Un itinerario per tutta la famiglia lungo stradine di campagna e vecchie ferrovie, tra paesaggi rurali e antichi borghi, dove ritrovare ritmi lenti e sapori autentici dell’Emilia-Romagna.

Con la primavera arriva la voglia di giornate all’aria all’aperta, all’insega dello sport e della buona compagnia. Per una giornata senza pensieri, tra paesaggi verdi e paesini che celano sorprendenti opere d’arte antica e contemporanea, la Ciclovia del Sole è la ciclabile ideale da fare con tutta la famiglia.

La Ciclovia del Sole è per tutti

Nel cuore dell’Emilia-Romagna, la Ciclovia del Sole si snoda tra Mirandola e Bologna. È un percorso a portata di tutti, bimbi compresi, che si può fare comodamente in city bike. È possibile anche deviare lungo stradine sterrate di campagna, dove sono più adatte le mountain bike MTB. Gli appassionati di Downhill bike DH invece potrebbero rimanere delusi: la Ciclovia del Sole è assolutamente pianeggiante, corre infatti lungo il tracciato della ex ferrovia Verona – Bologna, nel tratto che va dal paese del celebre Pico al capoluogo dell’Emilia.

Lungo i suoi 50 km, la ciclabile percorre luoghi di interesse naturalistico, tocca piccoli paesi caratteristici, attraversa massicci ponti in ferro un tempo dedicati ai treni e incontra stazioni ferroviarie dove il tempo sembra essersi fermato. Un paesaggio di grande fascino, dove assaporare le tradizioni del territorio.

Le soste lungo la Ciclovia del Sole offrono natura, storia, arte e trattorie tipiche

Lungo la Ciclovia del Sole vale la pena fermarsi a Mirandola, la città di Pico, l’umanista famoso per la proverbiale memoria, dal centro storico rinascimentale. Le Valli Mirandolesi nelle immediate vicinanze sono Zona di Protezione Speciale degli uccelli con aree attrezzate, percorsi tematici e punti di sosta per il birdwatching.

Pedalando in direzione Bologna, il paese successivo è San Felice sul Panaro, un tempo feudo della Gran Contessa Matilde di Canossa dove si innalza la possente Rocca Estense del XIV secolo.

Si raggiunge quindi Camposanto che sorprende con i suoi murales, opere d’arte di street artist internazionali, e dove vengono organizzate delle visite guidate per conoscere i temi e gli artisti artefici dei dipinti. Appena fuori il paese, il Bosco della Saliceta, antica riserva di caccia degli Estensi, è oggi un’area di interesse naturalistico.

Proseguendo accoglie Crevalcore, dove non c’è che l’imbarazzo della scelta tra le specialità tipiche, come lo gnocco morbido all’olio d’oliva e gli insaccati prodotti artigianalmente nelle botteghe del paese. Poco dopo lungo la Ciclovia del Sole si incontrano le Vasche dell’ex Zuccherificio, ambiente palustre ricavato nelle vecchie vasche di decantazione che dà rifugio a numerose specie di uccelli.

Tra Lamborghini e Carpigiani, le eccellenze lungo la Ciclovia

Una sosta all’insegna dei motori è d’obbligo a Sant’Agata Bolognese. Qui ha sede la Lamborghini, l’azienda famosa nel mondo per le fantastiche auto sportive.

Ancora una trentina di chilometri e la Ciclovia del Sole raggiunge Bologna, non prima di aver attraversato San Giovanni in Persiceto, il cosiddetto borgo rotondo per la pianta circolare, noto per lo “Spillo”, celebre Carnevale Storico. L’attrazione principale del paese tuttavia sono le opere trompe l’oeil di piazzetta Betlemme o degli Inganni, realizzate da Gino Pellegrini, scenografo di grandi film americani che qui visse fino al 2014.

A Sala Bolognese accoglie un paesaggio suggestivo lungo le sponde dei fiumi Reno e Samoggia, circondati da una fitta vegetazione, e infine Anzola dell’Emilia, che custodisce una storia antica tra acqua e terra, raccontata dal Museo Archeologico Ambientale. Un’ultima sosta per gustare un Carpigiani, il gelato artigianale a cui è dedicato il Gelato Museum Carpigiani del paese e poi l’ultima pedalata sulle Ciclovia del Sole per arrivare a Bologna!