Farfalle, libellule, rane, lepri, volatili di vario genere, soprattutto api: tutto a due passi da Milano. A Cascina Merlata, alle porte del capoluogo lombardo, è stato installato il più grande apiario urbano d’Italia. Gli alveari urbani, inaugurati in occasione della Giornata Mondiale della Terra 2021, hanno consentito di portare un milione di api nella metropoli meneghina: insetti in grado di impollinare tre miliardi di fiori ogni giorno. Così oggi l’apiario di UpTown Milano è diventato uno dei luoghi più iconici d’Italia per la diffusione delle api in città. Per approfondire il progetto, Moveo ha intervistato Valeria Lorenzelli, responsabile marketing e district manager di UpTown Milano, area pensata per essere il primo smart district residenziale italiano.

Ape nell’apiario di UpTown a Milano – Credits: UpTown Milano

Perché un apiario così grande e proprio alle porte di Milano?

«UpTown Milano è un quartiere progettato fin dall’origine con una vocazione green dichiarata: classe energetica A, gas free, teleriscaldamento e 300.000 mq di parco nel cuore di Milano ovest. Il verde non è un accessorio — è la struttura portante del distretto. E quando hai un parco di queste dimensioni, la domanda centrale diventa: come far conoscere e vivere la natura in città alle persone che ci abitano ogni giorno?»

Da questo spunto nasce l’iniziativa dell’apiario:

«L’apiario BeeUtiful nasce da questa riflessione, otto anni fa. L’idea era che un apiario urbano fosse il modo più concreto per dare valore scientifico e narrativo alla biodiversità del parco, e offrire ai residenti un contatto autentico con la natura. Siamo partiti prima del Covid, con una scommessa sul lungo periodo. Oggi, secondo un nostro sondaggio, il 92,9% dei residenti frequenta il parco regolarmente».

Quali attività si svolgono nell’apiario per coinvolgere i cittadini?

«Dopo una prima diffidenza naturale, l’interesse dei cittadini è cresciuto in modo costante. Le iscrizioni ai corsi sono aumentate, le visite guidate sono sempre frequentate, le persone capiscono che le api non sono pericolose e diventano curiose, poi appassionate. Nel tempo abbiamo costruito partnership con Apicoltura Urbana e Alveario, due realtà professionali che ci hanno permesso di ampliare continuamente le attività: dalle arnie colorate al biomonitoraggio su polline, microplastiche e metalli pesanti, fino ai laboratori, alle masterclass, alle visite mensili guidate e ai concerti con violino e api».

Quali problematicità ha l’area di Milano per cui le api sono necessarie?

«Contrariamente a quanto si pensa, le campagne sono sempre più inospitali per gli animali, proprio a causa dei prodotti chimici usati in agricoltura. La città diventa così lo spazio in cui uccelli, insetti e farfalle trovano rifugio e possibilità di sopravvivenza. A Milano, in un’area di sviluppo urbano come quella di Milano ovest, questa tendenza è visibile. Con 300.000 mq di parco, UpTown ha restituito spazio alla natura e portato al centro della vita quotidiana un habitat ricco di biodiversità. Le api, in questo contesto, svolgono un ruolo duplice e misurabile. Come impollinatori, sostengono la salute dell’ecosistema urbano. Come bioindicatori, il miele che producono viene analizzato per polline, microplastiche e metalli pesanti: dal 2018 costruiamo una memoria ambientale del quartiere, misurabile anno dopo anno».

Api nell’apiario di UpTown a Milano – Credits: UpTown Milano

Ci racconta il progetto di biodiversità complessivo?

«Il parco di UpTown è un ecosistema urbano vivo, progettato in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU. UpTown è il primo distretto in Italia con certificazione GBC Quartieri ORO — un processo rigoroso di valutazione progettuale e realizzativa, ben oltre un semplice bollino. La base infrastrutturale è solida e misurabile: 3.500 alberi ad alto fusto, 7.500 piante acquatiche, un’oasi delle farfalle, 20 casette per uccelli migratori, 10 km di percorsi ciclopedonali. Dal 2019, il biologo Francesco Tomasinelli conduce un monitoraggio permanente della biodiversità nel parco: i dati restituiscono ogni anno un quadro preciso, con specie animali e vegetali in aumento costante»

Ci sono poi due progetti specifici che avanzano lungo il percorso della sostenibilità, spiega ancora Lorenzelli: «L’apiario BeeUtiful, le cui sei arnie sono bioindicatori reali per il monitoraggio ambientale; e HEXA, una micro casa in paglia di riso dedicata all’apiterapia, uno spazio per fare esperienza diretta della natura. E la comunità risponde: il 53,6% dei residenti partecipa attivamente ad apicoltura, orti urbani e mappatura digitale della flora e delle specie del parco».

Apiario BeeUtiful di UpTown a Milano – Credits: UpTown Milano

Quali sono le difficoltà?

«Siamo gli unici ad aver percorso questa strada nel modo in cui l’abbiamo percorsa, e dopo otto anni si vede l’importanza del cammino fatto. Abbiamo scelto di posizionare l’apiario nella zona del parco meno frequentata, consapevoli che la presenza delle api poteva generare diffidenza. Oggi è la parte più vissuta del parco. La scelta dei partner è stata determinante quanto la visione. E all’inizio non è stato semplice trovarne di qualificati e all’altezza del progetto».

Vi siete ispirati a qualche progetto in Italia o all’estero?

«Guardiamo alle esperienze nordeuropee come Parigi, Londra e Amsterdam che hanno una tradizione consolidata di urban beekeeping. Ma la nostra idea nasce da una riflessione interna: avevamo un parco straordinario e cercavamo il modo migliore per farlo conoscere alle persone che lo frequentano ogni giorno. L’apiario era il tassello mancante, quello capace di unire scienza, comunità e racconto in un unico progetto».

Quali sono le prospettive di sviluppo?

«Il programma di attività rimarrà continuativo per accompagnare la vita del quartiere lungo tutto l’anno. I dati del biomonitoraggio saranno presentati ogni anno in modo accessibile a tutti, come momento di rendiconto scientifico aperto alla comunità.  Proseguiremo il filone dell’arte e della scienza negli spazi del parco, come HEXA. Il prossimo appuntamento aperto a tutti è il 12-14 giugno: la Green Week nel parco di UpTown. L’occasione migliore per vedere da vicino cosa stiamo costruendo, per chi abita nel quartiere e per chi vuole scoprirlo».