere l’abitato.

Cosa fare e vedere a Cefalù

La scoperta di Cefalù può iniziare da Piazza Duomo, cuore del borgo. Dopo la visita alla Cattedrale, vale la pena addentrarsi nelle stradine circostanti per raggiungere monumenti e scorci che raccontano la vita quotidiana della città nei secoli. Tra questi c’è l’Antico Lavatoio Medievale. Qui le acque del fiume Cefalino attraversano una serie di vasche utilizzate in passato dagli abitanti per lavare i panni.

Proseguendo verso la costa si incontra Porta Marina, conosciuta anche come Porta Pescara. È l’unica sopravvissuta delle quattro porte che permettevano di attraversare le mura della città e il suo arco si apre direttamente sul Vecchio Molo, creando uno degli scorci più fotografati di Cefalù. Da qui si può continuare la passeggiata nella zona in cui il centro storico incontra il mare, fino a Piazza Marina.

Per ammirare il borgo dall’alto, invece, bisogna salire sulla Rocca di Cefalù. Lungo il percorso si incontrano testimonianze archeologiche e resti di fortificazioni, tra cui il già citato Tempio di Diana e le rovine del castello medievale risalente ai secoli XII-XIV. Una volta raggiunta la parte più elevata, il panorama abbraccia l’abitato e un ampio tratto della costa settentrionale della Sicilia.

Gli appassionati d’arte possono visitare anche il Museo Mandralisca, nato dalla collezione del barone Enrico Piraino di Mandralisca. Le sue sale custodiscono reperti archeologici, monete, libri, arredi e dipinti, tra cui il celebre “Ritratto d’ignoto marinaio” di Antonello da Messina.

Altri punti d’interesse sono l’Osterio Magno, storico palazzo fortificato, il Teatro Comunale Salvatore Cicero, risalente all’Ottocento e utilizzato come set cinematografico per Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore, e la Strada Romana della Corte delle Stelle, dove è conservato un tratto di pavimentazione di epoca ellenistico-romana.

Cefalù, naturalmente, è anche una destinazione di mare. La spiaggia e il lungomare permettono di alternare le visite culturali a qualche ora di relax sulla costa, con le case affacciate sull’acqua, il Vecchio Molo e il profilo inconfondibile della Rocca. Il borgo si trova inoltre nel territorio del Parco delle Madonie, area naturale protetta perfetta per passeggiate, escursioni in bici o a cavallo nella natura.

Come arrivare a Cefalù

Cefalù si può facilmente raggiungere in auto dalle altre città siciliane, percorrendo l’A19 e l’A20 Messina – Buonfornello. Per facilitare il viaggio si possono usare i servizi di telepedaggio, evitando così code ai caselli. Una volta arrivati, bisogna tenere presente che il centro storico è soggetto ad alcune limitazioni, per cui è opportuno lasciare il veicolo nelle aree di sosta esterne alla zona centrale.

Un’altra soluzione comoda è il treno. Da Palermo il viaggio verso Cefalù richiede indicativamente un’ora, mentre da Messina i tempi di percorrenza sono più lunghi e lo stesso da Catania o Trapani.

Chi arriva in Sicilia in nave può sbarcare ad esempio a Palermo e proseguire successivamente via terra. I biglietti si possono acquistare ance attraverso servizi navi e traghetti in app, utili per confrontare anche i prezzi prima della partenza.

Per chi preferisce volare, infine, i principali scali di riferimento sono l’aeroporto di Palermo e l’aeroporto di Catania, dai quali è possibile proseguire verso Cefalù in auto o in treno.