C’è un borgo tra le Prealpi lombarde dove le pietre parlano, le vie si attorcigliano come racconti infiniti e l’aria profuma montagna: si chiama Colle di Sogno e il suo poetico corrisponde al vero.
Frazione del comune di Carenno, in provincia di Lecco, Colle di Sogno sorge a quasi 1.000 metri di quota lungo un’ampia sella tra il Monte Tesoro e il Monte Brughetto, al confine comunale tra Carenno e Torre De’ Busi. Bellezza per pochi – con appena una manciata di residenti stabili – oggi il borgo rappresenta uno degli esempi più toccanti di spopolamento montano della Lombardia, ma è anche un modello di straordinaria resilienza, tanto da aver guadagnato un posto tra i Luoghi del Cuore del FAI, il censimento promosso dalla Fondazione per segnalare i luoghi italiani da tutelare e valorizzare.
Colle di Sogno, il borgo lombardo con una visione
L’abitato di Colle di Sogno, di probabile origine tre-quattrocentesca, è formato da un compatto nucleo di edifici rurali disposti su due file rivolte verso versanti opposti, divisi da una stretta via che li attraversa con andamento zigzagante, pensato proprio per rompere il vento, qui spesso presente. Nonostante i rimaneggiamenti del dopoguerra, l’impianto urbanistico originario è ancora ben visibile e alcuni edifici conservano elementi architettonici di chiara influenza valdimagnina: tetti a doppia falda un tempo coperti di piode, fienili con le caratteristiche porte a “T”, essicatoi per le castagne.
Il borgo e il suo paesaggio
Il nome del borgo è meno romantico di quanto sembri, ma è comunque interessante: pare derivi dalla radice indoeuropea “-ion”, che indica lo scorrere di un corso d’acqua, probabilmente il torrente Ovrena che scorre verso sud. Nei dintorni si trovano formazioni geologiche di grande interesse – le cosiddette Formazioni di Sogno, createsi sul fondo dell’Oceano primordiale – e, sulla sommità del Monte Brughetto, ci sono dei ritrovamenti di selci lavorate che risalgono all’Età del Rame, tra 10.000 e 2.000 anni a.C. E poi ci sono i paesaggi, che nelle giornate migliori spaziano dal ramo lecchese del Lago di Como alle Alpi Occidentali fino alle vette dell’Oberland Bernese.
La comunità e la memoria viva
Tra gli slarghi che fungono da piazzette, i residenti si ritrovano negli spazi comunitari. In uno di questi si può ammirare un pregevole affresco di Antonio Sibella, datato 1866, espressione della devozione religiosa rurale del luogo. È proprio questa continuità tra passato e presente, tra chi c’era e chi ancora sceglie di restare, a rendere Colle un luogo che respira ancora grazie a chi lo abita mantenendolo vivo.
Il progetto e la visione: un borgo rinato
Oggi Colle di Sogno ruota attorno a un progetto di rinascita culturale e sociale dal nome evocativo: “Colle di Sogno. Un luogo dove re-stare”. Promosso dagli abitanti e dai residenti stagionali, insieme all’Officina Culturale ALPES e con il supporto del Comune e della Pro Loco di Carenno, il progetto punta a fare di questo luogo non un altro “museo” delle tradizioni, ma uno spazio vivo dove la cultura è attiva, il presente è centrale e il futuro è costruito con intenzione. L’obiettivo infatti è trasformare Colle di Sogno in un luogo di riferimento, studio e confronto: un esempio concreto – come in altri borghi rinati che punteggiano la penisola – di come la bellezza e la comunità possano essere il motore più potente di rigenerazione territoriale.
Come raggiungere Colle di Sogno
Il modo più pratico per raggiungere Colle di Sono è in auto, ma il borgo offre anche alternative slow per arrivare con le proprie gambe o in bicicletta.
In auto
Provenendo dalla Val San Martino, percorri la Strada Provinciale 179 passando da Torre de’ Busi in direzione del Valico di Valcava: dopo qualche chilometro, sulla sinistra, compare la deviazione per Colle di Sogno. il borgo non è collegato direttamente a Carenno, il comune di cui è frazione, da nessuna strada carrozzabile: raggiungere Colle di Sogno da Carenno in auto richiede oltre 15 km e almeno 25-30 minuti, attraversando tre comuni e due province. Se arrivi dall’autostrada A4 (Milano-Venezia) puoi uscire a Dalmine o Capriate San Gervasio verso la Val San Martino. Se provieni invece da Lecco, puoi usare l’A51 e poi seguire la SP170 verso Calolziocorte. In entrambi i casi, ti consigliamo di sfruttare i servizi di telepedaggio per passare rapidamente dal casello.
A piedi
Se ami gli itinerari di trekking, c’è modo di raggiungere il borgo a piedi percorrendo la vecchia mulattiera di origine sei-settecentesca che sale da Carenno attraverso la boscosa Valle del Cucco, tra selve di castagni e fitte faggete. Il percorso è agevole e accessibile a tutti: in circa 40 minuti di cammino si raggiungono le case del borgo con i panorami mozzafiato sul Lago di Como e sulle Alpi nella parte finale della salita.
In bicicletta
Quella per Colle di Sogno è una salita in bicicletta molto amata dagli appassionati di ciclismo su strada e gravel, anche come allenamento propedeutico alla più lunga ascesa verso Valcava. Se arrivi da Milano, è possibile abbinare treno e bici partendo dalla stazione di Cernusco Lombardone/Merate, a circa 30 minuti da Milano, e pedalare fino al borgo attraverso la Ciclovia dell’Adda grazie al caratteristico traghetto di Imbersago.
Fonte immagine: sito ufficiale di Colle di Sogno








