È possibile ottenere la patente da privatista senza dover necessariamente affidarsi ad una scuola guida? Assolutamente sì! Scopriamo, quindi, nel dettaglio tutti i requisiti ed i documenti necessari.
Quando si parla di patente da privatista, si intende il non affidarsi ad una scuola per l’ottenimento dell’abilitazione alla guida di tutti i veicoli compresi nella categoria B. La procedura risulta essere più tortuosa dovendola gestire autonomamente, ma porta certamente i suoi vantaggi.
Patente da privatista e burocrazia: tutti i passaggi essenziali
Se state pensando di non affidarvi ad una scuola guida ed ottenere la patente B da privatisti, non lasciatevi spaventare dalla burocrazia: è più facile di quanto si pensi! Il primo passo da compiere è presentare domanda alla Motorizzazione Civile, prenotare l’esame teorico e ritirare l’autorizzazione dopo aver consegnato una serie di documenti obbligatori.
Nel periodo che intercorre tra la domanda e l’esame è necessario prepararsi e studiare a fondo il Codice Stradale. Una volta superato l’esame si ottiene il Foglio Rosa che, dal 2021, ha una durata di 12 mesi e non più di 6 mesi. Entro un anno, quindi, si deve dare l’esame pratico. Da privatista, le guide si possono effettuare con un accompagnatore in possesso di patente B da almeno 10 anni e che non abbia superato i 65 anni di età.
Patente da privatista: pro e contro
Il vantaggio più evidente di una patente da privatista è il contenimento delle spese. La scuola guida agevola molto lo studente occupandosi non solo della sua istruzione ma anche di tutte le pratiche ed i documenti necessari. Questo servizio ha, però, un costo non indifferente. Il risparmio dato dall’autonomia è considerevole. Un altro dei vantaggi è la gestione dei tempi: lo studente autonomo, soprattutto se costante nello studio, non avrà obblighi di lezioni o guide e potrà calendarizzare da solo esami e pratica.
Quali sono i documenti necessari per richiedere la patente
Normalmente è la scuola guida che si occupa dell’iscrizione alla Motorizzazione Civile e alla presentazione dei documenti necessari per procedere alla patente. Ma se state prendendo in considerazione l’idea di occuparvene da soli, ecco una lista dettagliata:
- Documento d’identità e Codice fiscale: è necessario mostrare sia l’originale che consegnare due fotocopie di entrambi i documenti (fronte/retro);
- Due fototessere: devono essere recenti e, soprattutto, di buona qualità. È vietato qualsiasi accessorio ingombrante che possa rendere non riconoscibile la persona (occhiali da sole, cappelli ecc.);
- Modulo TT2112 compilato e firmato: è possibile richiederlo agli uffici della Motorizzazione o scaricarlo dal Portale dell’Automobilista;
- Certificato del proprio medico di base: è necessario per il certificato medico che viene rilasciato dall’ASL;
- Certificato dell’ASL: dichiara le condizioni di salute di chi richiede la patente come, per esempio, l’obbligo di occhiali alla guida. Necessita una marca da bollo da 16 euro;
- Altre patenti in possesso: può essere, ad esempio, il patentino da ciclomotore. Anche in questo caso è richiesto l’originale e due fotocopie;
- Ricevuta dei pagamenti dei bollettini: i bollettini obbligatori, ormai dal 2022, vanno pagati tramite PagoPa e si possono scaricare direttamente dal Portale dell’Automobilista tramite SPID o CIE (Carta d’Identità Elettronica). Il pagamento può essere effettuato sia sul Portale che tramite esercenti convenzionati. L’importo da versare è di 58,40 euro da suddividere in tre bollettini: due da 16 euro da versare sul conto corrente 4028 (tariffe N067 e n019) e uno da 26,40 sul conto 9001.
Costi generali per una patente da privatista
Come abbiamo già accennato, non serve spiegare quanto i costi per un esame da privatista siano molto inferiori rispetto al prezzo di una qualsiasi scuola guida. Se per quest’ultima si parla di cifre che si aggirano attorno ai 1.000-1.200 euro, da privato non si superano, solitamente, i 500 euro.
Oltre ai bollettini già sopraccitati, le spese da considerare sono:
- Dai 30 ai 70 euro per i certificati medici (il costo varia in base al medico stesso);
- Circa 10 euro di fototessere;
- 240 circa per le guide obbligatorie. È, infatti, importante ricordarsi che 6 ore di guida (2 ore in visione notturna, 2 ore su strade extra urbane o a scorrimento e 2 ore su autostrada) sono obbligatorie ed il costo varia in base alla scuola guida su cui si fa affidamento;
- 120-150 euro per l’esame pratico su auto a doppi comandi.
Privatista o tramite scuola: gli esami sono uguali
Avete letto bene: per quanto riguarda lo svolgimento degli esami non cambia nulla. Vediamo più nel dettaglio.
Esame teorico
L’esame teorico si tiene in uno dei locali della Motorizzazione e prevede un quiz al pc con 30 domande a risposte vero o falso. La prova ha una durata di 20 minuti con un margine di, al massimo, 3 errori. A proposito, sapete che il 40% degli studenti fallisce l’esame teorico? I dati di uno studio del MIT ritengono che sia principalmente per una mancanza di studio mirato e pratica; quindi, vi consigliamo di prepararvi adeguatamente e, soprattutto, allenarvi tanto!
Esame pratico
L’esame pratico ha una durata di 25 minuti e si effettua con un esaminatore della Motorizzazione su di un veicolo a doppi comandi. Normalmente vengono richieste alcune manovre specifiche: parcheggio, inversione, frenata di precisione, marcia indietro o con svolta e anche l’abilità del guidatore per quanto riguarda la partenza in salita. Non dimenticate mai di allacciarvi la cintura, controllare gli specchietti laterali e retrovisore e, soprattutto, mantenete la calma.





