Andiamo alla scoperta di Cervara di Roma, splendido borgo nel cuore dei Monti Simbruini noto per essere “Il Paese degli Artisti”.
Situato a oltre mille metri di quota all’interno del Parco dei Monti Simbruini, Cervara di Roma è considerato uno dei borghi più belli del Lazio, anche per via del forte legame con il mondo dell’arte. Arroccato sul Monte Pilone e abitato da poco più di 450 persone, il paese è stato scelto, tra Ottocento e Novecento, da poeti, pittori e musicisti attratti dalla sua posizione panoramica e dalle sue atmosfere.
Questo intreccio ha contribuito a definire l’identità di Cervara, conosciuta anche come “Il Paese degli Artisti” e “Il Paese scolpito nella roccia”. Rafael Alberti, tra i tanti che rimasero colpiti da questo luogo, lo descrisse come «una scultura nel cielo», un’immagine che restituisce perfettamente la percezione di questo borgo verticale, proteso verso l’alto e modellato dalla mano dell’uomo e dal tempo.
Storia del borgo e il legame con gli artisti
Il territorio di Cervara presenta tracce di frequentazione fin dal Neolitico e dall’età del Bronzo. In epoca protostorica vi abitarono gruppi indoeuropei come Siculi, Falisci e Latini, ai quali seguirono gli Equi, popolazione che si oppose a lungo all’espansione di Roma. Dopo numerosi scontri, i romani riuscirono a controllare stabilmente l’area nel 299 a.C.
Il nome di Cervara compare per la prima volta in un documento del 21 agosto 884, quando il duca di Spoleto donò queste terre ai monaci benedettini dell’abbazia di Subiaco. La presenza monastica segnò a lungo la storia del borgo, che nel Medioevo fu però anche teatro di contese e incursioni, come l’occupazione di Pelagio da Jenne nel 1273 e l’assalto del brigante Marco Sciarra nel 1592.
Tra Ottocento e Novecento Cervara sviluppò anche un forte legame con il mondo dell’arte. Pittori, poeti e musicisti – tra cui Samuel Morse, Ernest Hébert, Corot, Richter ed Ennio Morricone – trovarono nel borgo un luogo di ispirazione, da qui il nome “Paese degli Artisti”.
Cosa fare e cosa vedere a Cervara di Roma e dintorni
Il simbolo del borgo è la Scalinata degli Artisti, principale via d’accesso al centro storico. Si tratta di un percorso monumentale che si snoda tra antiche abitazioni, piazzette e affacci panoramici, arricchito da opere realizzate dagli artisti che nel tempo hanno scelto il borgo come luogo d’ispirazione.
Nella parte più alta emergono i resti della Rocca Medievale, risalente all’XI secolo e nata come struttura difensiva. Due secoli dopo venne associata alla figura di Pelagio da Jenne, divenuto simbolo delle sue controverse dottrine.
Tra gli edifici religiosi più interessanti c’è la Chiesa di Maria Santissima della Visitazione, riconoscibile per il campanile che domina l’abitato. Fuori dal nucleo compatto del paese si trova la Chiesa di Santa Maria della Portella, che regala un ampio affaccio sulla Valle dell’Aniene e custodisce una terracotta raffigurante la Madonna col Bambino. La più raccolta Chiesa di Sant’Emidio, che funge anche da cappella cimiteriale, conserva invece la lapide del garibaldino Marco Leoni.
Il Parco dei Monti Simbruini, che circonda Cervara, offre infine numerosi sentieri immersi tra faggete, sorgenti e altipiani carsici, diventando un punto di partenza ideale per escursioni nel cuore della montagna appenninica.
Come arrivare a Cervara di Roma
Cervara di Roma si raggiunge da Roma percorrendo l’autostrada A24 fino all’uscita Vicovaro-Mandela, da cui si prosegue verso Subiaco e poi in direzione del borgo attraverso una strada panoramica che risale il versante del Monte Pilone.
L’uso di servizi di telepedaggio è consigliato, specialmente se si arriva da fuori regione o si ha in programma un tour del Centro Italia. Sono presenti anche collegamenti autobus da Subiaco, con frequenze variabili a seconda del periodo.








