Il frastuono delle città, il ritmo caotico della quotidianità, la ricerca costante di soluzioni per muoversi in modo efficiente: in questo scenario il trasporto pubblico è – o dovrebbe essere – un alleato insostituibile. Ma quali sono le città che hanno elevato questo servizio ad arte, creando reti capillari e intuitive che facilitano la vita di milioni di persone ogni giorno? Ti portiamo alla scoperta della classifica del trasporto pubblico nel mondo e delle città che hanno un approccio virtuoso con la mobilità urbana.
Viviamo in un’epoca in cui il modo in cui ci muoviamo definisce non solo la nostra giornata, ma anche il nostro impatto sul pianeta. Il trasporto pubblico, in particolare, sta diventando un pilastro fondamentale per un futuro più sostenibile. Per chi, nei viaggi come nella quotidianità, è attento sia all’efficienza che all’ambiente, capire quali città eccellono in questo campo può trasformarsi in una bussola per le proprie scelte.
Una recente indagine di Time Out ha chiesto ad oltre 18.500 abitanti di più di 50 città in tutto il mondo di esprimere un giudizio sul proprio sistema di trasporto pubblico, usando un criterio decisamente pragmatico: quanto lo ritenessero “buono” o addirittura “fantastico”. I risultati hanno delineato una classifica interessante, che svela non solo quali sono le metropoli all’avanguardia in questo settore, ma anche alcune sorprese che vale la pena esplorare.
Preparati a scoprire quali sono queste città e cosa le rende così eccezionali, perché il modo in cui si muovono può ispirare il nostro.
I trasporti pubblici tra sostenibilità e libertà di movimento
Oggi usare il trasporto pubblico non è solo un’alternativa all’uso dell’auto, ma una dichiarazione di intenti. È un modo per viaggiare, vivere e scoprire il mondo con consapevolezza, anche quando sono i più strani. Stiamo assistendo in prima persona agli effetti del cambiamento climatico e sentiamo una responsabilità tangibile verso il futuro del pianeta: scegliere i mezzi pubblici significa ridurre drasticamente l’impronta di carbonio. Ogni viaggio in metro, in bus o in tram è una piccola azione concreta per contribuire a un’aria più pulita e a città con meno traffico.
Scegliere di usare il trasporto pubblico o la mobilità condivisa può diventare allora una scelta di stile di vita e un impegno verso la sostenibilità.
I criteri del sondaggio sui trasporti pubblici nel mondo
Per comprendere appieno il significato di questa classifica, è fondamentale esaminare come è stata compilata. L’indagine si è basata su un sondaggio condotto su un campione di oltre 18.500 abitanti in più di 50 città in tutto il mondo. La domanda chiave posta ai partecipanti era semplice ma incisiva: «Come valutereste il sistema di trasporto pubblico della vostra città?» Le risposte spaziavano da “scarso” a “fantastico”. La classifica finale è stata stilata in base alla percentuale di residenti che hanno descritto il proprio sistema di trasporto pubblico come “buono” o “fantastico”.
Questo approccio è particolarmente interessante perché la classifica non si basa su indicatori puramente tecnici o infrastrutturali (come la lunghezza delle linee della metro o il numero di autobus), ma sulla percezione diretta e l’esperienza quotidiana di chi vive e utilizza quei servizi ogni giorno. La soddisfazione degli utenti, la facilità d’uso, la pulizia, la puntualità e la connettività sono tutti fattori che contribuiscono alla percezione di un sistema di trasporto “buono” o “fantastico”. Questo aggiunge una dimensione di vivibilità e soddisfazione utente che va oltre i semplici dati quantitativi: per questo la classifica è particolarmente rilevante per chi cerca città che non siano solo efficienti sulla carta, ma anche piacevoli da vivere. È un approccio che cattura l’essenza dell’esperienza del trasporto pubblico, che diventa così un indicatore prezioso della qualità della vita urbana.
La classifica del trasporto pubblico nel mondo: il podio

Dopo queste dovute premesse, eccoci alla classifica vera e propria, il cui podio potrebbe rivelare qualche sorpresa: rispetto alla stessa indagine del 2023, che vedeva Berlino, Praga e Tokyo nelle prime tre posizioni, oggi sono la Cina e Hong Kong a dominare l’elenco, dimostrando un impegno e una visione all’avanguardia nel campo della mobilità pubblica. Cosa è cambiato? Cerchiamo di capirlo.
