Alla scoperta della magia dell’isola in otto tappe da non perdere, tra scenari naturali mozzafiato, villaggi da cartolina, città piene di vita e magnifici ed unici cieli da ammirare.
«Dal Donegal alle isole Aran / E da Dublino fino al Connemara / Dovunque tu stia viaggiando con zingari o re / Il cielo d’Irlanda si muove con te / Il cielo d’Irlanda è dentro di te»: recita così il famoso testo del brano Il cielo d’Irlanda, scritto da Massimo Bubola e cantato da Fiorella Mannoia. Ispirandoci ai luoghi citati, ecco alcune tra le destinazioni più suggestive di questa affascinante isola che non smette mai di stupire.
Irlanda: un concentrato di bellezza on the road
Se sei stato solo a Dublino avrai intuito la magia dell’Irlanda, e ti sarà venuta voglia di partire nuovamente, restandoci molto più di un fine settimana. Perfetta da vivere in auto, in camper o in sella ad una moto, si tratta di una meta che ha tutte le carte in regola per diventare uno dei tuoi road trip preferiti, tra villaggi di pescatori dalle casette colorate, spettacolari scogliere a picco sul mare, rovine di antiche civiltà e brughiere spazzate dal vento. Una delle strade più note è la Wild Atlantic Way, che con i suoi 2500 chilometri collega diverse località della costa occidentale da sud a nord, ma anche l’interno riserva grandi sorprese, tra città medievali e castelli circondati dalla verdeggiante campagna irlandese.
Galway, l’anima bohemien d’Irlanda

Iniziamo da una città vivace e colorata, affacciata sulla costa occidentale: stiamo parlando di Galway, famosa per la musica di strada, i pub tradizionali e l’atmosfera informale, che si gira a piedi in una manciata di ore. Parti da Eyre Square, il parco cittadino da cui entrare nel centro storico che ha il vantaggio di essere quasi interamente pedonabile.
Passeggia per William Street e Shop Street, tra artisti di strada e pittoreschi negozietti: all’incrocio con Abbeygate Street non passa inosservata Lynch’s Castle, una delle case fortificate del XVI secolo meglio preservate del paese.
Arriva fino al lungomare, dove trovi lo Spanish Arch, un altro gioiello storico del cinquecento, punto perfetto per ammirare la bellezza del quartiere di Claddagh, originariamente abitato dai pescatori, e della cosiddetta The Long Walk, ovvero una fila di case variopinte che creano un’atmosfera d’altri tempi.
Connemara, il cuore selvaggio dell’ovest

Restiamo a ovest: a breve distanza da Galway si apre il suggestivo Connemara, dove brughiere, torbiere, laghi, distese di prati verdi e spiagge bianche si alternano creando scenari mitici e fiabeschi, proprio come ci si aspetta dai racconti sull’Irlanda.
Si tratta di una regione imperdibile per chi ama la natura incontaminata: scoprila lungo la Sky Road vicino a Clifden, così da percorrere uno dei tratti costieri panoramici più belli dell’isola, oppure facendo trekking all’interno del Connemara National Park, dove sorge la Diamond Hill, una collina dalla cima spesso ventosa, ma da cui si gode una veduta a 360° del variegato paesaggio.
Tra i luoghi più scenografici spicca la Kylemore Abbey, un’abbazia ottocentesca in stile neogotico poggiata a ridosso di un bosco e situata sulle sponde di un laghetto, dove si possono visitare anche gli splendidi giardini vittoriani.
Cliffs of Moher, le scogliere da cartolina

Non avrebbero bisogno di presentazioni le Cliffs of Moher, ovvero le splendide scogliere alte fino a 214 metri e lunghe oltre 8 chilometri a strapiombo sul mare. Si tratta, infatti, di una delle attrazioni più visitate d’Irlanda (molto apprezzate dai patiti dei selfie e per questo è meglio prenotare in anticipo) e si trovano nella contea di Clare, sempre sulla costa occidentale.
Cosa offrono? Una vista impagabile sull’oceano, che arriva persino alle fantastiche Isole Aran. L’esperienza classica è la camminata di appena 10 minuti lungo la via che collega il Visitor Centre alla O’Brien’s Tower, l’iconica torre di avvistamento, ma se desideri qualcosa di speciale, il consiglio è partire dal piccolo e delizioso villaggio di Doolin e percorrere un tratto a piedi tra scogliere e pascoli di pecore lungo circa 13 chilometri noto come la Doolin Cliff Walk, per un’escursione che vale il viaggio.
Dingle, la città dei pescatori (e del cibo)

