A partire da oggi 1° settembre il Traforo del Monte Bianco chiude per un periodo prolungato fino a metà dicembre: perché e quali sono gli itinerari alternativi da seguire?
Il Traforo del Monte Bianco che collega la Valle d’Aosta con l’Alta Savoia sarà chiuso da oggi per un periodo totale di 15 settimane. Si tratta di una chiusura realizzata per rendere il tunnel che collega l’Italia con la Francia e con la Svizzera più sicuro.
Nel dettaglio, perché è stato chiuso questo passaggio? Come fare per procedere in modo adeguato in auto attraverso il confine?
Traforo del Monte Bianco: le date e le motivazioni della chiusura
Il Traforo del Monte Bianco chiude oggi 1° settembre alle ore 17:00 e resterà chiuso fino a venerdì 12 dicembre alle ore 17:00. In totale, la chiusura è di 15 settimane consecutive e cade durante il periodo autunnale, così da non ostacolare il flusso turistico in vista dell’alta stagione natalizia e invernale.
Si è optato per questa chiusura prolungata per effettuare lavori di risanamento profondi al tunnel. Infatti è previsto rifacimento di due porzioni alla volta. Si tratta di un record per il Traforo: è tra i primi grandi tunnel europei a subire questa tipologia di lavori alla struttura.
I percorsi alternativi da seguire
Ci sono dei percorsi alternativi da seguire per evitare la chiusura del Traforo del Monte Bianco. Per quanto concerne il traffico pesante, si prevede che circa il 90% dei veicoli sarà dirottato verso il Traforo del Frejus, che mette in collegamento Susa, in Piemonte, con Modane, in Savoia. Tale infrastruttura è già predisposta per accogliere volumi elevati di transito merci e costituisce la principale alternativa percorribile.
Per quanto riguarda i veicoli leggeri, invece, le possibilità di percorrenza risultano più diversificate. In funzione della provenienza e della destinazione, il flusso veicolare potrà suddividersi tra:
- Traforo del Frejus;
- Traforo del Gran San Bernardo;
- Passi alpini come il Piccolo San Bernardo o il Colle del Monginevro.
Si ricorda che quando si oltrepassa il confine è bene usufruire del servizio di telepedaggio europeo, così da evitare problemi con code ai caselli o eventuali multe per pedaggi non pagati.
Infine, è facilmente pronosticabile che, come accaduto nel 2024, si registrino incrementi significativi del traffico e dei tempi di percorrenza sulle tratte alternative, in particolare durante i periodi di maggiore affluenza, come i fine settimana e i ponti festivi.








