Da oggi, in caso di incidente stradale, entra in scena una novità importante: il modulo CAI si può compilare anche online. È operativo in tutta Italia il cosiddetto “Cid digitale”.
Dal 1° luglio 2025, chi resta coinvolto in un incidente stradale può finalmente dire addio alla ricerca affannosa del modulo cartaceo nel cassetto portaoggetti. È operativo su tutto il territorio nazionale il Cid digitale, l’evoluzione del classico modulo Cai (Constatazione Amichevole di Incidente) che diventa ora compilabile anche da smartphone, tablet o computer.
La proposta lanciata da IVASS – l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni – diventa così finalmente realtà. L’obiettivo è chiaro: rendere più rapide, sicure e moderne le procedure di denuncia, risparmiando tempo e snellendo la burocrazia.
Cid digitale dal 1° luglio 2025: come funziona e cosa cambia
La svolta digitale è effettiva da oggi, 1° luglio 2025, e segna un passo importante per il settore assicurativo, anche alla luce dei numeri. Solo nel 2024, in Italia, si sono registrati circa 1,8 milioni di incidenti stradali, con l’80% dei casi gestiti tramite risarcimento diretto (e nel 2023 non era andata molto diversamente secondo le analisi Aci).
Da ora, in caso di sinistro, sarà possibile compilare il modulo di constatazione amichevole direttamente online, utilizzando i portali o le app messe a disposizione dalle compagnie assicurative.
La procedura digitale consente di inserire in tempo reale tutte le informazioni necessarie: data, luogo, targhe dei veicoli, dinamica dell’incidente, immagini fotografiche e ogni dettaglio utile alla gestione della pratica. La firma, per dare validità al documento, dovrà essere effettuata con credenziali SPID o CIE. Si tratta quindi di un sistema pensato per chi ha dimestichezza con i dispositivi digitali, ma anche per garantire maggiore tempestività nella trasmissione dei dati.
Le compagnie sono tenute a offrire questa nuova modalità, che per alcune era già disponibile come servizio accessorio. Ora diventa un obbligo per tutte.
Il cartaceo resta valido: non sarà obbligatorio usare il digitale
Nonostante l’introduzione della modalità online, il vecchio modulo CAI cartaceo non scompare. Anzi, continuerà a essere pienamente valido. L’IVASS ha infatti ribadito che la compilazione digitale del Cai non sarà in alcun modo obbligatoria, ma solo un’alternativa in più, pensata per chi preferisce o è in grado di gestire pratiche assicurative tramite strumenti digitali.
La decisione nasce anche da un principio di equità e inclusione. Come ricordato da AIPED, l’associazione dei periti estimatori di danni, rendere il digitale l’unica via avrebbe penalizzato molti cittadini, in particolare le persone anziane o chi non è avvezzo all’uso di app e identità digitali. Le compagnie, quindi, dovranno sempre garantire anche la disponibilità del modulo cartaceo e la possibilità di seguire la procedura tradizionale.








