Come ogni anno, il 23 marzo si festeggia la Giornata mondiale della meteorologia. Un evento che vuole ricordarci dell’importanza delle conquiste e dei progressi della meteorologia, ma anche sensibilizzare e aiutare a comprende i cambiamenti climatici in corso.

Dal 1961 la Giornata mondiale della meteorologia ci ricorda quanto i Servizi Meteorologici e Idrologici siano fondamentali per la salvaguardia e il benessere delle persone in tutto il mondo. L’iniziativa infatti non si ferma soltanto al tempo atmosferico, ma si focalizza anche su tematiche di stretta attualità legate al cambiamento climatico e alla promozione di uno sviluppo più sostenibile.

Negli ultimi decenni abbiamo assistito a una sempre crescente emergenza rispetto ai fenomeni climatici. Solo l’anno scorso sono state registrate temperature da record e il numero dei migranti climatici è destinato ad aumentare considerevolmente nei prossimi anni. La Giornata mondiale della meteorologia vuole essere un’occasione per rafforzare la consapevolezza pubblica sui problemi climatici e stimolare un’azione collettiva verso soluzioni più verdi e rispettose dell’ambiente.

Come nasce la Giornata Mondiale della Meteorologia?

Istituita nel 1961, la Giornata mondiale della meteorologia celebra l’anniversario della fondazione dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) avvenuta il 23 marzo 1950. La OMM è un’entità tecnica intergovernativa affiliata alle Nazioni Unite – con sede principale a Ginevra, in Svizzera – nata con l’intento di promuovere la cooperazione internazionale nel settore meteorologico. Questo include anche le analisi climatiche, l’idrologia e le scienze geofisiche affini.

Ad ogni ricorrenza, i 187 stati membri aderenti all’OMM, organizzano dibattiti, eventi e altre iniziative che hanno come scopo evidenziare tutti i progressi fatti nel campo delle discipline meteorologiche – che vanno dai telegrafi alla tecnologia spaziale – identificando un tema diverso ogni anno.

“In prima linea nell’azione per il clima” è il tema di quest’anno

Il tema scelto per l’edizione del 2024 – “In prima linea nell’azione per il clima” – sottolinea quanto sia importante la lotta ai cambiamenti climatici. Abbiamo appena vissuto il febbraio più caldo di sempre, l’ennesimo segnale di come le temperature stiano aumentando di anno in anno. Se la situazione non cambia, entro il 2050 in Italia ci saranno almeno 2.5 gradi in più rispetto alla media attuale.

L’obiettivo della giornata è proprio quello di aumentare la consapevolezza riguardo alle criticità legate al clima e proporre soluzioni per salvaguardare il nostro pianeta, assicurando all’umanità un’avvenire sostenibile. Non solo, è evidente come esista un legame tra la crisi climatica e le disparità sociali e come questa gravi soprattutto sulle fasce di popolazioni più povere.

Di fronte a questa sfida, è fondamentale che la comunità internazionale si unisca in uno sforzo comune per il bene delle future generazioni. Bisogna adottare strategie “green” che vanno dalla mobilità sostenibile – utilizzando servizi e app che la incentivino – a processi molto complessi come la decarbonizzazione.

Come la meteorologia affronta la crisi climatica

Gli esperti del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC) danno però anche delle buone notizie: nell’ultimo secolo numerosi progressi scientifici e tecnologici hanno notevolmente migliorato le capacità di monitorare e prevedere gli eventi meteorologici, come dissesti, frane e alluvioni, e il loro impatto sull’uomo.

Le nuove tecnologie – intelligenza artificiale inclusa – hanno aiutato notevolmente nella condivisione di dati tra gli esperti. Stesso discorso per i sistemi adottati dalla protezione civile, che hanno ricevuto importanti benefici nell’implementazioni di strategie di prevenzione dei rischi meteo-idrologici, essenziali nella lotta alla crisi climatica.