L’Ivass (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) ha proposto l’adozione del Cid digitale, compilabile direttamente dallo smartphone. Ecco in cosa consisterebbe.
L’Ivass sta valutando la possibilità di far compilare il Cid – il modulo di constatazione amichevole utilizzabile quando gli automobilisti coinvolti in un sinistro sono concordi sulla dinamica e su chi abbia ragione e chi no – direttamente dallo smartphone. Questa modalità digitale si affiancherebbe così al classico formato cartaceo.
Il nuovo modulo, la cui introduzione è prevista nella bozza di aggiornamento del regolamento Isvap del 2008, mira a semplificare e modernizzare la gestione dei sinistri.
Alcune associazioni di categoria stanno però ragionando sulle possibili implicazioni di una tecnologia di questo tipo.
Cid digitale: le perplessità delle associazioni di categoria
Associazioni di consumatori e alcuni professionisti del settore temono implicazioni negative per la privacy e la gestione dei dati. Secondo l’Ivass, il modulo digitale sarebbe gestito dalle compagnie assicurative, che potrebbero avvalersi di fornitori esterni. Questo solleva timori sul trattamento di dati sensibili, soprattutto quelli sanitari, che potrebbero essere esposti a rischi di furti informatici o utilizzati – con il consenso spesso inconsapevole dei clienti – per finalità di marketing. Inoltre, ogni compagnia potrebbe avere la propria app per la compilazione del modulo, complicando la portabilità del contratto e obbligando i clienti a scaricare nuove applicazioni ogni volta che cambiano compagnia assicurativa.
Una possibile soluzione sarebbe la creazione di una sola piattaforma digitale centralizzata, gestita da un ente pubblico come l’Ivass o il Ministero dello Sviluppo Economico, con l’utilizzo di credenziali universali, come lo Spid o la carta d’identità elettronica. Tuttavia, l’Ivass ha già escluso l’uso dello Spid per evitare che la digitalizzazione diventi un ostacolo per chi non possiede un’identità digitale.
Ci sono poi perplessità legate all’utilizzo di questa tecnologia. Secondo Aiped e le associazioni dei consumatori Assoutenti, Confconsumatori e Sna, l’eventuale prevalenza del formato digitale potrebbe penalizzare chi ha meno dimestichezza con la tecnologia o si trova in situazioni di emergenza, come incidenti stradali. Alcuni scenari ipotizzati riguardano l’assenza di copertura telefonica o situazioni in cui il conducente non abbia accesso alle credenziali digitali dell’assicurato.
Le rassicurazioni delle compagnie assicurative
Nel 2023, l’80% dei 1,8 milioni di incidenti è stato risolto tramite il modulo Cid: un’innovazione di questo tipo sarebbe rilevante per milioni di automobilisti. Tuttavia, non si intende eliminare la versione cartacea, ma semplicemente offrire una scelta tra i due formati.
Le compagnie assicurative rassicurano gli utenti sottolineando che il nuovo regolamento garantirà sempre la possibilità di scegliere tra il modulo cartaceo e quello digitale. Nessuno sarà costretto a utilizzare l’opzione tecnologica se non lo desidera.








