Nella costante ricerca di soluzioni innovative nel settore del trasporto navale, una società statale cinese sta attualmente portando avanti un ambizioso progetto che si basa sull’energia nucleare e che promette di rivoluzionare l’industria.

Nel contesto della crescente consapevolezza ambientale e dell’urgente necessità di affrontare il cambiamento climatico, l’industria dei trasporti sta attraversando una trasformazione epocale, verso la decarbonizzazione. Se i progetti maggiori riguardano il settore delle auto elettriche, ad esempio con il bando da parte dell’UE delle auto a combustione a partire dal 2035 o l’espansione dei servizi di ricarica elettrica, anche gli altri mezzi di trasporto non sono immuni da innovazioni ed esperimenti. Uno dei progetti più interessanti riguarda la costruzione di una nave a energia nucleare.

La nave cinese a energia nucleare

Mentre in Italia sta ricominciando a valutare i vantaggi dell’energia nucleare e diversi paesi stanno lavorando per il passaggio ai microreattori nucleari, la Cina non sta ferma a guardare.

Poco tempo fa, la China State Shipbuilding Corporation Limited ha annunciato la costruzione della prima grande nave portacointainer alimentata da un reattore nucleare di quarta generazione basato sul torio, aprendo la strada a un futuro più sostenibile e efficiente per il trasporto marittimo delle merci su scala globale.

Il progetto, rivelato durante l’evento Marintec China, che celebra l’innovazione nel settore nautico internazionale, prevede la realizzazione della KUN-24AP, destinata a diventare una delle navi da trasporto merci più imponenti al mondo, con una capacità di carico eccezionale di 24mila container.

Il torio, una grande risorsa

Una delle caratteristiche distintive di questa nave è l’utilizzo del torio come fonte di energia nucleare. A differenza dell’uranio, il torio offre notevoli vantaggi in termini di sicurezza, disponibilità e impatto ambientale. Tant’è che sia gli Stati Uniti che altri Paesi hanno da tempo manifestato interesse nel torio come alternativa all’uranio, considerato meno sicuro e meno abbondante in natura.

Il torio si presenta come una promettente frontiera nell’ambito dell’energia del futuro. Questo metallo radioattivo è ben tre volte più abbondante dell’uranio, offrendo un rendimento energetico nettamente superiore. Una tonnellata di torio può generare energia pari a quella prodotta da 200 tonnellate di uranio o oltre tre milioni di tonnellate di carbone, sottolineando il suo potenziale come fonte energetica pulita e efficiente.

La peculiarità del reattore al torio risiede nel suo minore fabbisogno di acqua per il raffreddamento, un fattore critico che può ridurre i rischi legati all’utilizzo di fonti energetiche nucleari. Inoltre, in caso di incidente, il nocciolo a base di torio dovrebbe solidificarsi a temperatura ambiente, riducendo significativamente il rischio di emissioni nocive e minimizzando la produzione di scorie nucleari.

La scelta della China State Shipbuilding Corporation Limited di adottare il torio come fonte di energia e la tecnologia di quarta generazione per la KUN-24AP è una mossa audace che potrebbe influenzare positivamente il futuro di tutta l’energia nucleare, favorendo l’impegno verso soluzioni energetiche avanzate, sostenibili e a basso impatto ambientale. certamente, è un progetto che posiziona la Cina all’avanguardia dell’innovazione  nel campo del trasporto navale delle merci, settore cruciale per l’economia globale.