UniTO e Politecnico eccellenze della sostenibilità. Gli atenei torinesi si confermano tra i più virtuosi in Italia e nel mondo. Università di Torino e PoliTo scalano la classifica della UI GreenMetric World University Rankings grazie a politiche ambientali strutturate, campus sempre più efficienti e una forte integrazione della sostenibilità nella didattica e nella ricerca. Un trend che coinvolge anche altri atenei italiani e rafforza il ruolo delle università come motori della transizione ecologica.
Università e sostenibilità: un ruolo sempre più centrale
Negli ultimi anni le università sono diventate attori chiave nella transizione ecologica, non solo come luoghi di formazione e ricerca, ma anche come spazi urbani complessi, paragonabili a vere e proprie piccole città-laboratorio. Le sue principali componenti (campus, residenze studentesche e sistemi di mobilità) sono oggi chiamati a ridurre il proprio impatto ambientale. Per farlo accadere vengono sperimentate soluzioni che potranno, eventualmente, essere replicate anche su scala più ampia. Nel 2025 gli atenei torinesi si distinguono per risultati concreti e riconosciuti a livello internazionale.
La classifica UI GreenMetric: come funziona

A riconoscere i meriti degli atenei di tutto il mondo è lo UI GreenMetric World University Rankings, una delle classifiche più autorevoli in materia di sostenibilità accademica. Il ranking valuta oltre 1.700 università nel mondo sulla base di sei indicatori principali:
- infrastrutture e spazi verdi
- energia e cambiamento climatico
- gestione dei rifiuti
- uso dell’acqua
- trasporti sostenibili
- didattica e ricerca sulla sostenibilità
Un sistema che premia non solo le dichiarazioni di intenti, ma le politiche strutturali e misurabili adottate dagli atenei. La misurazione dell’impronta ecologica è nata nel 2010 per iniziativa della University of Indonesia e da allora ha visto allargarsi man mano la partecipazione.
Università di Torino: sostenibilità sul lungo periodo

L’Università di Torino (UniTo) si conferma tra le eccellenze italiane e internazionali, con il 3° posto in Italia e il 13° posto a livello mondiale. Un risultato che riflette un impegno consolidato nel tempo e una visione integrata della sostenibilità, che riguarda sia le infrastrutture sia la governance. Tra le azioni più rilevanti portate avanti e riconosciute:
- l’aumento delle superfici verdi e la riqualificazione energetica degli edifici
- l’adozione di politiche di mobilità sostenibile per studenti e personale
- l’integrazione dei temi ambientali e sociali nei percorsi di studio e nei progetti di ricerca
UniTO si distingue inoltre per l’attenzione agli aspetti sociali della sostenibilità, come inclusione, accessibilità e benessere della comunità universitaria.
Politecnico: innovazione tecnologica per l’ambiente

Il Politecnico di Torino rafforza il proprio posizionamento salendo al 4° posto in Italia e al 18° nel mondo, confermando il ruolo di ateneo tecnico all’avanguardia sui temi ambientali. La sostenibilità, per il Politecnico, è soprattutto un terreno di sperimentazione tecnologica e progettuale. L’ateneo investe in:
- edifici ad alta efficienza energetica
- produzione e utilizzo di energie rinnovabili
- progetti di ricerca su mobilità sostenibile, smart cities ed economia circolare
- riduzione delle emissioni legate ai trasporti e alle attività di campus
Un approccio che unisce ricerca applicata e gestione quotidiana degli spazi universitari, trasformando il campus in un laboratorio a cielo aperto.
Eccellenza interdisciplinare: Polito al top
Il Politecnico di Torino, nel frattempo, si fregia di un altro riconoscimento internazionale. Riguarda la ricerca interdisciplinare, secondo la nuova edizione dei THE Interdisciplinary Science Rankings. È la classifica internazionale stilata dall’agenzia Times Higher Education in collaborazione con Schmidt Science Fellows, dedicata a misurare l’impatto e l’impegno delle università nella ricerca che integra competenze e approcci da diversi ambiti disciplinari. Nel 2026 l’ateneo torinese è infatti salito dal 68° al 16° posto nella classifica globale, su 911 università di 94 Paesi. È la crescita più significativa in Europa e colloca PoliTo al quarto posto tra gli atenei europei.
Le motivazioni del balzo in avanti sono da ricercarsi in un rafforzato coordinamento interno e nell’integrazione dell’interdisciplinarità nei criteri di valutazione delle carriere accademiche, che riflettono la capacità dell’ateneo di unire competenze diverse in ricerca di alto profilo scientifico e impatto sociale.
Come sottolinea il rettore Stefano Corgnati, puntare su ambienti di ricerca in grado di coniugare approcci complementari, in collaborazione con imprese, istituzioni e realtà del territorio, è fondamentale per attrarre talenti e competere a livello internazionale.
Il ruolo di Torino nel contesto urbano e climatico
Tornando aIl’UI GreenMetric World University Rankings, i risultati dei due atenei torinesi si inseriscono in una strategia più ampia che coinvolge l’intera città. Università di Torino e Politecnico partecipano infatti al Torino Climate City Contract, l’accordo che punta alla neutralità climatica entro il 2030, in linea con la missione europea “100 Climate-Neutral and Smart Cities”.
Le altre università italiane più sostenibili
Il panorama nazionale mostra segnali incoraggianti. Sempre più atenei italiani compaiono ai vertici delle classifiche internazionali, segno di una crescente attenzione alla sostenibilità come elemento strutturale.
Tra le università più performanti si distinguono l’Università di Bologna e la Luiss, rispettivamente al nono e dodicesimo posto in classifica, L’ateneo del capoluogo emiliano, in particolare, è in cima alla classifica con il punteggio massimo per quanto riguarda la tipologia dei trasporti connessa all’attività accademica.
Le prime dieci assolute: eccellenze globali
Nella classifica internazionale UI GreenMetric, le prime posizioni sono occupate prevalentemente da università del Nord Europa e Nord America, aree da anni all’avanguardia nelle politiche ambientali.
La prima in assoluto è l’olandese Wageningen University & Research, seguita dalla tedesca Umwelt-Campus Birkenfeld (Trier University of Applied Sciences) e dall’irlandese University College di Cork.








