Come preservare la salute e la longevità della propria auto, mantenendo ottime prestazioni e garantendone efficienza nel tempo? Con dei controlli regolari e facendo il cambio olio motore quando necessario. Così si eviteranno problemi al motore, risparmiando anche tempo e denaro.

In questa guida troverai tutte le informazioni utili da conoscere per verificare lo stato di salute della tua vettura, come fare il cambio olio in pochi passaggi, assicurando un ottimo funzionamento al motore dell’auto, prima che questa ti lasci a piedi.

Quando fare il cambio dell’olio motore

Per mantenere l’auto in buone condizioni e garantire un buon funzionamento del motore, il cambio olio andrebbe fatto abitualmente intorno ai 10-15 mila km oppure ogni due anni circa, ma il periodo preciso dipende anche dallo stile di guida e dall’età dell’auto. Se, infatti, questa è più sportiva e dinamica oppure se l’auto ha qualche anno in più, i tempi si possono accorciare e sarebbe bene fare un controllo ogni 7 mila km.
Questo per quanto riguarda i motori a benzina mentre per quelli diesel si può aspettare un po’ di più e il ricambio dell’olio va effettuato ogni 15-20 mila chilometri. Ottimale sarebbe fare un controllo ogni tre mesi, o ogni 1.500 km, verificando livello e condizioni dell’olio.
Cambiare l’olio del motore non è un’operazione molto complicata e può essere svolta autonomamente nel proprio garage, con l’attrezzatura adatta. Procedendo da soli si potranno risparmiare così tempo e denaro anche se questa operazione non sostituisce comunque i normali controlli e la revisione obbligatoria dell’auto per essere in piena regola. In caso, però, di dubbio o scarsa esperienza ci si può sempre rivolgere ad un’officina specializzata, ad esempio prima di partire per un viaggio o una vacanza più lunga.

Olio motore: a cosa serve?

L’olio motore ha lo scopo principale di lubrificare tutte le componenti meccaniche in maniera da evitare attriti tra gli elementi durante il normale funzionamento. Inoltre, grazie alla sua formula realizzata con idrocarburi e additivi, aiuta a prevenire la corrosione dei materiali, contribuendo alla loro pulizia, e a regolare la temperatura del motore, dissipando il calore prodotto dal motore stesso.
L’olio motore, durante il suo continuo passaggio nei vari elementi, porta con sé particelle di sporco e, nel tempo, la sua composizione si altera, il suo livello diminuisce e la sua densità varia, diventando vischiosa. Se non rabboccato o sostituito in tempo, la conseguenza sarà la riduzione dell’efficienza e del buon funzionamento del motore.
Vista la sua importanza, in tutte le auto è presente la spia dell’olio che si accende per segnalare che la pressione dell’olio è insufficiente per poter fluire regolarmente e che occorre rabboccare o sostituire l’olio per evitare danni.
Insieme al cambio dell’olio, sarebbe utile provvedere anche al cambio del filtro dell’olio: un filtro composto da diversi strati di cartone e altri materiali, di forma cilindrica, che raccoglie le impurità e lo sporco, che si generano nella combustione e nell’usura delle componenti, affinché non finiscano nel motore. Solitamente la sostituzione con un nuovo filtro avviene contestualmente a quello del cambio olio, in maniera da avere un sistema perfettamente pulito e funzionante.
Filtro e olio nuovi si possono acquistare da un rivenditore autorizzato e cambiano in base alla tipologia di veicolo e alla categoria di alimentazione. Ogni vettura ha le sue specifiche tecniche che possono essere ritrovare nel manuale di istruzioni per l’uso che indica il tipo di olio e di filtro e le indicazioni pratiche per effettuare il cambio dell’olio.

