Sono sempre di più le città in giro per il mondo che decidono di chiudere agli autoveicoli i propri centri storici per renderle a misura d’uomo.

Con l’aumento, negli ultimi decenni, dell’inquinamento atmosferico, diverse amministrazioni comunali hanno deciso di correre ai ripari tentando di arginare il fenomeno con l’adozione di provvedimenti atti a limitare, o impedire, l’ingresso dei mezzi a motore nei centri storici.

Le città pedonali saranno quindi sempre più frequenti, anche per il loro ruolo nel crescente trend del turismo sostenibile. Già ora sono sempre più numerose tanto in Europa, quanto nel resto del mondo.

Quali sono? In questo articolo ve ne presentiamo sei, alcune dietro l’angolo, altre raggiungibili solo dopo aver prenotato un volo tramite app.

Due città pedonali da non perdere in Europa

Iniziamo il nostro viaggio dal Vecchio Continente, presentandovi due città che si affacciano entrambe sull’Adriatico.

Venezia

La città pedonale per eccellenza del nostro Paese è sicuramente Venezia, conosciuta non solo per le bellezze artistiche come Piazza San Marco ed il Ponte di Rialto.
Il capoluogo veneto accoglie ogni anno turisti da ogni parte del mondo che non si limitano a visitare solamente il centro storico formato da 416 ponti, 177 canali e bellissime casette colorate, ma esplorano le isole circostanti utilizzando il caratteristico vaporetto. L’isola più famosa? Il Lido, dove si tiene ogni anno la Mostra del Cinema; questo lembo di terra è raggiungibile anche in auto mediante l’utilizzo di un particolare traghetto.

Dubrovnik

Dubrovnik, in Croazia, è tappa obbligata per le crociere del Mediterraneo. Conosciuta come “la Perla del Mediterraneo”, è divenuta famosa per essere stato il set della serie televisiva “Game of Thrones”.

Qui, si può compiere un suggestivo giro attorno alle mura della città vecchia, considerata Patrimonio Unesco. Proprio per questa caratteristica, il centro è interdetto anche ai veicoli elettrici, permettendo così al turista di immergersi completamente nel crogiolo di culture che popolano la città: si possono ammirare infatti chiese gotiche, rinascimentali e barocche.

Sark e Fire Island: isole suggestive a misura di pedone

Per gli amanti dei viaggi fuori dal comune, consigliamo due isole particolari con la caratteristica comune di avere anch’esse delle città pedonali da togliere il fiato.

Isola di Sark, Canale della Manica

Affacciata sul Canale della Manica, troviamo l’Isola di Sark. Questo posto può essere raggiunto solo mediante un viaggio di 50 minuti di barca con partenza da Guernsey (un lembo di terra situato tra la Francia ed il Regno Unito)

Gli abitanti del luogo si muovono prevalentemente in bicicletta, talvolta anche a cavallo o utilizzano carri a motore. Qui non sono presenti luci artificiali: per muoversi sulla strada, gli abitanti utilizzano le fiaccole. A Sark si possono, infine, ammirare le stelle senza alcuna fonte di inquinamento luminoso.

Fire Island, New York

Fire Island, nel nord-est degli Stati Uniti, è uno dei pochissimi luoghi della nazione a stelle e strisce totalmente senza auto.

L’isola, situata nella contea di Suffolk, vanta oltre 40 km di costa. L’accesso alle autovetture è consentito solamente nei due parcheggi situati alle estremità nord e sud. Popolata dagli amanti dell’attività fisica, è un paradiso senza traffico: è possibile girarla solamente a piedi o in bicicletta.

Città senz’auto in Africa

L’Africa è un continente vasto e misterioso. Qui non mancano certo villaggi dove le auto non sono presenti! Ma ci sono anche diversi centri urbani in cui ci si sposta a piedi.

Fes el Bali

Fes el Bali è la più grande area urbana al mondo dove non è permesso il transito degli autoveicoli. La città del Marocco, Patrimonio Unesco dal 1981, conta ben 156.000 abitanti ed ospita la più grande università islamica del pianeta.

Grazie alla sua conformazione, all’interno centro storico di Fes el Bali non sono ammesse le auto. I suoi vialetti stretti permettono di camminarvi a piedi o in groppa ad un asino, come è tradizione tra i locali. All’interno del labirinto di 9.400 vie è possibile visitare il tradizionale mercato composto da piccoli negozietti oltre alle numerose moschee.

Lamu, Kenya

Ipotizzando un viaggio nell’Africa subsahariana, vale la pena visitare la bellissima città di Lamù, in Kenya.

Anch’essa Patrimonio dell’Umanità dal 2001, con i suoi oltre 18.000 abitanti è il capoluogo dell’omonima isola che si affaccia sull’Oceano Indiano. Anche qui sono proibite le auto. Come Fes el Bali, il suo nucleo storico è composto da strade strette dove è possibile transitare, oltre a piedi, solo con biciclette ed asini. La città vecchia è un misto di culture: oltre a quella swahili, si possono ammirare diverse costruzioni realizzate in stile europeo, persiano ed indiano.