Vi è una correlazione tra clima e agricoltura? Il record di caldo del 2023, la siccità e le alluvioni stanno danneggiando gravemente l’ambiente e la struttura delle società. Il settore agricolo, in particolare, è tra le attività più colpite dai fenomeni climatici avversi.

Il cambiamento delle abitudini di viaggio e la crisi dell’enoturismo sono solo alcune delle conseguenze portate dal cambiamento climatico.

Per quanto riguarda il mondo dell’agricoltura, le condizioni meteorologiche avverse rovinano le colture e mettono in difficoltà i piccoli coltivatori e le aziende agricole.

In tanti fanno fatica a trovare sui banchi del mercato gli ingredienti principali per molte ricette della tradizione italiana e, quando si ha fortuna, si è costretti a pagare questi prodotti a peso d’oro.

Il problema legato alla coltivazione è stato affrontato anche nella 28a conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, durante la quale si è evidenziata l’intenzione di integrare l’agricoltura sostenibile nelle road map climatiche di diverse zone del mondo.

Qual è l’impatto del clima sull’agricoltura e sulla tradizione culinaria?

Il cibo è un elemento fondamentale della quotidianità degli italiani. Dalla pausa pranzo al lavoro, al momento del pasto in famiglia, fino al tour gastronomico durante le ferie, i momenti per assaggiare qualcosa di nuovo e capace di arricchire il proprio bagaglio esperienziale non mancano mai.

Probabilmente anche tu, in passato, hai fatto un lungo viaggio in auto, che hai reso più comodo usufruendo di servizi di mobilità in app, per raggiungere quella trattoria immersa nel verde tanto decantata da amici e parenti.

Tutto questo in futuro potrebbe cambiare, o addirittura scomparire a causa del clima.

Secondo un gruppo di ricerca promosso dalle Nazioni Unite, dalla Banca Mondiale e dalla Bill & Melinda Gates Foundation, entro il 2050 il cambiamento climatico ridurrà del 30% il rendimento dell’agricoltura.

Il settore nei prossimi decenni dovrà affrontare importanti sfide, come la preservazione della biodiversità, la garanzia della sicurezza alimentare per una popolazione mondiale di 11 miliardi di persone e la risposta a un’aumentata richiesta di prodotti di origine vegetale.

Purtroppo, gli eventi meteorologici estremi, che secondo le stime colpiranno in particolare l’Europa centrale e meridionale, influiscono pesantemente sulle coltivazioni attraverso:

  • Rese più instabili;
  • Aumento del fabbisogno idrico;
  • Diminuzione delle risorse idriche;
  • Diffusione di malattie delle piante.

Quali sono i cibi della tradizione a rischio estinzione?

Alcuni fenomeni molto rari prima del 2010, recentemente stanno diventando sempre più comuni.

Il 2023 ha permesso alla Scienza di osservare da vicino alcuni effetti del cambiamento climatico, che è necessario mitigare al più presto per ridurre il rischio di perdere molti e importanti prodotti alimentari.

Ad esempio, la coltivazione delle patate in Irlanda del Nord si è ritrovata con un raccolto ridotto di circa 1,9 milioni di Kg a causa della siccità. Regno Unito e Irlanda hanno segnalato una carenza di pomodori, mentre i raccolti della Spagna e del Marocco hanno dovuto subire le conseguenze di molteplici gelate.

L’aumento delle temperature e le condizioni meteorologiche avverse stanno portando all’estinzione alcune colture in particolare:

  • Cioccolato;
  • Caffè;
  • Mais, riso e grano;
  • Uva;
  • Fragole;
  • Ciliegie;
  • Pesche.

Quali sono le soluzioni per mitigare gli effetti del clima sull’agricoltura?

Non si può tornare indietro, ma si possono limitare i danni e procedere alla transizione ecologica per risanare l’ambiente e garantire un futuro migliore alle nuove generazioni.

Molti campi della società si stanno impegnando per ridurre la produzione di rifiuti e per sviluppare nuove soluzioni e abitudini green come, ad esempio, la rivoluzione digitale sostenibile, il turismo etico e i veicoli elettrici.

Anche l’agricoltura può dare il suo contributo in 2 maniere.

La prima riguarda le strategie di riduzione dell’inquinamento. Infatti, secondo i dati dal 2019, il settore è responsabile per circa il 22% delle emissioni totali di gas serra a livello mondiale.

L’agricoltura, per mitigare il suo impatto sul clima, può migliorare:

  • L’alimentazione degli animali, per ridurre la fermentazione enterica dei ruminanti;
  • La gestione del letame;
  • La gestione degli sprechi e delle perdite nella catena alimentare;
  • L’uso dell’energia, affidandosi maggiormente a quella rinnovabile;
  • La gestione delle colture e dei pascoli.

Il secondo metodo, invece, riguarda le strategie di adattamento ai cambiamenti climatici. Tra queste, si possono menzionare:

  • La scelta dell’innovazione varietale;
  • Le tecniche di evoluzione assistita, in modo da permettere alle specie vegetali di adattarsi al nuovo ambiente;
  • La regolazione della data di semina;
  • Il miglioramento dell’irrigazione, della lavorazione del suolo e di altre attività colturali.

Nel complesso, l’agricoltura e altri campi delle società si stanno muovendo per adattarsi a un clima talvolta imprevedibile, prendendo in considerazione tanti fattori legati ai cambiamenti geopolitici e, allo stesso tempo, ideando nuove soluzioni sostenibili per preservare la bellezza della natura e la varietà dei suoi prodotti.