Il cellulare alla guida è la prima causa di ritiro della patente: a stabilirlo sono alcuni dati diffusi dalla polizia municipale. Ecco i dettagli.
Il nuovo Codice della Strada ha introdotto misure più stringenti con riferimento ad alcuni comportamenti quando si è al volante. Fra tutti, l’uso del cellulare alla guida è la principale causa dell’impennata del numero di patenti ritirate nei primi 3 mesi del 2025. Lo hanno confermato i dati della Polizia Stradale e dei Carabinieri. Andiamo ad analizzarli.
Il cellulare alla guida è la prima causa di ritiro della patente
Il boom dei ritiri è dovuto in primis alla stretta sull’uso del cellulare. Con le nuove regole del Codice della Strada, chi viene sorpreso a usare il telefono mentre sta guidando (anche con il semaforo rosso), vedrà essere immediatamente ritirata la patente. Una volta ritirata la patente, entro 15 giorni è la Prefettura a stabilire la durata della sospensione.
Questa infrazione ha avuto un peso specifico notevole in questi primi tre mesi del 2025: delle oltre 17mila patenti ritirate tra gennaio e marzo, il 50% è causato dall’utilizzo dello smartphone. L’obiettivo della norma è evidente: ridurre gli incidenti causati dalla distrazione al volante.
Le altre infrazioni che hanno portato al record di ritiri delle patenti
L’entrata in vigore delle nuove disposizioni del Codice della Strada ha portato a un netto aumento dei ritiri di patente, con una crescita del 73% rispetto al periodo antecedente la riforma. Oltre alla stretta normativa sulla guida con il telefono – vietato anche durante la fila al semaforo rosso – va menzionata anche l’introduzione delle cosiddette mini sospensioni.
Queste ultime – della durata variabile tra 7 e 15 giorni, raddoppiate in caso di sinistro stradale – vengono applicate a numerose violazioni del codice. Tra queste, i sorpassi irregolari e la guida contromano per brevi tratti, qualora il conducente abbia meno di 20 punti sulla patente.
A tutto ciò si aggiunge il rafforzamento dei controlli su strada, che ha reso più efficace e sistematica l’applicazione delle nuove regole. L’incremento dei controlli, applicato in maniera capillare su tutto il territorio nazionale, ha puntato a garantire il rispetto rigoroso delle nuove norme da Nord a Sud del Paese.








