Poter ammirare il Pianeta Terra dall’alto è, da sempre, un privilegio riservato a pochissimi. Ma dal prossimo anno, al costo di 500 mila dollari a persona- pari a circa 450 mila euro- sarà possibile andare nello spazio per godersi una vera e propria cena nella stratosfera. 

È prevista per il 2025 la prima cena nello spazio a bordo della Space Perspective Neptune baloon. Sarà offerta da SpaceVIP, famosa azienda statunitense che ha investito nel turismo spaziale. Da quando è stata annunciata ha già ricevuto richieste di adesione da ogni parte del mondo. Peccato che una cena a bordo di costi circa 500 mila dollari- pari a 450 mila euro- e che nel primo viaggio sia riservata a soli sei clienti.

Per i più esperti, precisiamo che questo evento straordinario non si svolgerà tecnicamente nello spazio ma a 30 Km dalla superficie terrestre: quindi sarà una cena nella stratosfera, il secondo dei cinque strati che compone l’atmosfera terrestre. La cena avrà una durata di 6 ore- compreso decollo e atterraggio- e sarà interamente cucinata dallo chef stellato Rasmus Munk. 

Uno chef stellato per la cena nella stratosfera

Sarà, come abbiamo anticipato, Rasmus Munk a firmare la cena nella stratosfera. Classe 1991, lo chef è nato in Danimarca ed è, a oggi, uno degli chef più celebrati al mondo. Il suo approccio è davvero innovativo nei confronti delle materie prime.

Proprietario del ristorante Alchemist a Copenhagen e vincitore di ben due stelle Michelin, Munk propone una gastronomia olistica. Lo chef amplia il concetto di ristorazione fondendo i cibi e mescolando tra loro sapori, filosofie e arte. È profondamente convinto che il cibo, oltre che buono, debba avere anche un impatto ambientale positivo. Nel suo ristorante- in cui di solito propone una degustazione di 6 ore per circa 50 portate- porta in tavola anche i temi sociali come lo spreco alimentare, la sostenibilità e il benessere degli animali.

È sicuramente lo chef perfetto per questa cena così particolare: uno chef stellato per una cena tra le stelle.

Cena nella stratosfera: l’astronave Neptune

La cena nella stratosfera si svolgerà all’interno di una modernissima e attrezzata astronave di proprietà della Space Perspective, un’azienda la cui missione è condividere, con quante più persone possibili, i viaggi nello spazio.

L’astronave Neptune si divide in tre parti ben distinte: comprende lo SpaceBalloon, la Neptune Capsule e il Reserve Descent System. A differenza delle altre navicelle spaziali, che per decollare necessitano di un razzo che successivamente si stacca, le parti della Neptune rimangono ben ancorate tra di loro dalla partenza fino all’ammaraggio.

Perché parliamo di ammaraggio? È semplice: alla fine della cena nella stratosfera l’astronave scenderà lentamente verso l’oceano dove sarà poi recuperata dalla nave di proprietà della società.

Una particolarità: l’astronave è stata progettata e sviluppata per essere non solo estremamente sicura, ma anche sostenibile a livello ambientale e accessibile a chiunque. La sensazione sarà quella di viaggiare su di un normale volo di linea.

Space Balloon

Si tratta di un enorme pallone spaziale alimentato a idrogeno  e a ridotte emissioni di CO2, perché non prevede l’uso di razzi o la propulsione a gas. La struttura è quindi molto più simile a quella di una mongolfiera perché, proprio come quest’ultima, la capsula decollerà in lenta risalita- a 12 miglia all’ora- fino a raggiungere la stratosfera. La tecnologia usata per il Balloon è più che collaudata visto che viene usata, ormai da decenni, dalla NASA.

Sistema di discesa

Neptune è dotato, oltre alla normale dotazione di volo, di un sistema di discesa di riserva: si tratta di quattro paracadute posti tra il Balloon e la capsula. L’utilizzo di questa soluzione è stato adottato su più di mille voli spaziali con un tasso di successo del 100%.

La capsula

La capsula è pressurizzata ed è finestrata a 360°, così da offrire una completa veduta panoramica che, ne siamo certi, sarà da mozzare il fiato. All’interno, oltre a poltrone reclinabili e spazio sufficiente per muoversi liberamente, si può trovare anche il Wi-Fi. Un’occasione unica per poter condividere sul web questa esperienza.