Nel cuore della Valle d’Aosta, tra manieri medievali e itinerari storici, Châtillon corre per il titolo di Borgo dei Borghi 2026.

Tra i candidati al titolo di Borgo dei Borghi 2026 c’è Châtillon, borgo valdostano di circa 4.600 abitanti situato a 549 metri di altitudine, all’imbocco della Valtournenche, in Valle d’Aosta. Il concorso televisivo, in onda su Rai 3 con la conduzione di Camila Raznovich, valorizza ogni anno piccoli centri italiani di particolare interesse storico, culturale e paesaggistico, promuovendo il turismo lento e sostenibile. Andiamo a scoprire questo piccolo borgo.

Châtillon, un borgo dalla storia antica

Le origini di Châtillon risalgono all’epoca romana, quando l’area ospitava un presidio lungo la strada consolare diretta verso la Gallia. Ne resta testimonianza l’antico ponte romano, ancora visibile seppur danneggiato nel XVII secolo.

Nel Medioevo il territorio fu legato alla potente famiglia Challant, che qui possedeva diverse residenze fortificate. Il centro storico conserva ancora l’impianto urbanistico medievale, con tracce architettoniche come finestre gotiche e antichi edifici nobiliari lungo la via principale.

Nel corso dei secoli Châtillon ha mantenuto un ruolo economico rilevante, affermandosi in epoca più recente anche come centro produttivo e poi come località turistica grazie alla posizione strategica all’ingresso della Valtournenche.

Cosa fare e cosa vedere a Châtillon e dintorni

Châtillon è spesso definita il borgo dei castelli per la presenza di importanti manieri che dominano il paesaggio. Il più antico è il Castello Passerin d’Entrèves, risalente al XIII secolo e per lungo tempo legato alla famiglia Challant. Oggi è una dimora privata non visitabile all’interno, ma il parco che lo circonda, esteso per circa tre ettari e ricco di alberi monumentali, è aperto al pubblico da marzo a novembre.

Sullo sperone roccioso che sovrasta l’abitato si trova il Castello di Ussel, costruito a metà Trecento per controllare il fondovalle e l’accesso alla Valtournenche.

Di inizio Novecento è invece il Castello Gamba, oggi sede del museo di arte moderna e contemporanea della Regione autonoma Valle d’Aosta. Il percorso espositivo si sviluppa in tredici sale con opere che spaziano dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri. Il parco all’inglese che lo circonda è visitabile tutto l’anno.

A monte del borgo si erge la chiesa parrocchiale di San Pietro, consacrata nel 1905, che conserva decorazioni pittoriche dei primi del Novecento. Tra le realtà legate alle tradizioni locali c’è poi il Museo del Miele, dedicato all’apicoltura valdostana. Non a caso, nell’ultimo fine settimana di ottobre si svolge la Sagra del Miele, appuntamento che anima le vie del paese con produttori e iniziative a tema.

Per chi ama la natura e lo sport, Châtillon è punto di partenza della salita verso Breuil-Cervinia, più volte inserita nel percorso del Giro d’Italia, e rappresenta una base comoda per esplorare la Valtournenche e le località vicine come Saint-Vincent. Da qui passano anche i pellegrini in viaggio lunga la Via Francigena, provenienti da Aosta, Nus e Chambave e diretti verso Verrès.

Come arrivare a Châtillon

Châtillon si raggiunge in auto percorrendo l’autostrada A5 Torino-Monte Bianco e uscendo a Châtillon-Saint-Vincent. Nei periodi di maggiore affluenza turistica può essere utile monitorare traffico e viabilità sull’A5 e valutare l’utilizzo di servizi di telepedaggio per agevolare il transito ai caselli.

Il borgo è collegato anche tramite autobus sulla linea Pont-Saint-Martin – Aosta, gestita da VITA Group. È presente anche la stazione ferroviaria Châtillon/Saint-Vincent. Gli scali più vicini sono l’aeroporto di Torino Caselle e gli aeroporti Milano Malpensa e Linate.