Da Pistoia a Biella, passando per Nuoro e Isernia, ecco 8 destinazioni “nascoste” che ti faranno venir voglia di partire subito.
Non solo Firenze, Roma, Venezia. In Italia esistono città meno conosciute che offrono arte, cultura, buon cibo e paesaggi interessanti, spesso lontano dalla folla. Sono luoghi ideali per un weekend diverso, per una gita fuori porta in giornata o per un road trip visitando anche i dintorni. Di seguito, ti suggeriamo alcune mete perfette se sei alla ricerca di qualcosa di nuovo.
Destinazioni alternative: 8 città da scoprire
Quando si parla di viaggi in Italia, si tende a pensare sempre alle stesse mete: le grandi città d’arte o i borghi da cartolina. Ma esistono diverse città di medie o piccole dimensioni, fuori dai circuiti più turistici, che offrono molto a chi le visita. Hanno centri storici ben conservati, musei di valore, ottima cucina locale e spesso anche prezzi più accessibili. Sono ideali per chi vuole andare alla ricerca di un’Italia autentica e ancora a misura d’uomo. Alcune sono immerse nella natura, altre sono vivaci e ricche di eventi, tutte hanno qualcosa da raccontare. Facciamo la loro conoscenza.
Pistoia (Toscana)

Spesso messa in ombra dalle più gettonate Firenze, Pisa o Lucca, Pistoia è un gioiello toscano che unisce arte romanica, atmosfere medievali e una vita a ritmo lento. Il cuore è Piazza del Duomo, con il caratteristico Battistero di San Giovanni (nella foto) in stile gotico e la magnifica Cattedrale di San Zeno: il sabato ospita il tradizionale mercato cittadino. La città si presta per essere scoperta a piedi, passeggiando tra librerie, caffè e negozi.
Da non perdere il Museo dello Spedale del Ceppo, l’ex ospedale cittadino riconoscibile dal prezioso fregio in terracotta invetriata posto sopra gli archi della facciata, e una visita al sottosuolo della città grazie al percorso ipogeo che si trova proprio sotto l’edificio. Intorno, colline dolci e ville storiche e le Terme di Montecatini completano il bel quadro.
Cosenza (Calabria)

Cosenza, nota anche come la Città dei Bruzi, antico popolo che abitava la Calabria, custodisce un centro storico suggestivo, arroccato sul Colle Pancrazio. Tra i suoi simboli ci sono il Castello Svevo, il Duomo (la Cattedrale di Santa Maria Assunta) e il Teatro Rendano, che dà sull’ampia Piazza XV Marzo.
La parte moderna, che si sviluppa lungo la riva sinistra del fiume Crati, vede Corso Mazzini come punto di riferimento, dove si colloca il Museo all’Aperto Bilotti, con opere di arte moderna e contemporanea esposte lungo la via. Una città culturalmente vivace che nel 2025 ha acquistato popolarità grazie a un cittadino illustre, il cantautore Brunori Sas, che ha conquistato il pubblico di Sanremo.
Gorizia (Friuli-Venezia Giulia)

Città di frontiera dal passato mitteleuropeo, Gorizia è un luogo sospeso tra lingue e culture. Il suo castello medievale, massiccia fortezza del XI secolo, domina da un’altura un centro elegante e discreto, caratterizzato da palazzi liberty e parchi urbani. Il confine con la Slovenia taglia idealmente Piazza della Transalpina, divisa con Nova Gorica, con cui condivide il titolo di Capitale Europea della Cultura nel 2025.
Da visitare il Museo della Grande Guerra (momentaneamente chiuso per lavori, se programmi la gita informati sul sito ufficiale), le dimore borboniche (Villa Coronini Cronberg, Palazzo Strassoldo, Palazzo Lantieri) di Carlo X che muore qui in esilio dalla Francia, e il quartiere del ghetto ebraico. Vale la pena spingersi nel Collio goriziano, appena fuori città, una delle migliori zone vinicole italiane.
Vigevano (Lombardia)

Spesso ignorata nei percorsi turistici lombardi, che le preferiscono Pavia o Mantova, Vigevano vanta una delle piazze rinascimentali più belle d’Italia: Piazza Ducale, voluta da Ludovico il Moro tra il 1492 e il 1494, è incorniciata da portici eleganti ed è il cuore della cittadina.
Da non perdere il Castello Visconteo e una salita sulla Torre del Bramante, da cui si gode una splendida vista sui tetti rossi degli edifici. Vigevano è stata per lungo tempo la capitale italiana della scarpa: 100 anni di storia raccontati nel Museo Internazionale della Calzatura. Il territorio circostante è quello della Lomellina, dove andare alla scoperta di borghi e castelli immersi nelle risaie.
Pesaro (Marche)

Associata alle vacanze al mare, Pesaro offre molto di più a chi decide di scoprirla oltre la spiaggia. Il centro storico è raffinato, con perle come Casa Rossini, dov’è nato il celebre compositore, il rinascimentale Palazzo Ducale e la Cattedrale di Santa Maria Assunta, con i suoi splendidi mosaici pavimentali. Sul lungomare, a spiccare è la celebre Sfera Grande di Arnaldo Pomodoro, in un dialogo con acqua e cielo.
Gli appassionati di natura possono salire al Parco San Bartolo, un’area protetta dove imponenti falesie si tuffano nell’Adriatico. Anche la gastronomia è degna di nota: da provare la pizza Rossini, con uova sode e maionese: un vero e proprio cult.
Biella (Piemonte)

Biella fa parte di quelle destinazioni meno conosciute del Piemonte, che quando la si vede ci si chiede perché non si è mai stati prima, un po’ come Novara. Nota per la sua tradizione tessile, oggi è un interessante mix tra archeologia industriale e bellezze naturali. Il borgo medievale del Piazzo, fondato nel 1160, è raggiungibile con una funicolare e conserva palazzi antichi e scorci suggestivi.
Il fulcro nevralgico del centro storico è, invece, Piazza Duomo con il Battistero di San Giovanni. I dintorni sono tutti da esplorare: ti consigliamo il Parco della Burcina e l’Oasi Zegna, per giornate in mezzo alla natura.
Isernia (Molise)

Città sannita e romana, Isernia conserva tracce del suo passato millenario nei resti archeologici e nei vicoli del centro storico. Il Museo Nazionale del Paleolitico espone reperti unici, testimonianza di insediamenti preistorici tra i più antichi e importanti d’Europa.
Passeggiando per le vie si incontrano chiese (la più grande è la Cattedrale di San Pietro Apostolo), fontane (come la bellissima Fontana Fraterna a forma di loggiato con sei getti d’acqua) e botteghe che raccontano un Molise autentico e poco contaminato dal turismo. A 30 km c’è Frosolone, un borgo delizioso dove sembra di tornare indietro nel tempo: in più è una meta gourmet, dove si gustano formaggi e tartufi.
Nuoro (Sardegna)

Concludiamo con la Sardegna. Nuoro è la città natale di Grazia Deledda (sepolta nella Chiesa della Solitudine), il cui mondo rivive nella casa museo a lei dedicata, e conserva lo spirito tradizionale nel Museo Etnografico Sardo, che sorge sul colle Onofrio e che racconta l’identità più profonda dell’isola attraverso abiti, maschere, tessuti e utensili.
L’arte moderna e contemporanea della regione dall’800 ai giorni nostri, invece, è protagonista al museo MAN. La provincia regala poi i murales di Orgosolo e le maschere di Mamoiada, per un tour all’insegna della cultura.








