Ci sono delle interessanti novità per quanto riguarda i bandi per le colonnine di ricarica con i fondi del PNRR: sono stati pubblicati due nuovi decreti del Ministero dell’Ambiente che definiscono i criteri aggiornati per l’assegnazione dei fondi. Vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta.

Sono in arrivo degli aggiornamenti significativi rispetto ai bandi per l’installazione di nuove colonnine di ricarica elettrica, finanziati con i fondi previsti dal PNRR. Sulla Gazzetta Ufficiale sono stati pubblicati due decreti del Ministero dell’Ambiente per realizzare nuovi punti di ricarica sia nei centri urbani che nelle strade extraurbane, così da incentivare la mobilità elettrica in Italia.

Colonnine di ricarica e PNRR: cosa prevedono i nuovi decreti

L’obiettivo è installare nei centri urbani 13.755 punti di ricarica veloci e 7.500 super veloci. Si tratta di un totale di 21.255 connettori, con un investimento di oltre 700 milioni di euro per circa 10.500 colonnine elettriche, ognuna con in media due prese. Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) proporrà i bandi- che dovranno essere approvati dal Ministero- specificando i requisiti per i beneficiari e le modalità di concessione dei contributi.

Per quanto riguarda le stazioni di ricarica nei centri urbani le spese ammesse includono l’acquisto e la successiva installazione di colonnine di almeno 90 kW. Per le infrastrutture extraurbane, invece, si richiede una potenza minima di 175 kW. In entrambi i casi i due decreti coprono le spese per gli impianti elettrici, i dispositivi di monitoraggio e tutte le opere edili ritenute “strettamente necessarie”.

A quanto ammontano i fondi del PNRR?

I fondi destinati alla realizzazione di punti di ricarica ammontano esattamente a 713 milioni di euro. Più nel dettaglio, per le stazioni di ricarica nei centri urbani sono stati assegnati 353.159.625 euro, suddivisi come segue:

  • 254.208.175 euro per il 2023;
  • 98.951.450 euro per il 2024.

Mentre per le strade extraurbane i fondi disponibili ammontano a 359.943.750 euro:

  • 162.982.530 euro per il 2023;
  • 196.961.220 euro per il 2024.

La situazione delle colonnine elettriche in Italia

I decreti sono stati introdotti a seguito del “fallimento” del primo bando nell’estate del 2023 e della recente decisione di Be Charge (Eni) di rinunciare a metà dei progetti urbani selezionati.

Attualmente in Italia ci sono circa 54.164 punti di ricarica per un parco veicoli elettrico di 234.478 unità. È possibile anche visualizzare una mappa ufficiale che illustra quante e dove sono le colonnine di ricarica elettriche in Italia. Si tratta di un servizio sviluppato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica in collaborazione con il Gestore dei Servizi Energetici e della Ricerca sul Sistema Energetico per agevolare e incentivare la mobilità elettrica.

Eppure, nonostante una crescita costante e diversi servizi che agevolano la ricarica elettrica, persistono varie criticità. Il 22% delle stazioni risulta non operativo a causa di problemi burocratici e un numero indeterminato di colonnine è fuori servizio per altre ragioni. Inoltre solo 942 punti di ricarica si trovano sulle autostrade: un numero ritenuto insufficiente per chi viaggia in auto elettrica anche sulle lunghe distanze.