Hong Kong (98% di consensi)
Con uno sbalorditivo 98% di residenti che ne lodano il sistema, Hong Kong si posiziona al vertice della classifica. Una megalopoli densamente popolata, frenetica e in continuo movimento, è riuscita a creare una rete di trasporti pubblici che è un modello di efficienza e integrazione.
Il fiore all’occhiello del sistema è la MTR (Mass Transit Railway), una metropolitana rinomata per la pulizia impeccabile, la puntualità quasi svizzera e una connettività che raggiunge ogni angolo della città, dalle aree più centrali, ai sobborghi e ai territori più remoti. Le stazioni sono moderne, ben segnalate e spesso integrate con centri commerciali e passaggi pedonali sotterranei, che rendono gli spostamenti fluidi e confortevoli, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche esterne.
Oltre alla MTR, Hong Kong vanta una vasta rete di autobus e minibus climatizzati, che coprono rotte capillari e offrono un’alternativa flessibile, soprattutto per le aree non servite dalla metropolitana. E poi ci sono i tram a due piani, icone di Hong Kong, che sferragliano per le strade dell’isola e che offrono un mezzo di trasporto economico ed efficiente.
Come fa una città così densamente popolata a mantenere un tale livello di efficienza? Il segreto risiede in una combinazione di fattori:
- Pianificazione urbana integrata: la MTR è stata anche un catalizzatore per lo sviluppo urbano. Le stazioni infatti sono spesso al centro di nuovi quartieri residenziali e commerciali e in questo modo le persone vivono e lavorano vicino ai punti di accesso ai trasporti;
- Tecnologia all’avanguardia: la Octopus Card è un esempio eccellente di come la tecnologia può semplificare la vita. Nata come carta per i trasporti, è diventata uno strumento di pagamento accettato ovunque, dai negozi ai ristoranti: si riducono i tempi di attesa e si rendono più fluidi gli spostamenti;
- Manutenzione e innovazione continua: il sistema dei trasporti viene costantemente aggiornato e mantenuto in condizioni eccellenti. C’è un’attenzione maniacale alla pulizia e alla sicurezza, cosa che contribuisce a un’esperienza utente di altissima qualità.
Shanghai, Cina (94% di consensi)
Subito dopo Hong Kong, Shanghai si posiziona al secondo posto con un impressionante 94% di consensi. Questa metropoli sempre all’avanguardia – basti pensare ai taxi a guida autonoma già in circolazione – riflette anche nel trasporto pubblico la propria ambizione di essere una città leader a livello mondiale.
La rete metropolitana di Shanghai è una delle più estese e in rapida crescita al mondo, con ben 20 linee in continua espansione. È moderna ed efficiente, copre capillarmente la città e collega distretti commerciali, zone residenziali, attrazioni turistiche e aeroporti. A questo si aggiunge una rete di circa 2.000 linee di autobus, che garantiscono una copertura ancora più estesa e flessibile, adatta alle esigenze di una città che conta circa 25 milioni di abitanti.
Ciò che rende caratterizza il sistema di trasporto pubblico di Shanghai è la presenza del Maglev, il treno a levitazione magnetica, il più veloce al mondo. Sebbene serva solo la tratta dall’aeroporto di Pudong al centro città, il Maglev è l’emblema dell’approccio futuristico alla mobilità di Shanghai, che dimostra la volontà di investire in tecnologie all’avanguardia per migliorare i collegamenti.
Non stupisce che l’espansione della rete metropolitana di Shanghai sia un caso di studio. La città ha investito massicciamente nella costruzione di nuove linee, riuscendo a gestire volumi enormi di passeggeri grazie a un’attenta pianificazione e a efficaci sistemi di controllo del flusso. L’integrazione tra metro, bus e altre modalità di trasporto è fondamentale per garantire che residenti e turisti possano spostarsi senza interruzioni. Il Maglev, sebbene sia un’esperienza a sé stante, eleva il profilo tecnologico dell’intera città, rendendola un punto di riferimento per l’innovazione dei trasporti. Infine, la digitalizzazione dei pagamenti e l’accessibilità alle informazioni di viaggio sono un altro fattore chiave.
