Come si viveva dentro le mura della leggendaria Città Proibita, in Cina, il centro imperiale di una delle più antiche civiltà del mondo? In questo articolo ti porteremo a scoprire cosa si nasconde in questo straordinario complesso e ti daremo tutte le informazioni utili per visitarlo.

La Città Proibita si trova nel centro di Pechino ed è il simbolo dell’Impero Cinese, un incredibile complesso monumentale composto da 980 edifici che si estende su circa 100 ettari. Per quasi cinque secoli, dal 1420 fino al 1911, è stata la residenza di 24 imperatori delle dinastie Ming e Qing, una città nella città – “proibita” per i comuni cittadini – dove solo i membri della corte potevano accedere.​

Quando il complesso aprì al pubblico nel 1925, il mondo finalmente ebbe accesso a uno straordinario patrimonio museale: oggi il Museo del Palazzo custodisce oltre 1,8 milioni di opere d’arte, tra cui dipinti, ceramiche, sigilli e sculture provenienti dalle collezioni imperiali, ed è uno dei musei più visitati al mondo, con una media di 15 milioni di visitatori ogni anno dal 2012. La Città Proibita è il più grande palazzo del mondo ancora intatto, testimonianza della maestria architettonica cinese e del potere degli imperatori che l’hanno abitata.​

Alla corte degli Imperatori: viaggio nella Città Proibita

La costruzione della Città Proibita iniziò nel 1406 sotto l’imperatore Yong-le della dinastia Ming, e ha richiesto la mobilitazione di oltre un milione di operai e di centomila artigiani. Ogni aspetto del complesso fu pensato secondo i principi del Feng Shui e dell’architettura imperiale cinese: il design rifletteva i modelli celesti, in un’allegoria che collegava gli imperatori all’autorità divina.​

Il complesso si divide in due sezioni principali collegate da un asse centrale che segue il percorso nord-sud: la Corte Esterna (o Corte di Giustizia), dedicata alle funzioni politiche e amministrative dell’Impero, e la Corte Interna, riservata alla vita privata dell’imperatore e della sua famiglia.
Nella Corte Esterna risplendono le Tre Grandi Sale – il Palazzo della Suprema Armonia, il Palazzo dell’Armonia Centrale e il Palazzo della Conservazione dell’Armonia – dove si svolgevano le grandi cerimonie di Stato, le incoronazioni e gli eventi militari.
Nella Corte Interna, più intima e protetta, si trovano il Palazzo della Purezza Celeste, il Palazzo dell’Unione e il Palazzo della Tranquillità Terrestre, circondati dai sei palazzi orientali e sei occidentali, dove risiedevano le concubine imperiali.​

Una città di straordinaria opulenza

Camminando tra i cortili della Città Proibita, noterai dettagli incantevoli che raccontano storie di potere e devozione. Le figure epiche che ornano gli angoli dei tetti non sono solo decorative: secondo la tradizione cinese, sono i guardiani che proteggono l’edificio. I leoni che custodiscono l’ingresso di ogni padiglione sembrano identici, ma, se osservi bene, scoprirai che il maschio tiene una palla mentre la femmina protegge un cucciolo – un simbolo di equilibrio e dualismo.​

Un dettaglio ancora più affascinante è l’armonia dei numeri che domina il complesso, basata sui numeri dispari e in particolare sul numero nove, considerato di buon auspicio nella cultura cinese. La Città Proibita infatti contiene esattamente 9.999 stanze (alcuni dicono 9.000, ma la leggenda parla di 9.999 per lasciare al Cielo l’ultimo numero) e le porte della Stanza dell’Imperatore sono decorate con 81 borchie, cioè 9×9.​

Il Palazzo della Suprema Armonia è la sala più impressionante: è la più grande costruzione in legno della Cina, con un trono di 25 tonnellate e ben dieci bestie mitiche protettive sul suo tetto. All’interno si trovano la Galleria del Tesoro (che custodiva, tra le altre cose, un grande vaso Ming di 25 tonnellate) e la Galleria degli Orologi, in cui si trovano oltre 200 orologi provenienti sia dall’Europa che dalla Cina. Al centro di ogni scala che conduce ai principali edifici, noterai una piccola rampa di marmo intagliata con dei draghi: era riservata esclusivamente all’Imperatore, un privilegio assoluto.​

