Situato nel cuore del Parco dei Monti Simbruini, nel Lazio, Cervara di Roma è un piccolo e suggestivo borgo medievale dalla storia antichissima. Oggi, abitato da poco più di 450 persone, è stato meta di poeti, pittori, scultori e musicisti, che nel tempo hanno arricchito un patrimonio artistico e culturale già di grande interesse storico.

Il Paese scolpito nella roccia”, “Il Paese degli Artisti”, “Borgo Museo della Pace”, “Borgo Autentico d’Italia”, “Villaggio ideale d’Europa”: tanti e vari sono gli appellativi e i riconoscimenti associati al borgo di Cervara di Roma, tutti in grado di delineare e caratterizzare la storia di questo piccolo borgo a 70 chilometri dalla Capitale che, pur vivendo negli anni diverse trasformazioni, ha saputo mantenere intatta un’atmosfera affascinante ed unica.

Rafael Alberti, poeta andaluso, esule in Italia, del paese di Cervara scriveva che «Vive solo, scolpito in cima a una montagna di pietra. È una scultura nel cielo, che al cielo volerebbe se l’aria la sostenesse […]».

Cosa vedere a Cervara di Roma

Cervara di Roma, paese degli artisti

Cervara di Roma, a 1.053 metri sul livello del mare, arroccato sul Monte Pilone, è un antico insediamento situato nel cuore del Parco Regionale dei Monti Simbruini – le montagne di Roma –, una tipica area protetta della montagna appenninica che tra faggete, pianori carsici e acque sorgive ospita piccoli centri abitati ricchi di testimonianze storiche e artistiche millenarie. Da qui partono anche alcuni dei percorsi di montagna più belli del Lazio.

La Scalinata degli Artisti

Tra i simboli più importanti del borgo, e che maggiormente ha contribuito a definire Cervara di Roma come “Il Paese degli Artisti“, c’è sicuramente la sua scenografica scalinata. Principale via di accesso al paese, la Scalinata degli Artisti si snoda tra antiche abitazioni in pietra, piazzette, vicoletti e opere di artisti da tutto il mondo: sculture scolpite nella roccia, murales ma anche poesie e dipinti.
Un incredibile omaggio e ricordo dei tanti artisti che si sono lasciati ispirare da Cervara di Roma, da fine Ottocento fino ai giorni nostri.
Tra i più noti Ernest Antoine Hébert, Samuel Morse, Jean-Baptiste Camille Corot, Ludwig Adrian Richter ed Ennio Morricone, che al paese dedicò due composizioni: “Notturno per Cervara” e  “Passacaglia per Cervara”.

Rocca Medievale

Degna di una visita è anche la Rocca Medievale, risalente all’incirca ai primi decenni del XI secolo.
Nata come fortezza militare contro potenziali invasori, duecento anni dopo si trasformò nel simbolo del monaco irlandese Pelagio, considerato autore di dottrine eretiche agli occhi della Chiesa di allora.

Chiesa di Maria Santissima della Visitazione

Tra le strutture religiose più importanti di Cervara di Roma in testa c’è sicuramente la Chiesa di Maria Santissima della Visitazione.
Situata nel centro storico del borgo, è realizzata interamente con la pietra locale e il suo imponente campanile svetta sul resto del paese. Al suo interno sono custodite opere d’arte di un certo valore, come il seicentesco dipinto de “La Visitazione” e le spoglie del martire sotto l’altare maggiore, regalo di Pio VI.

Chiesa di Santa Maria della Portella

Tra le stradine della città troviamo anche la Chiesa di Santa Maria della Portella, il cui curioso nome “Portella” è legato alla vicinanza con l’entrata del paese.
Leggermente più esterna all’abitato dal paese, dalle mura che la circondano è possibile godere di una splendida visuale sulla Valle dell’Aniene e il paese stesso. All’interno invece si può ammirare la scultura in terracotta della “Madonna col Bambino”, oggi ancora oggetto di venerazione da parte dei residenti.

Chiesa di Sant’Emidio

Piccola chiesa che serve anche da cappella cimiteriale e in cui è possibile vedere la lapide del combattente garibaldino Marco Leoni, che scelse di vivere a Cervara di Roma.

Cervara di Roma, centro storico

Come arrivare a Cervara

Per chi viaggia in auto arrivando da Roma, Cervara è facilmente raggiungibile con un percorso di un’oretta passando dall’autostrada A24 e dalla statale SS5 Tiburtina. Partendo invece da Napoli o dintorni bisognerà prendere l’autostrada A1, mentre chi parte da L’Aquila dovrà percorrere l’A24.
Per facilitare il viaggio, consigliamo di scaricare e utilizzare un’app per il carburante così da semplificare la ricerca di distributori e sveltire le procedure di pagamento. Una gita on the road della regione si presta molto bene anche per visitare altri bellissimi borghi del Lazio.
Chi, invece, preferisce spostarsi in treno o comunque sfruttando il servizio di trasporto pubblico può affidarsi alle autolinee Cotral e alla stazione ferroviaria di Arsoli, servita dalla linea FR2 Roma-Pescara.