Pechino, Cina (91% di consensi)
Pechino ha compiuto passi da gigante per modernizzare e rendere più green il proprio sistema di trasporto pubblico. Con il 91% di consensi, la città consolida la presenza cinese sul podio, dimostrando che anche una capitale storica che deve affrontare sfide ambientali significative può eccellere nella mobilità sostenibile.
Il territorio offre una delle reti di trasporto più estese al mondo, con 1.200 linee di autobus e 27 linee della metropolitana. La metro di Pechino è in continua espansione, con nuove linee e stazioni che vengono aggiunte regolarmente per far fronte alla crescente domanda: sono moderne, pulite e ben organizzate, con indicazioni chiare, anche in inglese.
Oltre ai mezzi pubblici tradizionali, Pechino ha investito pesantemente nella mobilità dolce, con un’estesa rete di piste ciclabili e una fiorente cultura del bike-sharing. Questa attenzione alla bicicletta è un ritorno alle radici per la città, che un tempo era famosa per le strade piene di ciclisti, ora tornati in chiave moderna e sostenibile. Il sistema di bike-sharing è particolarmente popolare e ben integrato e offre un modo conveniente e flessibile per coprire distanze più brevi.
Come accennato, la sfida principale di Pechino è quella di combattere l’inquinamento atmosferico e la congestione del traffico, problemi endemici delle grandi metropoli cinesi. L’investimento massiccio nel trasporto pubblico e nelle infrastrutture per la mobilità dolce ne è la risposta diretta. Promuovendo l’uso della bicicletta e rendendo il trasporto pubblico accessibile ed efficiente, Pechino mira a ridurre la dipendenza dalle auto private e a migliorare la qualità dell’aria.
Gli esempi virtuosi delle altre città in classifica

Sono in tutto 19 le città che sono riuscite a entrare nella classifica di Time Out e se il podio è di particolare interesse per il plebiscito dei consensi, ci sono molte altre città che meritano una menzione per l’eccellenza dei sistemi di trasporto pubblico, ognuna con la propria peculiarità che la rende un esempio virtuoso da prendere a modello.
Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti (88% di consensi)
Con l’88% dei consensi, il sistema di trasporti pubblici di Abu Dhabi si distingue non solo per l’efficienza, ma anche per un’attenzione al comfort e all’innovazione che riflette il suo status di città moderna e all’avanguardia. Il sistema è progettato pensando all’esperienza del passeggero.
Oltre a una rete di autobus navetta ben curati, tutti climatizzati e accessibili alle sedie a rotelle, Abu Dhabi sperimenta soluzioni di mobilità avanzate, come il tram senza binari (Automated Rapid Transit – ART). Questo non solo testimonia un impegno verso l’innovazione, ma anche la volontà di garantire che il trasporto pubblico sia un’esperienza confortevole e accessibile, anche in un clima caldo come quello degli Emirati. L’investimento in veicoli moderni e la manutenzione elevata contribuiscono a questa percezione di qualità.
Taipei, Taiwan (88% di consensi)
Taipei condivide l’88% di consensi con Abu Dhabi, ma il suo successo deriva da caratteristiche diverse: la metropolitana di Taipei, in particolare, è apprezzata per l’impeccabile pulizia, la silenziosità e la quasi irreale puntualità. La Taipei Metro (MRT) è un esempio di come l’attenzione ai dettagli e alla disciplina possa elevare l’esperienza del trasporto pubblico: le sue stazioni sono immacolate, cibo e bevande sono vietate (regola ferrea che contribuisce alla pulizia) e la precisione negli orari raramente trova eguali. Oltre alla MRT, il sistema comprende la Taiwan High-Speed Rail e una capillare rete di autobus urbani e interurbani, che connettono efficientemente la capitale con il resto dell’isola.
