La provincia di Monza e Brianza e la città di Milano abbracciano la mobilità dolce con il progetto della ciclabile Milano-Meda. L’intento è quello di trasformare radicalmente il sistema di trasporto, puntando su un mezzo poco impattante e migliorando quindi la qualità di vita di 350mila persone.

Immagina di percorrere oltre 20 chilometri in bici, attraversando 9 comuni e 2 province, a contatto con la natura e in tutta sicurezza. Per chi vive tra Milano e Meda, questo sogno a occhi aperti sarà presto realtà.

È infatti in via di sviluppo il progetto della provincia di Monza e Brianza, che prevede la realizzazione di una pista ciclabile che collega Milano con Meda. L’obiettivo è quello di sfruttare i servizi di mobilità sostenibile per rivoluzionare la viabilità in chiave green.

In questo articolo vediamo più nel dettaglio in cosa consiste il nuovo progetto delle due province della Lombardia.

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Milano-Meda in bici: il progetto

La ciclabile Milano-Meda, denominata MI-ME, è un progetto ideato dalla provincia di Monza e Brianza, con la collaborazione del Parco GruBrìa e della città metropolitana di Milano.

Si tratta di un itinerario dedicato alla mobilità dolce, lungo 23 chilometri. Questa pista ciclabile dovrebbe collegare 2 province e 9 comuni, tra la provincia di Monza e Brianza e quella di Milano, attraversando due parchi regionali (Groane Brughiera Briantea e Nord Milano) e tutto il settore ovest del Parco GruBrìa.

Il progetto si concentra su due aspetti complementari: la realizzazione di un sistema ciclabile e la creazione di un’infrastruttura verde. Questi due elementi sono strettamente interconnessi, con l’infrastruttura verde che si integra alla ciclabile per formare un sistema ecologico completo.

Attraverso filari lungo il percorso, fasce boscate, forestazioni urbane e spazi di riqualificazione ambientale, si mira a creare un ambiente sostenibile e accessibile per la comunità locale e i visitatori.

L’obiettivo della ciclabile Milano-Meda

La realizzazione della ciclabile Milano-Meda ha come scopo quello di fornire a un territorio abitato da 350mila persone un’alternativa sostenibile all’auto privata. L’obiettivo principale è infatti quello di favorire l’utilizzo quotidiano della bicicletta- e dei mezzi di mobilità in sharing come mezzo di trasporto per spostamenti tra casa, lavoro e studio, andando quindi oltre il suo utilizzo ricreativo. A tal proposito, a tutti gli appassionati di micromobilità elettrica segnaliamo che l’Agenzia delle Entrate ha recentemente dichiarato che monopattini, bici e car sharing possono rientrare tra i fringe benefit– senza costituire reddito per i dipendenti- se utilizzati proprio nel tragitto casa-lavoro.

Su questa scia, quindi, la nuova ciclabile Milano-Meda permetterebbe ai cittadini di raggiungere facilmente e in modo sostenibile luoghi chiave, strutture pubbliche, parchi urbani e i siti storico-culturali presenti sul territorio.

Grazie a questo nuovo progetto si verrebbe a creare un ampio sistema di mobilità dolce alternativo alle strade urbane, consentendo ai cittadini non solo di spostarsi in bicicletta da un centro all’altro, ma anche di farlo in modo sicuro. Le persone infatti si sposterebbero all’interno di un’area protetta, riducendo le interferenze con il traffico automobilistico. Promuovendo così una rete di mobilità nuova ed efficiente al di fuori del traffico urbano.