Andiamo alla scoperta di Chiado, a Lisbona: stretto tra il Bairro Alto e Baixa, è uno dei quartieri storici della capitale del Portogallo, dove, tra caffè e ristoranti, usavano riunirsi gli scrittori.
Dalla piazza del Largo do Chiado si aprono numerosi viali, molti dei quali pedonali, animati da negozi, hotel e caffetterie, con Rua Garrett, conosciuta anche come Rua Chiado, quale via commerciale principale: l’elegante atmosfera di Chiado è un invito a trascorrere le giornate a fare shopping nelle boutique, a visitare le gallerie d’arte e a fare una pausa nei caffè letterari.
La storia di Chiado di Lisbona
Oggi Chiado (ʃiadu, in portoghese) è un animato punto di ritrovo per gli abitanti di Lisbona, che lo scelgono per fare shopping o per gustare un caffè nei suoi locali storici, mentre i turisti approfittano dell’ampia offerta di strutture alberghiere.
In passato il quartiere era il fulcro della vita intellettuale e culturale della città: tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, scrittori e artisti si incontravano qui per discutere di letteratura, di arte e di politica, tanto che il legame di Chiado con il suo passato letterario è ancora vivo oggi. Passeggiando tra i grandi viali e gli stretti vicoli, è impossibile non notare le tracce di questa eredità culturale. All’esterno dello storico Café A Brasileira, ad esempio, una statua in bronzo di Fernando Pessoa, seduto a uno dei caratteristici tavoli esagonali, accoglie gli avventori. Poco distante, un’altra scultura rende omaggio a Luís de Camões, il grande poeta epico portoghese. Il quartiere ospita anche numerosi teatri, tra cui il São Luiz Teatro Municipal, il Teatro da Trindade e il Teatro Nacional de São Carlos, a testimoniare la vitalità della ricca tradizione artistica e culturale della zona.
L’incendio e la ricostruzione
Chiado ha affrontato diversi momenti difficili nella sua storia. Dopo il devastante terremoto del 1755, un incendio, scoppiato nel 1988 all’interno di un negozio, causò ingenti danni al quartiere: 18 edifici furono distrutti e due persone persero la vita. L’incendio, che ha segnato profondamente la memoria collettiva, mise in evidenza le difficoltà di accesso dei mezzi di soccorso nelle strette strade della zona.
Durante gli anni Novanta il quartiere è rinato grazie a un attento progetto di ricostruzione affidato ad Álvaro Siza, il più celebre architetto portoghese contemporaneo. Gli edifici colpiti sono stati restaurati e recuperati, se non ricostruiti da zero. Tra i lavori che hanno permesso al quartiere di ritrovare il proprio splendore, c’è l’apertura della stazione della metropolitana Baixa-Chiado e l’ultima parte del progetto di Siza, i Terraços do Carmo, le terrazze panoramiche che si trovano alle spalle del Convento do Carmo.
Chiado: all’origine del nome
L’origine del nome Chiado, in uso a partire dal XVII secolo, è ancora oggi oggetto di diverse interpretazioni da parte degli storici portoghesi.
Una teoria lo collega al soprannome di Gaspar Dias, un oste che gestiva una locanda molto frequentata nella zona intorno alla metà del XVI secolo. Un’altra ipotesi fa risalire il nome ad António Ribeiro, un poeta del XVI secolo originario di Évora e vissuto nel quartiere, conosciuto proprio con il soprannome “O Chiado”, che significa “il sibilo”. In questo caso, il nome del quartiere sarebbe un eponimo, anche se qualcuno sostiene che il soprannome del poeta derivi dalla strada in cui visse per molti anni. Una terza ipotesi, infine, suggerisce che il termine Chiado si riferisca al caratteristico suono prodotto dai carri che attraversavano le ripide strade lastricate del quartiere.
Cosa vedere a Chiado
Chiado è un piccolo quartiere piacevole da esplorare a piedi, in cui si mescolano storia, arte e modernità. Chiese, musei, teatri e punti panoramici sono le principali attrazioni di questa raffinata zona.
Puoi iniziare la passeggiata dalle suggestive rovine del Convento do Carmo, un tempo la più grande chiesa gotica di Lisbona e oggi location per spettacoli teatrali all’aperto. Una tappa imperdibile è il Museu Arqueológico do Carmo, annesso al convento, che, oltre a conservare molti tesori ecclesiastici, attira i visitatori per un dettaglio insolito: tre mummie, una egiziana e due peruviane.
Prosegui verso la Chiesa de São Roque, capolavoro del barocco lisbonese: dietro la sua sobria facciata si nasconde un interno sorprendente, ricco di marmi, ori, dipinti e azulejos, le tipiche piastrelle smaltate. Accanto alla chiesa, il Museu de São Roque custodisce una preziosa collezione di oggetti liturgici. Il Museu do Chiado espone opere di arte contemporanea portoghese e internazionale del XIX e XX secolo, oltre a organizzare diverse mostre temporanee.
Tra i palazzi restaurati dopo l’incendio del 1988 c’è il Teatro Nacional de São Carlos, il teatro dell’opera di Lisbona e l’unico in Portogallo. Inaugurato alla fine del Settecento, è un gioiello in stile rococò con gli interni riccamente decorati.
Da Chiado inoltre è facile raggiungere sia la Baixa che il Bairro Alto. Per scendere verso la Baixa, ti consigliamo l’Elevador de Santa Justa, un capolavoro di ingegneria e design che offre una vista spettacolare durante il tragitto. Se invece vuoi salire al Bairro Alto senza fatica, prendi l’Elevador da Glória in Praça dos Restauradores: una volta in cima, non perdere il Miradouro de São Pedro de Alcantara, da cui si apre una delle viste panoramiche più affascinanti sui sette colli di Lisbona.
Come raggiungere Chiado e Lisbona
Il modo più veloce per raggiungere Lisbona è in aereo, con la comodità di prenotare il volo tramite app. L’aeroporto è ben collegato con il Chiado: puoi arrivarci le linee blu o verde della metropolitana (stazione Baixa-Chiado), oppure con il celebre tram 28, che attraversando le strade del quartiere regala un’esperienza indimenticabile. Anche il tram 15E, in direzione Belém, fa tappa qui, come anche numerose linee di autobus (tra cui la linea 758, la 760 e la 774).








