Dal 2012 l’ICity Rank è il rapporto annuale sulle città italiane più digitali. Analizza l’evoluzione dei comuni verso il concetto di smart city e ne aggiorna il percorso di sviluppo innovativo. Particolarmente interessanti sono i dati che emergono dall’edizione 2023.

A realizzare lo studio è Forum PA, società del Gruppo Digital360 organizzatrice del più importante evento nazionale sull’innovazione nella pubblica amministrazione. Per l’occasione è stato presentato l’ultimo studio sullo stato della trasformazione digitale nei centri urbani del paese. Tre le graduatorie elaborate: Bergamo, Firenze, Milano e Modena sono le uniche a entrare nella “top 10” di ciascuna.

Prima di entrare nel dettaglio, dall’ICity Rank 2023 emergono alcuni aspetti generali. Su tutti il fatto che diventare smart city, sull’esempio delle eccellenze europee, va oltre le grandi aree metropolitane, grazie agli straordinari progressi di realtà medie e piccole, nonché di alcune dinamiche città del sud Italia, la zona storicamente più in affanno in tante classifiche annuali sulla qualità della vita.

Del resto, le grandi sfide per il futuro del pianeta e per la sostenibilità ambientale impongono un utilizzo delle nuove tecnologie progressivamente più intenso, capillare e sapiente, allo scopro di rendere le nostre città sempre più efficienti e green.

ICity Rank 2023: le classifiche e i criteri utilizzati

Il rapporto ICity Rank 2023 ha preso in esame 108 comuni capoluogo, producendo 3 classifiche risultanti dall’analisi complessiva di 37 indicatori, a loro volta costruiti su 171 variabili. Le categorie sono:

  • Amministrazioni digitali: misura il livello di digitalizzazione raggiunto dalle amministrazioni comunali, in base ad accessibilità dei siti web, fruizione dei servizi online a cittadini e imprese, adozione delle piattaforme nazionali (SPID, CIE, pagoPA, IO ecc.);
  • Comuni aperti: analizza il livello di utilizzo, da parte dei comuni, di social media, trasparenza, diffusione di open data, fruibilità di app;
  • Città connesse: considera la trasformazione di una città in smart city, attraverso reti di connessione fisse e mobili, wi-fi pubblico, cablaggio, sistemi di digitalizzazione urbana (infomobilità, semafori intelligenti, sistemi di tracciamento per raccolta rifiuti, pubblica illuminazione smart ecc.)

Città italiane più digitali: le migliori nel 2023

In base alle categorie descritte, queste sono le “top 10” per ciascuna.

Amministrazioni digitali:

  1. Cremona;
  2. Siena;
  3. Firenze;
  4. Pistoia;
  5. Lodi;
  6. Perugia;
  7. Bergamo;
  8. Cesena;
  9. Milano;
  10. Modena.

Comuni aperti:

  1. Firenze;
  2. Torino;
  3. Bologna;
  4. Milano;
  5. Roma;
  6. Bergamo;
  7. Genova;
  8. Reggio Emilia;
  9. Trento;
  10. Modena / Venezia.

Città connesse:

  1. Bologna;
  2. Milano;
  3. Cagliari;
  4. Firenze;
  5. Venezia;
  6. Padova;
  7. Torino;
  8. Trento;
  9. Bergamo;
  10. Bari / Genova / Modena.

Smart City in Italia: chi lo è e chi no

In base alle combinazioni dei punteggi, emerge che le quattro città accennate in apertura – Bergamo, Firenze, Milano e Modena – sono le uniche a figurare tra le prime 10 posizioni in tutte e tre le classifiche, nel novero delle città definite “altamente digitali“. Seguono Bologna, Genova, Torino, Trento e Venezia, presenti in almeno due “top 10” e Cagliari, Cremona, Padova e Roma in una. In questo gruppo rientrano anche Monza, Parma e Vicenza.

Tra le “città digitali intermedie” spiccano Bari, Cesena, Perugia e Reggio Emilia, presenti in una “top 10”, ma anche altre due metropoli del sud, Napoli e Palermo, e città importanti quali Brescia, Livorno, Pescara, Pisa, Ravenna, Rimini, Siena, Verona. Nel gruppo delle “città digitali base” troviamo altri tre grandi centri del meridione quali Catania, Messina e Reggio Calabria, ma anche Andria, Lecce e Taranto, insieme a capoluoghi quasi tutti del nord tra cui Bolzano, Ferrara, Trieste.

A seguire, 29 comuni sono ritenuti in fase di “alfabetizzazione digitale“, mentre i 20 in situazione più critica sono definiti in “ritardo digitale“. Le città con le peggiori performance secondo l’ICity Rank sono le siciliane Agrigento ed Enna e la molisana Isernia in compagnia di molte altre colleghe del sud, ma nel gruppo compaiono anche due città del nord (Como e Savona) e varie del centro (Chieti, Latina, Rieti, Teramo).