Il Giardino di Qianlong

Uno degli aspetti più entusiasmanti della Città Proibita è che continua a rivelare i propri segreti. Nel 2023, dopo un secolo di chiusura e ben 25 anni di paziente restauro, ha finalmente riaperto il Giardino di Qianlong, uno dei luoghi più riservati nel periodo della dinastia Qing. Questo giardino nascosto si estende per poco più di 6.000 metri quadri nell’estremità nord-orientale del complesso ed era stato concepito come rifugio personale dell’Imperatore Qian-long, uno dei sovrani più colti e influenti della dinastia. Con i suoi quattro cortili, i padiglioni disposti con calibrata precisione, le rocce ornamentali modellate secondo le tradizioni paesaggistiche e i punti panoramici pensati per offrire prospettive sempre mutevoli, il giardino è probabilmente il luogo più raffinato dell’intero complesso museale.​

Orari e costi di ingresso

Se stai programmando una visita, è importante sapere che la Città Proibita applica un sistema di biglietti nominativi e non vende biglietti il giorno stesso della visita. Le prenotazioni possono essere fatte sul sito ufficiale del Museo.​

Orari di apertura:​

  • Da aprile a ottobre: 8:30-17:00 (ultimo ingresso alle 16:00);
  • Da novembre a marzo: 8:30-16:30 (ultimo ingresso alle 15:30);
  • Chiuso il lunedì (eccetto durante le festività nazionali cinesi).

Biglietti d’ingresso:​

  • Alta stagione (1° aprile – 31 ottobre): 60 yuan (circa 8 euro);
  • Bassa stagione (1° novembre – 31 marzo): 40 yuan (circa 5,50 euro);
  • Bambini sotto i 120 cm di altezza: ingresso gratuito;
  • Over 60: sconto del 50%;
  • Galleria del Tesoro: 10 yuan supplementari (con prenotazione separata);
  • Galleria degli Orologi: 10 yuan supplementari (con prenotazione separata).

Per una visita completa, ti consigliamo di dedicare dalle tre alle cinque ore all’esplorazione, scegliendo un itinerario classico lungo l’asse centrale o uno più approfondito che includa i palazzi e le gallerie.

Come raggiungere la Città Proibita

La Cina è uno dei Paesi più visitati al mondo e i cittadini europei possono entrare in Cina per turismo senza visto di ingresso per un massimo di 30 giorni. Questa iniziativa è parte della strategia della Repubblica Popolare Cinese per incoraggiare il turismo internazionale e semplificare gli accessi al Paese.

Le principali compagnie aeree collegano diverse città italiane a Pechino con un volo diretto o al massimo con uno scalo. Per ridurre iniziare il tuo viaggio senza stress, puoi sfruttare i servizi di fast track in aeroporto, che ti danno accesso prioritario ai controlli di sicurezza.

Raggiungere la Città Proibita con i trasporti pubblici

Una volta a Pechino, la Città Proibita è raggiungibile facilmente con i trasporti pubblici, tra i migliori al mondo, con un’eccellente metropolitana che rende gli spostamenti efficienti e economici. Il costo di un singolo viaggio in metro è di soli 2-4 yuan (circa 0,50 euro).​

La soluzione più comoda è la metro della linea 1: scendi alla stazione di Tienanmen Est (uscita B) o Tienanmen Ovest (uscita B) e da lì cammina circa 500 metri fino alla Porta Meridiana, l’ingresso principale della Città Proibita. Ci sono anche numerose linee di autobus che servono l’area: le linee 1, 2, 5, 10, 20, 22, 37, 52, 59, 82, 99, 101, 103, 109, 120, 124, 126, 609, 619, 614, 685 e 728 ti lasceranno nei pressi della Città Proibita.

Il percorso è ben segnalato e ti condurrà attraverso Piazza Tienanmen, dove dovrai sottoporti a un rapido controllo di sicurezza prima di accedere al complesso.​