Sempre a ovest, in un porto naturale davanti ai monti Slievanea, al centro dell’omonima penisola, compare Dingle, conosciuta come An Daingean in gaelico irlandese, un villaggio noto ai viaggiatori per essere particolarmente scenografico e punto di partenza e arrivo del Slea Head Drive, un anello panoramico da girare in auto, moto e bicicletta (queste ultime è facile noleggiarle nella cittadina) che attraversa coste e promontori incredibili, come il Dunbeg Fort, dove compaiono antichi monumenti detti clochán, costruzioni in pietra della tradizione celtica che risalgono al 700 d.C., minuscoli villaggi caratteristici come Baile an Fheirtéaraigh (dove si trovano ben tre pub), spiagge per il birdwatching, cottage, chiese e musei che testimoniano periodi diversi della storia irlandese, dall’Età del ferro alla Grande Carestia del 1845-1847.
Non dimenticarti di vedere anche Dingle, con le sue botteghe artigiane, le gallerie d’arte, le casette colorate e il Food Festival che si svolge a ottobre (nel 2025 dal 3 al 5 ottobre), con le strade che si trasformano in mercati a cielo aperto, tra percorsi di degustazione (vini compresi) e spettacoli di buskers.
Achill Island, la più grande isola d’Irlanda

Tappa obbligata è Achill Island, nella contea di Mayo, collegata alla terraferma da un ponte tra i villaggi di Achill Sound e Polranny: è la più grande isola d’Irlanda ed è famosa per le sue spiagge di sabbia bianca con acque cristalline – la Keem Bay è una delle più belle con la sua forma a mezzaluna – che d’estate diventano il paradiso dei surfisti.
L’atmosfera però resta affascinante tra scogliere vertiginose e brughiere silenziose che ne occupano quasi tutto il territorio: per gli appassionati di cinema, questa è una delle location del pluripremiato film Gli spiriti dell’isola, con Colin Farrell, in cui il complicato rapporto tra due vecchi amici si intreccia con melodie folk, superstizioni e leggende.
Donegal, i paesaggi spettacolari dell’estremo nord

Ci troviamo nella contea di Donegal, centro della cultura gaelica e zona tra le meno battute dal turismo: proprio per questo conserva un fascino autentico e selvaggio. Le strade costiere sono spesso deserte, con panorami che sembrano usciti da un romanzo nordico, tanto che a volte ci si può imbattere nell’aurora boreale.
Qui la natura è protagonista ovunque, con la gemma del Glenveagh National Park, immerso in verdi colline: tra le attrazioni più famose, il Glenveagh Castle, un castello in pietra che sorge sulle rive di un lago. Non mancano, ovviamente, i graziosi villaggi costieri come Dunfanaghy e Killybegs, con il porto da cui imbarcarsi per gite in barca dove guardare dall’Oceano Atlantico le scogliere di Sliabh Liag che si inabissano nel mare.
Kilkenny, nel cuore del medioevo

Ci spostiamo completamente verso sud, in quello che viene definito l’Ireland’s Ancient East, dove tra manieri e fortezze si fa un viaggio indietro nel tempo nel mezzo della campagna irlandese.
Tra le cittadine da segnare nell’itinerario c’è Kilkenny, celebre per il suo cuore medievale: il fulcro della visita è il Kilkenny Castle, un possente castello del XIII secolo restaurato secondo i dettami dell’architettura vittoriana, un vero e proprio gioiello a cui si affianca un ampio parco fiorito.
Il centro è caratterizzato da altri edifici che vale la pena conoscere: la Rothe House, una casa di mercanti in stile Tudor dell’epoca elisabettiana e gotica Black Abbey, un’abbazia domenicana di dimensioni contenute fondata nel 1225. In più, ci sono molte gallerie e negozi di artigianato e design, mentre ogni anno ad agosto si tiene il Kilkenny Arts Festival, che richiama musicisti e artisti da tutta Europa.
Cork, la “vera Capitale”

Seconda città della Repubblica d’Irlanda, Cork è spesso definita “la vera capitale” dai suoi abitanti, fieramente “indipendenti” e anche un po’ ironici. Il centro storico si sviluppa su un’isola fluviale attraversata dal fiume Lee, che si divide in due bracci creando un sistema di canali con vari ponti che collegano un quartiere all’altro, tanto da meritarsi anch’essa il soprannome di “Venezia del Nord”, come Amburgo o Amsterdam.
Cosa vedere? La dinamica St. Patrick’s Street, una delle vie dello shopping migliori d’Irlanda, la raffinata Crawford Municipal Art Gallery, tra i musei pubblici più antichi del paese (è stata istituita nel 1724) e l’allegro English Market, mercato coperto attivo dal 1788, il place to be dove assaggiare specialità gastronomiche locali tra formaggi, salumi (come il black pudding) e salmone.








