Moveo ha visitato il centro di regolazione del traffico di Roma Servizi per la Mobilità: un luogo di controllo da cui operatori fisici gestiscono tramite un set di monitor e software i varchi, i semafori e tutte le segnalazioni utili alla circolazione dei milioni di veicoli che ogni giorno viaggiano lungo le strade della Città Eterna

Roma è la capitale d’Italia anche per il traffico automobilistico. La Città Eterna è la più congestionata del Belpaese, con circa 70 ore perse ogni anno da ogni singolo abitante nel traffico contro le 62 di Milano (la seconda) e le 46 di Torino (la terza). Certo, a livello europeo va molto peggio a Londra (oltre 100 ore perse ogni anno), Parigi (97 ore) o Dublino (81 ore), ma Roma rimane stabile in quarta posizione considerando l’intero continente, secondo i dati del TomTom Traffic Index 2024. Mediamente, ogni giorno a Roma circolano oltre mezzo milione di automobili, quasi un terzo di tutte quelle immatricolate nel Comune. Come si gestisce questo traffico continuo, massiccio e davvero eterogeneo viste le dimensioni della città e la diversità delle strade nell’Urbe millenaria? Per scoprirlo, Moveo è andata a visitare la Centrale operativa di Roma Servizi per la Mobilità: qui ogni giorno dell’anno operatori specializzati sovrintendono attraverso schermi e software la circolazione del parco veicoli nella Capitale. Un’attività che si misura in milioni di unità, pensando ai veicoli, agli automobilisti e ai pedoni che ogni giorno popolano le strade di Roma.

Operatore al lavoro nella Centrale di Roma Servizi per la Mobilità – Credits: Gianluca Schinaia per Moveo

A cosa serve la Centrale di controllo del traffico di Roma?

“Quando parliamo di Roma, teniamo presente che ha un’estensione che può contenere 9 città italiane come Napoli, Milano, Torino, Firenze e altre ancora”. Carlo Gentile, responsabile del presidio della Centrale di mobilità di Roma Servizi per la Mobilità, mette subito in chiaro la portata della sfida per il centro che dirige. Ci accoglie in un grande palazzo della società in house di Roma Capitale in zona Ostiense.

Il palazzo in via Silvio D’Amico dove si trova la Centrale di Roma Servizi per la Mobilità – Credits: Gianluca Schinaia per Moveo

L’azienda svolge i compiti di agenzia per la mobilità sia pubblica che privata a Roma. Entriamo in una sala di controllo dove ci sono decine di schermi dislocati come se fossero un puzzle di tessere multicromatiche che inquadrano i principali nodi di scorrimento della città. Gli operatori della centrale di RSM che controllano i monitor e impiegano i software di controllo e segnalazione sono 6, attivi dalle 7 alle 20, 365 giorni l’anno.

L’ingresso nel palazzo della Centrale di Roma Servizi per la Mobilità – Credits: Gianluca Schinaia per Moveo

Roma Mobilità, detta anche RSM, si occupa della pianificazione, progettazione, regolazione e monitoraggio del trasporto pubblico locale e di quello privato, del rilascio dei permessi per le zone a traffico limitato e dei contrassegni per disabili, della gestione dei sistemi di trasporto turistico e scolastico oltre che della rete di taxi, car sharing e noleggio con conducente, della gestione degli impianti semaforici e di agevolare la comunicazione tra Roma Capitale e le sue società partecipate. Gentile fornisce una specifica tecnica di queste funzioni: “La Centrale della mobilità di Roma Capitale è una struttura in cui afferiscono tutti i sistemi che sono dislocati attraverso sensori sul campo. Gestiamo oltre un centinaio di telecamere dislocate sul territorio capitolino e altrettanti pannelli a messaggio variabile su eventi di mobilità, che informano l’automobilista sui disagi nella circolazione. Gestiamo poi il processo sanzionatorio con circa 140 varchi di accesso alle ztl. Poi facciamo segnalazioni sul funzionamento degli impianti semaforici e coordiniamo alcuni parcheggi dedicati ai bus turistici“.

