Dalla Liguria al Lazio, quasi 800 km da percorrere in bicicletta tra mare, natura e borghi storici: scopri la Ciclovia Tirrenica.
Quale stagione migliore della primavera per mettersi in viaggio sulle due ruote? Le giornate sono più lunghe, le temperature miti e torna la voglia di muoversi all’aria aperta. È il momento perfetto per riscoprire il cicloturismo, anche con itinerari di più giorni lungo la costa. Tra i percorsi più interessanti per chi ama il mare e il turismo lento e sostenibile, c’è la Ciclovia Tirrenica.
Questo tracciato collega Ventimiglia a Latina per quasi 800 chilometri, attraversando Liguria, Toscana e Lazio. È un’infrastruttura pensata per i cicloturisti, che punta a connettere tratti ciclabili esistenti, strade secondarie e vecchie linee ferroviarie, valorizzando il paesaggio costiero e numerose aree di pregio naturalistico e culturale.
Insomma un’occasione unica per scoprire il litorale tirrenico pedalando. Partiamo!
La Ciclovia Tirrenica: tappe e consigli per il viaggio
Sebbene non ancora del tutto ultimata, la Ciclovia Tirrenica è già percorribile in diversi tratti ben attrezzati, grazie alla presenza di infrastrutture ciclabili consolidate e servizi bike-friendly in crescita. Le condizioni del fondo variano tra asfalto e tratti sterrati leggeri, rendendo consigliabili bici trekking o gravel con pneumatici resistenti.
Per orientarsi e pianificare al meglio tutte le tappe, è utile consultare siti specializzati come Bicitalia, dove è possibile scaricare tracce GPX e seguire l’evoluzione dei lavori. In molte delle località attraversate non mancano alloggi dedicati ai cicloturisti, punti ristoro, accessi ferroviari e possibilità di imbarco per le isole.
La primavera, poi, è particolarmente indicata per mettersi in viaggio: meno traffico rispetto alla stagione estiva, temperature in media più gradevoli e spettacolari fioriture in ogni angolo.
Ecco una panoramica delle tappe principali che meritano una sosta.
Liguria: dalla Riviera dei Fiori a Imperia
Il viaggio ha inizio a Ventimiglia e si inoltra subito lungo la splendida Ciclabile della Riviera dei Fiori, dove il mare incontra colline di ulivi alcuni dei borghi più belli della Liguria. Si parte con 24 km tra Ospedaletti e San Lorenzo al Mare, interamente in sede protetta e ricavati da un’ex ferrovia. L’itinerario è pianeggiante, affacciato sul mare, ombreggiato da palme e bouganville, perfetto anche per famiglie e ciclisti meno esperti.
Sanremo incanta i viaggiatori con il suo fascino liberty, mentre una deviazione conduce a Bussana Vecchia, borgo d’arte rinato dopo il terremoto. Superato il tunnel ciclopedonale più lungo d’Italia, si raggiunge Imperia, dove nella primavera 2025 è stato inaugurato un nuovo tratto ciclabile di 9 km: un percorso che valorizza l’ex sedime ferroviario e arricchisce l’esperienza con verde urbano, installazioni artistiche e servizi integrati.
Toscana: tra spiagge versiliesi e borghi etruschi
Entrando in Toscana, la ciclovia segue idealmente la costa della Versilia, attraversando località celebri come Viareggio, Lido di Camaiore e Forte dei Marmi. A breve distanza, Pisa offre un’occasione perfetta per una pausa culturale, con la sua iconica Piazza dei Miracoli.
Il percorso prosegue lungo la Costa degli Etruschi, un tratto di straordinario fascino che alterna scorci marini, colline coltivate e pinete mediterranee. Borghi come Populonia, Piombino e Castagneto Carducci (quest’ultimo luogo “poetico” per eccellenza) scandiscono il viaggio. Lungo il tragitto si attraversano anche riserve come San Rossore e Massaciuccoli, con possibili deviazioni verso il Parco della Maremma.
Chi desidera prolungare l’avventura può raggiungere Piombino e imbarcarsi per l’Isola d’Elba, per regalarsi un’altra tappa extra.
Lazio: pedalando tra archeologia e natura
Nel Lazio, la ciclovia si insinua tra le vestigia etrusche e la natura selvaggia dell’Agro Romano e Pontino. Pausa d’obbligo a Tarquinia, con le sue necropoli annoverate tra i tesori UNESCO, imperdibile per gli amanti dell’archeologia. Il tracciato si snoda tra campi coltivati e riserve naturali, come la Palude di Torre Flavia e il Litorale Romano, in mezzo a paesaggi che conservano un’anima selvaggia e incontaminata.
Si toccano Ladispoli, Anzio e Nettuno, prima di addentrarsi nell’area del Parco Nazionale del Circeo, un mosaico di dune, laghi costieri e boschi, dove si raccontano i miti della maga Circe. La meta finale è Latina, ma poco lontano merita una visita il Giardino di Ninfa, uno dei giardini più spettacolari d’Italia, dove ora è possibile ammirare la suggestiva fioritura dei glicini.