Londra, Regno Unito (86% di consensi)
Dobbiamo aspettare la sesta posizione in classifica per approdare in Europa. Londra, con l’86% di consensi, è un esempio virtuoso di come una città storica possa integrare e modernizzare un sistema di trasporto leggendario. The Tube è la metropolitana più antica del mondo, ma non per questo è rimasta indietro. L’iconica Underground infatti continua a evolversi. L’introduzione di nuove linee, come la Elizabeth Line, ha rivoluzionato i collegamenti est-ovest, con treni moderni e spaziosi. A questo si aggiungono l’Overground, l’efficiente – e iconica – rete di autobus rossi a due piani e l’emergere di servizi di mobilità in condivisione, come le Santander. Londra è un ottimo esempio di come una rete di trasporti antica possa rimanere rilevante grazie a investimenti continui e all’integrazione di nuove tecnologie e sistemi di trasporto.
Vienna, Austria (84% di consensi)
Con l’84% di consensi, Vienna incarna l’eccellenza e l’eleganza che ci si aspetta dalla capitale austriaca. Il suo sistema di trasporto pubblico, gestito da Wiener Linien, è un esempio integrazione perfetta. La rete comprende una metro (U-Bahn) efficiente, treni locali (S-Bahn), una vasta e storica rete di tram (Straßenbahn) e autobus, tutti perfettamente coordinati. La facilità d’uso, la pulizia e la sicurezza hanno standard elevati. Vienna dimostra come i diversi mezzi di trasporto possano lavorare in sinergia sotto un’unica gestione per offrire un servizio impeccabile a cittadini e visitatori.
Seoul, Corea del Sud (84% di consensi)
Seoul, con l’84% di consensi, è un altro esempio di come la tecnologia e il design intelligente possano migliorare l’esperienza del trasporto pubblico. La sua rete è vasta e incredibilmente user friendly. Il sistema di trasporto di Seoul è estremamente efficiente, con una metropolitana tentacolare e autobus colorati che indicano le diverse rotte, rendendo la navigazione intuitiva anche per i non residenti. La T-Money Card è una carta ricaricabile che non solo permette di pagare tutti i mezzi pubblici, ma offre anche sconti sui trasferimenti e può essere utilizzata in molti negozi convenzionati, in un’integrazione che va oltre il semplice trasporto.
Zurigo, Svizzera (81% di consensi)
L’81% di consensi per la smart city Zurigonon sorprende, data la reputazione della Svizzera per l’efficienza e la precisione. Ma il sistema di Zurigo si distingue per un’integrazione unica che include anche i corsi d’acqua. Infatti, oltre alla rete impeccabile di tram, funicolari e autobus, Zurigo sfrutta al meglio la sua posizione geografica con l’integrazione delle barche come mezzo di trasporto pubblico. La Zurich Card inoltre offre viaggi illimitati su tutti questi mezzi, inclusi i traghetti sul lago e sul fiume.
Tallinn, Estonia (77% di consensi)
La peculiarità di Tallinn è una politica di trasporto pubblico audace e progressista: offre infatti il trasporto pubblico gratuito per i residenti, cosa che la rende un caso di studio interessante per il futuro della mobilità urbana. Sebbene per i turisti sia previsto l’acquisto del biglietto (comunque conveniente), il fatto che i residenti possano utilizzare autobus e tram senza costi è un incentivo enorme all’uso del trasporto pubblico e un disincentivo all’uso dell’auto privata. Questa politica ha contribuito a ridurre il traffico e l’inquinamento in città, migliorando la qualità della vita e rendendo Tallinn un modello per altre città che cercano soluzioni innovative alla mobilità urbana.
Le metropoli emergenti: la mobilità in contesti complessi

Mentre le grandi potenze economiche dominano spesso le classifiche, è nelle metropoli emergenti che si stanno compiendo passi da gigante, a fronte di sfide complesse, quali la densità della popolazione, la vastità delle aree urbane e le risorse limitate. Queste città dimostrano che l’innovazione e la volontà politica possono trasformare radicalmente la mobilità, attraverso soluzioni creative e solide.
