Pedalare lungo il più grande acquedotto d’Europa significa attraversare tre regioni, scoprire paesaggi sorprendenti e immergersi nella storia del Sud Italia. La Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese è uno degli itinerari più affascinanti dedicati agli amanti della bicicletta, tra natura incontaminata, borghi storici e tradizioni enogastronomiche.
La Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese è uno dei percorsi più suggestivi del cicloturismo in Italia. L’itinerario segue il tracciato storico dell’Acquedotto Pugliese. Collega le sorgenti del Sele, a Caposele, in Campania, fino a Santa Maria di Leuca, attraversando anche Basilicata e Puglia per circa 500 chilometri.
Il percorso si sviluppa lungo strade secondarie, piste di servizio dell’acquedotto e tratti immersi nella campagna, offrendo un viaggio lontano dal traffico e a stretto contatto con il territorio. Un’esperienza ideale per chi desidera vivere delle vacanze in bici, scoprendo alcuni degli angoli più autentici del Mezzogiorno.
Le tappe della Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese
L’itinerario prende il via dalle monumentali sorgenti di Caposele, in Alta Irpinia, dove nasce l’Acquedotto Pugliese. Da qui il percorso attraversa paesaggi molto diversi tra loro, seguendo per lunghi tratti il canale storico dell’infrastruttura idrica. Le principali aree attraversate sono:
- Alta Irpinia, tra boschi, sorgenti e piccoli borghi della Campania;
- Vulture Melfese, in Basilicata, con i panorami dominati dall’antico vulcano del Vulture;
- Alta Murgia, caratterizzata da altopiani, masserie e Castel del Monte;
- Valle d’Itria, tra trulli, muretti a secco e campagne punteggiate di ulivi;
- Arneo e Salento, fino alla cascata monumentale di Santa Maria di Leuca, dove termina simbolicamente il viaggio dell’acqua.
Gran parte della ciclovia sfrutta oltre 230 chilometri di piste di servizio già esistenti e chiuse al traffico motorizzato. Questo rende il percorso particolarmente piacevole e sicuro.
Tra borghi, sapori e paesaggi incontaminati
Uno degli aspetti più apprezzati della Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese è la varietà dei territori attraversati. Nel corso del viaggio si passa dalle montagne dell’Irpinia agli altopiani della Murgia, fino agli uliveti e alle campagne del Salento, attraversando alcuni degli itinerari più belli d’Italia.
Lungo il percorso è possibile visitare località ricche di storia come Venosa, Castel del Monte, Alberobello e numerosi piccoli borghi dove il tempo sembra essersi fermato. A rendere l’esperienza ancora più completa contribuiscono le tradizioni gastronomiche locali. Dai formaggi lucani all’olio extravergine pugliese, passando per pane, vini e prodotti tipici che raccontano l’identità dei territori attraversati.
La ciclovia offre inoltre numerosi itinerari immersi nella natura, tra boschi, campagne, gravine e aree rurali che permettono di pedalare in un contesto silenzioso e lontano dalla viabilità più trafficata.
Perché scegliere la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese
Negli ultimi anni il cicloturismo in crescita ha portato sempre più persone a scegliere itinerari lenti, capaci di valorizzare il territorio e ridurre l’impatto ambientale. In questo contesto, la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese rappresenta uno dei migliori esempi di turismo sostenibile, grazie a un percorso che recupera infrastrutture storiche e privilegia strade a basso traffico.
Secondo molti operatori del settore, questo modello di viaggio rappresenta uno dei principali trend del 2026, con un numero crescente di cicloturisti che scelgono esperienze autentiche, lontane dai percorsi tradizionali e più rispettose dell’ambiente.
Sempre più località attraversate dalla ciclovia stanno inoltre investendo nei servizi di mobilità condivisa, offrendo punti di noleggio biciclette e assistenza tecnica che consentono di affrontare anche singole tappe senza dover partire con il proprio mezzo.
Come organizzare il viaggio
La primavera e l’inizio dell’autunno sono generalmente i periodi migliori per percorrere la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, grazie alle temperature più miti. Anche le vacanze estive possono rappresentare un buon momento per affrontarne alcuni tratti. Meglio però pedalare nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio per evitare il caldo più intenso.
Prima della partenza è consigliabile scaricare la traccia GPX del percorso, pianificare le tappe in base al chilometraggio giornaliero e verificare la disponibilità delle strutture ricettive lungo l’itinerario. In questo modo sarà possibile vivere un viaggio in bicicletta tra storia, natura e paesaggi unici, seguendo il corso dell’acqua che da oltre un secolo alimenta gran parte della Puglia.