La Sala della Centrale di Roma Servizi per la Mobilità – Credits: Gianluca Schinaia per Moveo

Oltre a queste attività, c’è il controllo delle corsie preferenziali, sistemi di gestione del passaggio con il rosso e anche alcuni tutor dislocati, ad esempio, sulla Via del Mare. Una funzione essenziale del centro è fornire informazioni ai cittadini, che possono essere sempre aggiornati cliccando sul sito dell’agenzia grazie ai big data rilasciati sullo stato del trasporto pubblico locale. Sono quindi informazioni che vanno in primis ai servizi di trasporto pubblico ma anche ai privati e a tutti coloro che sono interessati. E sono aggiornamenti sul traffico che arrivano a tutti gli automobilisti tramite i pannelli a messaggio variabile. Inoltre gli operatori del centro possono modificare i termini di accessibilità dei varchi elettronici, se necessario, e segnalare i guasti ai sensori di rilevazione.

Il primo problema da risolvere? La validità del dato

Gentile, con alle spalle il patchwork di telecamere che inquadra la situazione del traffico a Roma, descrive il problema principale della congestione dalla prospettiva del centro: Raccogliere dati validi. Significa che spesso i sensori dislocati vicino a semafori o snodi del traffico si rovinano o sono danneggiati. E così diventa difficile a volte avere un quadro complessivo della situazione:

“Bisogna infatti verificare ogni volta se il singolo dato dal singolo sensore sia affidabile o meno. E’ un problema, perché magari il sensore mi dice che la strada è libera, e invece succede solo perché il sensore non funziona

ll patchwork di schermi nella Centrale di Roma Servizi per la Mobilità – Credits: Gianluca Schinaia per Moveo

Il dirigente ci tiene a precisare che RSM non ha nessuna intenzione di sostituirsi ad app come Waze o Google Maps, ma l’obiettivo della centrale è fornire ai mezzi del servizio pubblico di Atac così come ai gestori privati di servizi pubblici elementi semplici da comprendere ed efficaci per reagire. E’ il sistema a doversi rendere intellegibile, non l’utente che deve adattarsi: bisogna invece supportarlo nella comprensione. Il centro di regolazione del traffico di RSM è stato il primo in assoluto ad essere realizzato in Italia un quarto di secolo fa, in occasione del Giubileo del 2000. “In questi anni – segue l’ingegnere – abbiamo creato singoli sistemi stand alone che oggi possono finalmente parlare insieme attraverso un unico database. Da questo si possono estrarre tramite un unico applicativo le informazioni utili”.

Schermi nella Centrale di Roma Servizi per la Mobilità – Credits: Gianluca Schinaia per Moveo

Questo sistema unico semplifica la vita all’operatore consentendogli un monitoraggio più rapido e preciso. “Dobbiamo fornire dati che possano arrivare a target molto diversi, dal giornalista al tecnico, dal politico al cittadino. Obiettivo della centrale è raggiungere un target che semplificherebbe molto la vita degli automobilisti romani:

“Creare una mappa con la stato di congestione su Roma di tutte le arterie urbana per poter ricevere un’informazione aggiornata sul traffico a 40 minuti. Così l’operatore sa delle criticità che si possono verificare e interviene ad esempio con i messaggi sui pannelli a messaggi variabili: ci stiamo lavorando, ma quella è sicuramente una meta da raggiungere”.