Mumbai, India (83% di consensi)
In una metropoli come Mumbai milioni di persone si muovono ogni giorno, con un’energia e una vitalità ineguagliabili. Il punto di forza del trasporto pubblico della città, incredibilmente, è formato dai suoi treni locali, linfa vitale per milioni di pendolari e un esempio di come infrastrutture esistenti possano servire un numero enorme di utenti. A integrarli, una rete di autobus, taxi e metro – oltre ai caratteristici risciò – che offrono opzioni per ogni esigenza. L’innovazione qui passa anche dalla digitalizzazione: l’app m-indicator è diventata uno strumento essenziale per consultare gli orari dei treni, a dimostrazione di come la tecnologia possa ottimizzare anche i sistemi di trasporto più congestionati.
Delhi, India (83% di consensi)
Come Mumbai, anche Delhi deve affrontare una rapida crescita e la vastità del territorio. Tuttavia la capitale indiana ha reagito con un investimento significativo e lungimirante nel sistema di metropolitana, la Delhi Metro e Rapid Metro Gurgaon. Questa rete è in continua espansione e sta rivoluzionando il modo in cui i cittadini si spostano, diventando rapidamente un’alternativa concreta ed efficiente al traffico di superficie. Oltre alla metro, una fitta rete di treni suburbani, autobus, risciò e risciò elettrici (questi ultimi sempre più diffusi per la loro sostenibilità, come i Montra Super Auto) compone un pacchetto di opzioni che, sebbene non sempre perfette, testimoniano uno sforzo continuo per migliorare l’accessibilità per tutti, ripagato, evidentemente, dall’alto numero di consensi degli utenti.
Giacarta, Indonesia (79% di consensi)
Giacarta, una delle metropoli con il traffico più congestionato al mondo, è un terreno difficile per le soluzioni di mobilità. Qui l’innovazione si è concentrata sul sistema TransJakarta, che prevede corsie riservate per autobus ad alta capacità, bypassando in parte gli ingorghi del traffico. A integrare questa soluzione, la città sta sviluppando la sua rete di Microtrans buses, MRT e LRT, oltre a una commuter line ferroviaria. Giacarta ci insegna che, di fronte a sfide apparentemente insormontabili, soluzioni creative e nuove infrastrutture possono davvero fare la differenza nella vita quotidiana di milioni di persone. Non in ultimo, il sito ufficiale dimostra un’estrema attenzione all’accessibilità e all’inclusione verso i cittadini.
E in Italia? Nessuna città in classifica
Così come le città americane, nessuna città italiana figura nella classifica delle migliori 19 al mondo per i trasporti pubblici. Questo dato, purtroppo, non sorprende. Le ragioni sono complesse e per la maggior parte sono dovute a decenni di investimenti insufficienti, frammentazione della gestione, lentezza burocratica nell’implementazione di nuovi progetti e una certa “cultura dell’auto” ancora predominante in molte aree, che va di pari passo con la poca fiducia nell’affidabilità dei mezzi pubblici. Spesso la qualità percepita del servizio in Italia soffre a causa di mezzi datati, ritardi, scarsa pulizia e un’integrazione tra le diverse modalità di trasporto che lascia a desiderare. E infatti le statistiche dimostrano che 3 italiani su 4 userebbero i mezzi pubblici se fossero migliori.
Negli ultimi anni, però, in molte città italiane si stanno registrando segnali di cambiamento e passi in avanti che fanno ben sperare per il futuro. Molte amministrazioni stanno riconoscendo l’importanza di un trasporto pubblico efficiente e sostenibile. Lo dimostrano le tendenze degli ultimi anni:
- Investimenti in nuove infrastrutture: diverse grandi città, come Torino, Milano e Roma (quest’ultima in particolare in occasione della riqualificazione per il Giubileo 2025), stanno ampliando le proprie reti metropolitane con nuove linee e prolungamenti. Anche le città più piccole stanno inaugurando linee tramviarie o sistemi di trasporto innovativi;
- Sostenibilità ed elettrificazione: c’è una crescente attenzione verso la mobilità elettrica. Molti comuni, come Bologna, stanno introducendo autobus elettrici e promuovendo l’uso di mezzi a zero emissioni per ridurre l’inquinamento. L’Italia, con il suo patrimonio storico e artistico, ha un interesse particolare a preservare la qualità dell’aria nei centri urbani;
- Digitalizzazione e servizi smart: anche in Italia si diffondono le app che offrono servizi di mobilità integrata, che permettono di pianificare i percorsi, acquistare biglietti e monitorare i mezzi in tempo reale. Inoltre, l’introduzione del sistema “Tap&Go” per acquistare il biglietto direttamente sui mezzi di trasporto, con pagamento contactless, è un passo importante verso la semplificazione dei pagamenti;
- Crescita della mobilità condivisa e della micromobilità: il boom delle bici e dei monopattini in sharing ha portato un’alternativa valida alla mobilità urbana, integrandosi (seppur non sempre perfettamente) con il trasporto pubblico tradizionale;
- Consapevolezza e pressione dal basso: cresce sempre più la consapevolezza tra i cittadini sull’importanza di una mobilità sostenibile e questo spinge le amministrazioni a migliorare.
