La ciclabile della Val Venosta non è un semplice percorso ma un’escursione che rimane nel cuore di chi la completa: ecco tutte le info per viverla appieno. 

C’è un modo unico per scoprire i paesaggi della Val Venosta: la pista ciclabile che parte da Passo Resia, attraversa il Lago di Resia con il suo misterioso campanile sommerso e giunge a Merano.

Si tratta di uno degli itinerari più spettacolari del Trentino che si può percorrere con una bici personale, magari con una bicicletta da cicloturismo, con una e-bike oppure utilizzando i servizi di mobilità condivisa.

Vale la pena spendere del tempo sulla ciclabile della Val Venosta? Assolutamente sì, scopriamo insieme perché.

Ciclabile della Val Venosta: le info tecniche

La pista ciclabile della Val Venosta che abbraccia il Lago di Resia ha una lunghezza totale di 82,2 km. Questo significa che il tempo totale di percorrenza è di circa 5 ore. Il dislivello positivo invece è di 297 metri. L’altitudine del percorso varia molto durante il tracciato, si passa da 294 a 1.533 metri sopra il livello del mare.

In linea di massima la strada è asfaltata ma ci sono tratti su sterrato, anche se quest’ultimo è in buono stato. Inoltre, è presente anche una segnaletica chiara e visibile che indica la pista ciclabile.

Qual è il periodo migliore per godersi il massimo dello spettacolo della natura sulla ciclabile della Val Venosta? Si consiglia di visitare quest’itinerario da maggio a ottobre.

La descrizione del percorso

Passo Resia, al confine con l’Austria, è il punto di partenza della ciclabile della Val Venosta. L’itinerario costeggia inizialmente il Lago di Resia e prosegue attraversando San Valentino alla Muta. Sul lato destro del fiume Adige, la pista ciclabile continua in direzione dei centri abitati di Burgusio, Clusio e Glorenza. Da quest’ultimo, un affascinante borgo medievale che merita una sosta, il tracciato conduce verso l’Arena di Prato, punto in cui il Rio Solda confluisce nell’Adige.

Superato il comune di Prato allo Stelvio, il percorso si dirige verso borghi di frontiera come Cengles, Oris e Lasa, attraversando un paesaggio caratterizzato da ampi frutteti. Nei chilometri successivi, la ciclabile segue il corso dell’Adige all’interno di una gola incontaminata, appartenente al Parco Nazionale dello Stelvio.

Si raggiungono quindi Covelano e successivamente Silandro (Schlanders), centro principale della media Val Venosta. La pista continua poi su tranquille strade di campagna, attraversando estesi meleti fino a raggiungere Morter, all’imbocco della Val Martello, e proseguendo verso Laces.

Da qui, il tracciato si estende verso est in direzione di Castelbello, la cui suggestiva fortezza è ben visibile da lontano. I successivi centri toccati dall’itinerario sono Stava, Naturno, Plaus, Rablà e Plars, prima della discesa verso Lagundo e infine Merano, punto di conclusione della ciclabile della Val Venosta.