Secondo i risultati del report “Quality of Life in European cities” condotto dalla Commissione Europea, le città di Taranto e Trento sono rispettivamente agli estremi margini della classifica sulla qualità della vita. Ma qual è la città in cui si vive meglio nel Bel Paese?

L’analisi condotta dall’Ue- fondata su indagini Istat– parla chiaro: gli italiani sono piuttosto soddisfatti della vita nelle proprie città. La quota di popolazione che si sente gratificata dalla vita che conduce nelle principali realtà del Paese supera addirittura l’80%, con una forbice tra il valore minimo e quello massimo pari al 47,6%.

Tuttavia, la rilevazione “Quality of life in European cities” evidenzia anche percentuali piuttosto basse di popolazione convinte che la qualità della vita sia davvero migliorata nel corso degli ultimi anni.

Scopriamo insieme quali sono le città italiane- ed europee- in cui si vive meglio secondo la classifica UE.

La classifica delle città in cui si vive meglio

Scendiamo nei dettagli di questa classifica basata, lo ripetiamo, sul livello di soddisfazione e sulla qualità della vita nelle principali città europee.

Le 6 città in cima alla classifica

Si tratta di sei realtà italiane nelle quali la popolazione ha manifestato una quota di soddisfazione superiore al 90%. Ecco quali sono:

Le città più “insoddisfatte”, tranne qualche eccezione

Ecco invece la lista delle città in cui i residenti manifestano insoddisfazione per la qualità della vita, sostenendo che sia peggiorata nel corso degli ultimi 5 anni:

In controtendenza rispetto agli ultimi dati, i cittadini di Bari e Messina ritengono che la qualità della vita sia notevolmente migliorata.

Quali sono gli indicatori della classifica sulla qualità della vita?

Ma quali sono gli indicatori sulla base dei quali questa classifica UE che tanto sta facendo discutere è stata stilata?

  • Livello di pulizia delle città: non sono molte le città italiane nelle quali i residenti si ritengono effettivamente soddisfatti del livello generale di pulizia. A incidere sono i mezzi di trasporto scelti per muoversi nel contesto urbano. Non a caso, infatti, le città nelle quali l’uso delle auto a diesel e benzina è più frequente sono anche quelle nelle quale gli effetti dello smog e delle polveri incidono sulla percezione della pulizia. Senza contare l’inquinamento da plastica i cui residui, troppo spesso, finiscono per le strade;
  • Trasporti pubblici: ed è proprio l’efficienza dei trasporti pubblici a fare la differenza in classifica. Le quote di cittadini più soddisfatte dei trasporti urbani risiedono a Milano, Trieste e Bolzano. Roma, Perugia e le altre principali città del Sud Italia- Napoli in cima- si esprimono invece a favore di un sistema di trasporti che ottimizzi la mobilità urbana;
  • Sicurezza: sul fronte della sicurezza, le percentuali sono mediamente piuttosto basse. Quote inferiori al 30% si registrano a Milano, Catania, Venezia, Bari, Parma e Genova. Roma, tra le capitali europee è quella con la percentuale più bassa in assoluto, pari al 36,8%. I valori più alti vengono invece rilevati nelle città del Nord Italia, con quote simili a quelle registrate in alcune città della Germania, della Francia e della Spagna. Nelle città baltiche, in Portogallo e in Grecia si ha invece la percezione che la corruzione delle proprie autorità locali sia più marcata. Questo medesimo sentiment si registra, in Italia, a Napoli, Palermo e Roma;
  • Accoglienza dei migranti: partiamo da un dato positivo: sul fronte dell’accoglienza e dell’integrazione, Bologna- nella percezione dei propri cittadini- registra gli stessi valori di smart city come Helsinki e Madrid. In generale, tuttavia, la maggior parte degli italiani ritiene che la propria città non sia il luogo ideale per la popolazione immigrata. Le percentuali più basse in tal senso si registrano a Trieste, Genova e in alcune città del Mezzogiorno;
  • Alloggi in città: le percentuali di soddisfazione sono genericamente basse da Nord a Sud. A incidere è soprattutto- ma non solo- l’overtourism. Le città più sensibili alla “questione alloggi” sono Firenze e Milano. Ma a Bolzano solo il 5% dei residenti ritiene che trovare casa a un prezzo accessibile sia una sfida semplice.

Trento e Taranto ai due margini della classifica: i dati

Come abbiamo anticipato in apertura, Trento e Taranto si collocano agli estremi margini di questa classifica UE.

Trento è al primo posto in Europa, non solo in Italia: a fare la differenza è la qualità della vita e la soddisfazione per la vita che si conduce in città. Le città europee che mostrano la medesima combinazione positiva tra le due variabili sono: Copenaghen, Stoccolma, Vienna, Bruxelles, Monaco di Baviera e Amsterdam.

In Italia, le città più iconiche del Centro Italia– tra cui spiccano Firenze e Perugia– si fermano alla media europea.

La città in cui qualità della vita e soddisfazione non raggiungono livelli soddisfacenti è Taranto, che chiude la classifica italiana ed europea a quota 47,8%.