A proposito di quest’ultimo punto, i segnali ci sono già e sono chiarissimi: in Italia quasi la metà dei cittadini è pronta ad abbandonare l’auto privata, tanto è vero che a Milano, secondo i dati elaborati da Legambiente, metro e tram sono i mezzi preferiti dai cittadini. Non manca la voglia di sperimentare soluzioni innovative per migliorare la qualità della vita delle persone. È il caso ad esempio di Roma e dei “bus a chiamata”, che migliorano l’efficienza e l’affidabilità dei mezzi nelle zone più periferiche e meno congestionate.
La classifica sul trasporto pubblico: nuove tendenze e lezioni da imparare
L’analisi di questi casi di successo delinea una serie di tendenze che stanno plasmando il futuro della mobilità urbana. Al di là delle specifiche infrastrutture o delle dimensioni delle reti, emergono infatti alcuni principi comuni che caratterizzano queste eccellenze.
Gli investimenti costanti nelle infrastrutture
Dalle reti metropolitane in espansione di Shanghai e Pechino alla modernizzazione di quella storica di Londra, le città al top della classifica dimostrano un impegno continuo nell’ampliamento e nell’aggiornamento delle proprie infrastrutture. Non si tratta solo di costruire nuove linee, ma anche di mantenere quelle esistenti in condizioni ottimali, garantendo costante sicurezza, pulizia e funzionalità.
L’integrazione dei servizi
Le città più efficienti non si limitano a offrire diversi mezzi di trasporto, ma li integrano in un sistema coerente. Che si tratti di un’unica autorità di gestione come Wiener Linien a Vienna, o di carte di pagamento come la T-money a Seoul e la Octopus Card a Hong Kong, l’obiettivo è rendere il passaggio da un mezzo all’altro il più fluido e semplice possibile. Questo include anche l’integrazione con la mobilità dolce (come bike-sharing e piste ciclabili) e, in alcuni casi, con i servizi di trasporto marittimo, come a Zurigo.
La digitalizzazione e tecnologia al servizio dell’utente
L’uso della tecnologia è un fattore abilitante fondamentale. Dalle app per la navigazione in tempo reale ai sistemi di pagamento smart(contactless, carte di credito, carte ricaricabili), la digitalizzazione semplifica l’esperienza del passeggero, riducendo i tempi di attesa, fornendo informazioni chiare e personalizzate e rendendo il viaggio più prevedibile e meno stressante.
L’attenzione all’esperienza utente
La classifica, basandosi sulla percezione diretta dei residenti, evidenzia che l’efficienza da sola non basta. Pulizia, sicurezza, comfort (come l’aria condizionata negli autobus di Abu Dhabi), accessibilità, inclusività e un servizio clienti efficiente contribuiscono in modo significativo alla soddisfazione generale. Le città che eccellono capiscono che il trasporto pubblico è un servizio che deve mettere il passeggero al centro.
Un approccio mentale innovativo
Tallinn ci mostra come politiche audaci, come il trasporto pubblico gratuito per i residenti, possano incentivare drasticamente l’uso dei mezzi pubblici e contribuire a un cambio di mentalità collettivo. Le città che promuovono attivamente la mobilità sostenibile attraverso campagne di sensibilizzazione, incentivi e una pianificazione urbana orientata ai trasporti pubblici, riescono a ottenere i migliori risultati.