Come cambiare l’olio motore da soli

Prima di iniziare a cambiare l’olio al motore, è bene dotarsi di tutta l’attrezzatura necessaria per effettuare un buon lavoro e non rischiare così di doversi interrompere a metà. Occorrono allora crick e cavalletti per mantenere l’auto sollevata e un carrellino per effettuare dei controlli sotto la vettura e accedere agevolmente alla coppa dell’olio. Indispensabile poi un raccoglitore per l’olio usato, come una bacinella o un recipiente abbastanza grandi da contenere circa 5 litri di liquido, unito ad alcuni stracci, un imbuto e della carta assorbente.
Per effettuare il cambio dell’olio, serviranno poi una chiave a bussola per aprire il tappo di scarico della coppa, una chiave a nastro utile per svitare il filtro e sostituirlo con uno nuovo e una rondella di sostituzione per il dado della coppa. Premunirsi anche di guanti in lattice per evitare di sporcarsi e, si hanno delle difficoltà ad accedere e smontare il bullone della coppa dell’olio, si possono utilizzare delle pompe specifiche per aspirare l’olio da cambiare.

I vari passaggi 

Per prima cosa, occorre controllare il livello dell’olio: il tappo dell’olio è posizionato sulla parte superiore del motore, chiaramente distinguibile. Indossare allora i guanti e con l’aiuto di un panno o della carta assorbente, aprire la bocchetta dell’olio motore ed estrarre l’asticella. Pulire quindi l’asticella e reinserirla nella bocchetta fino in fondo, lasciarla per qualche secondo quindi estrarla nuovamente verificando che il livello dell’olio sia tra il livello il minimo e il massimo, come indicato sull’asta.
Se il livello è troppo basso, occorre procedere ad un rabbocco dell’olio, versandolo gradualmente e controllando nuovamente il livello sull’asticella.
Per la sostituzione dell’olio, bisogna innanzitutto accendere l’auto qualche minuto per far riscaldare il motore in maniera da far fluidificare l’olio, poi spegnere il motore e farlo raffreddare mantenendo l’auto in piano. Successivamente, sollevare l’auto con il cric e appoggiarla sui cavalletti, in modo da riuscire ad accedere al tappo di scarico della coppa dell’olio e svitare il bullone che la chiude.
Raccogliere l’olio esausto, che colerà dalla coppa, in un recipiente, che sarà poi sigillato e consegnato ad un centro di raccolta. Sostituire quindi il filtro olio, svitandolo e inserendo il nuovo, riavvitare successivamente il bullone del tappo di scarico della coppa e procedere con il versamento dell’olio nuovo, utilizzando un imbuto per evitare che fuoriesca e vada a sporcare gli altri componenti. Controllare poi il livello dell’olio utilizzando l’asticella e verificare che non ci siano perdite dal tappo di scarico.
Per lo smaltimento dell’olio esausto si può contattare il comune di residenza e portarlo nei centri di raccolta predisposti oppure conferirlo alle stazioni di servizio che lo raccolgono.

Consigli sul cambio dell’olio motore

Come visto, cambiare da soli l’olio motore comporta un buon risparmio di tempo e denaro ma richiede dimestichezza con le attrezzature e molta attenzione nell’utilizzo di materiali potenzialmente infiammabili e nocivi, oltre che inquinanti per l’ambiente.
Cambiare l’olio al motore e mantenere il motore in buone condizioni presenta numerosi vantaggi per la salute dell’auto e di tutte le sue parti:

  • Mantenere le prestazioni del motore con un olio che lubrificherà bene tutte le sue componenti, eliminando sporco e detriti che potrebbero provocare malfunzionamenti;
  • Ridurre le emissioni nocive poiché un olio vecchio lavorerà meno bene e manterrà meno pulito il motore. Si consigli anche di controllare l’eventuale presenza di fumo bianco dal tubo di scappamento che può indicare il passaggio di olio all’interno della camera di combustione, un problema piuttosto grave;
  • Allungare la vita del motore che resterà pulito più a lungo, lavorando meglio e restando più efficiente, riducendo anche i consumi e i costi di manutenzione nel lungo periodo.