Inquadramento di Piazza San Giovanni in Laterano negli schermi della Centrale di Roma Servizi per la Mobilità – Credits: Gianluca Schinaia per Moveo

Controllare il traffico (senza essere la polizia)

Il rapporto con la Polizia Roma Capitale, la polizia municipale, è chiaro: è solo quest’ultima che può perseguire un reato o un illecito amministrativo. La Polizia ha infatti un clone della Centrale di RSM, con una particolarità: le videocamere della polizia locale registrano quanto succede, diversamente da quelle della Centrale che non possono tenere traccia delle immagini per questioni legate alla privacy. “Si tratta di informazioni sensibili sul lato di sicurezza e di queste se ne occupa la centrale ‘gemella’ della Polizia. Noi comunque interagiamo anche con altri punti di monitoraggio del traffico, come quello di Anas, dell’Aci e di altre strutture che operano sulla mobilità”. Importanti sono anche le segnalazioni dei cittadini che arrivano di tanto in tanto alla Centrale, “anche se vanno sempre contestualizzate: un’informazione su un ingorgo, se non è inserita all’interno di un quadro complessivo sulla congestione del momento, può darci suggestioni di ogni tipo oppure sviarci dal comprendere cosa stia davvero succedendo”.

Operatore al lavoro nella Centrale di Roma Servizi per la Mobilità – Credits: Gianluca Schinaia per Moveo

Il traffico a Roma: molte buone pratiche, nessun modello

La centrale di mobilità di RSM non si basa sull’esempio di altre città italiane o straniere, ma nasce proprio con l’idea di fronteggiare le complessità di Roma. “Abbiamo partnership con tante città su vari progetti che riguardano la mobilità, così ci confrontiamo e scambiamo expertise utili. In ogni caso le necessità di Roma sono specifiche: ci ispiriamo un po’ al lavoro di Londra o Parigi, ma dobbiamo contemplare l’unicità della Capitale – nel bene e nel male – per quanto riguarda il nostro settore”. Non sono capitali a caso, ma come abbiamo visto sopra si parla delle prime due città europee per la congestione del traffico automobilistico urbano. La Capitale sconta in particolare limiti ulteriori rispetto alle grandi capitali europee. Innanzitutto, la carenza di infrastrutture, in particolare di una rete metropolitana capillare e di treni suburbani all’altezza della domanda. Questo primo limite apre al secondo: la conseguente alta densità di auto per abitante (1 auto per una media di 1,3 individui), dato che il cittadino – viste le distanze – è quasi costretto ad usare un veicolo motorizzato.

La telecamera puntata nel piazzale antistante il Colosseo nella Centrale di Roma Servizi per la Mobilità – Credits: Gianluca Schinaia per Moveo

E quindi i cantieri massivi che spesso contornano le strade capitoline: non ultimi quelli per il Giubileo. Per contrastare questo circolo problematico che spesso diventa vizioso, i tecnici di RSM affermano che da qui a 10 anni saranno realizzati altri 1000 chilometri di piste ciclabili in città. E che molti interventi in termini di smart city impiegheranno l’intelligenza artificiale per ridurre i disagi nella circolazione.

Futuro: come migliorare la gestione del traffico a Roma

Innanzitutto, ribadisce Gentile, partire dall’ottimizzazione del dato: “Vogliamo renderlo più user friendly: è un impegno che ci siamo già assunti e che nel nostro breve periodo dovrebbe raggiungere un risultato. Il nostro sito rimane il punto di riferimento per fornire in futuro informazioni puntuali sul traffico a Roma, ma poi c’è la diffusione tramite radio locali e nazionali come Isoradio e i pannelli a messaggio variabile sul Raccordo anulare e in parte sulla rete autostradale”. 

La Centrale di Roma Servizi per la Mobilità – Credits: Gianluca Schinaia per Moveo

La suggestione più promettente e immaginifica arriva dalle smart road, che “saranno l’avanguardia per un nuovo standard di diffusione delle informazioni in ambito stradale”. Mentre siamo lì, sullo schermo appare un veicolo fermo: da lì potrebbe scattare la congestione del tratto interessato. Tramite una chat di uno dei software della Centrale, un operatore è già attivo per risolvere il problema.