Le città del futuro non si limiteranno a essere delle “smart city” intelligenti e iper tecnologiche ma saranno orientate anche verso una maggiore “trasparenza” nei confronti dei cittadini. Un esempio viene da Barcellona, dove l’intelligenza artificiale è impiegata per sviluppare un vero e proprio gemello digitale della città, permettendo così una migliore e più precisa pianificazione dello sviluppo urbano. 

L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando la gestione urbana attraverso la creazione di “gemelli digitali” delle città, con lo scopo di renderle più sostenibili e a misura di cittadino. Tra i progetti più interessanti a livello europeo emerge quello sviluppato a Barcellona, tra le città europee più avanzate in tal senso.

A questo proposito, Wired ha avuto modo di dialogare con Fernando Cucchietti e Patricio Reyes del Barcelona Supercomputing Center (Bsc), dove si trova il supercomputer Marenostrum 5.

Con una capacità di 314 petaflops, Marenostrum 5 è in grado di elaborare simulazioni complesse che possono ridefinire le strategie di sviluppo urbano- incluse quelle relative al traffico, all’utilizzo energetico e all’impatto ambientale– rendendo le città più efficienti e adattabili ai cambiamenti futuri, compresi quelli climatici.

Queste tecnologie migliorano la trasparenza e consentono ai cittadini di partecipare attivamente alle scelte poiché i dati e le simulazioni sono accessibili a tutta la comunità.

Città del futuro e il ruolo del Barcelona Supercomputing Center 

L’uso dei “gemelli digitali”- originariamente sviluppato per l’industria per simulare e ottimizzare il funzionamento di grandi impianti- viene ora applicato anche alle città, aprendo nuove possibilità per la pianificazione urbana.

Gli urbanisti possono così sperimentare e valutare immediatamente gli effetti delle loro proposte su traffico, inquinamento acustico e qualità dell’aria. Questo permette una visualizzazione diretta delle conseguenze delle decisioni prese, facilitando scelte più informate e sostenibili.

Il Barcelona Supercomputing Center (BSC) attualmente gestisce circa 500 progetti con più di 1.000 collaboratori. Nel gruppo di lavoro si contano 18 persone, con competenze che variano da data scientist a designer, da matematici ad artisti. Questa diversità di competenze è fondamentale per integrare e centralizzare dati che spesso sono frammentati e poco accessibili, sottolineando anche la necessità di un approccio il più possibile interdisciplinare.

Digitalizzazione e “trasparenza” per le Smart city del futuro

Il concetto di smart city non è recente: Eurocities, un’associazione che comprende oltre 200 città di 28 Paesi, esiste da quasi quarant’anni con l’obiettivo di promuovere tali temi nell’Unione europea. Durante l’Annual Forum on Digitalization, Reyes ha messo in luce l’importanza di coinvolgere una vasta gamma di attori nel processo di digitalizzazione, soprattutto i cittadini.

Tutti gli strumenti digitali- compresi quindi i “gemelli digitali”- devono essere trasparenti e verificabili, offrendo ai cittadini la possibilità di interagire con questi modelli e comprendere meglio il processo decisionale. Cucchietti ha riaffermato l’importanza di un approccio interdisciplinare, sostenendo che artisti e giornalisti stanno contribuendo significativamente a rendere il processo più partecipativo e inclusivo.

Lo sviluppo di tecnologie come l’intelligenza artificiale e i “gemelli digitali” sta migliorando la comprensione dei bias e dei processi politici. Nonostante l’uso frequente del termine “data-driven“, sarebbe più appropriato parlare di decisioni “data-informed“, poiché i dati forniscono le basi per discutere le opzioni disponibili, ma alla fine sono le persone a prendere le decisioni definitive.

Smart City per un futuro più sostenibile e a misura di cittadino

La creazione di città sostenibili e di una società più equa richiede un impegno attivo. Reyes sottolinea che la vera “intelligenza” di una città non si misura dai sensori installati, ma dalla sua capacità di fare scelte basate sulle esigenze dei cittadini.

Il progetto Local Digital Twin, promosso dal Barcelona Supercomputing Center (BSC) e guidato da Fernando e Reyes, supporta la visione della “città dei 15 minuti” promossa da Barcellona. Questo approccio, che combina intelligenza artificiale e competenze umane di urbanisti e ingegneri, è stato recentemente adottato anche da Bologna per migliorare l’efficienza urbana.

Fernando Cucchietti sottolinea l’importanza di regolamentare questa tecnologia per prevenire abusi e garantirne la trasparenza, evitando gli errori già visti con i social media e l’intelligenza artificiale.