Dal 12 marzo gli appassionati di turismo astronomico si stanno allontanando dalle luminose città per cercare di osservare la Cometa 12P/Pons-Brooks, un astro splendente dalla lunga coda avvistato per la prima volta nel 1812.

Il cielo e le stelle, tanto lontani e immensamente affascinanti, hanno da sempre stimolato la fantasia delle persone, che nei secoli hanno provato a trovare in essi le risposte alle più grandi domande dell’esistenza.

Oggi si continua a rimanere a bocca aperta davanti all’Aurora Boreale, e si cercano con febbrile eccitazione le stelle cadenti durante la notte di San Lorenzo per poter esprimere il proprio desiderio e ritrovare quella magia dell’infanzia che si perde con l’età adulta.

A marzo, l’avvicinarsi al pianeta Terra della 12P/Pons-Brooks, una cometa periodica simile alla Cometa Halley, ha rinnovato negli astronomi e nei curiosi quel genuino stupore che solo la natura può suscitare.

Cosa sapere sulla Cometa 12P/Pons-Brooks?

Scoperta per la prima volta il 12 luglio 1812 dall’astronomo che le ha dato il nome, Jean-Luis Pons, la Cometa 12P è stata avvistata una seconda volta più di 70 anni dopo da William Robert Brooks.

In questi giorni, a distanza di quasi un secolo e mezzo, quest’astro luminoso è tornato a farsi ammirare dai binocoli degli esploratori del cielo notturno di tutto il mondo.

Caratterizzata da momenti di splendore chiamati outburst, la cometa criovulcanica dal 21 marzo ha iniziato a diventare sempre più visibile dalla Terra e terminerà il suo percorso intorno al Sole il 21 aprile.

Nonostante abbia superato la magnitudine limite- termine scientifico utilizzato per descrivere la luminosità di una stella- a occhio nudo di 6, attualmente è quasi impossibile da scorgere a occhio nudo.

Come e quando osservare la Cometa 12P/Pons-Brooks?

Al momento la Cometa 12P/Pons-Brooks è visibile a circa 90 minuti dal tramonto del sole.

Nel mese di aprile, in particolare, potrà essere ben individuata nelle seguenti date:

  • 10 aprile: l’astro avrà una visibilità mag 4,1 e si troverà nella Costellazione dell’Ariete;
  • 12 aprile: la cometa passerà a circa 5° da Giove e Urano, sempre nella Costellazione dell’Ariete;
  • 19/20 aprile: 12P potrà essere vista dall’emisfero sud e si sposterà dall’Ariete al Toro.

Naturalmente non è possibile godere della bellezza dell’astro in città, ed è necessario spostarsi in luoghi bui e isolati che permettono un’ottima osservazione del cielo con telescopi e binocoli.

Chi segue la cometa e si muove in auto, dovrà spesso guidare di notte in questo periodo. In queste occasioni può essere molto utile possedere un’assicurazione viaggi, che renderà l’esperienza decisamente più serena e sicura.

Se desideri seguire il percorso dell’astro ma non hai tempo per farlo di persona o non hai a disposizione gli strumenti necessari, puoi accedere al sito di Virtual Telescope Project, la cui postazione si trova in provincia di Grosseto, che monitora i movimenti della 12P dal 12 marzo.

Gianluca Masi, responsabile del progetto, ha commentato le sue considerazioni in merito al passaggio della cometa: «In queste sere abbiamo ottenuto alcune straordinarie immagini di questa cometa, che mostra una coda continuamente cangiante, ricchissima di dettagli, al pari delle regioni più prossime al nucleo. Il cielo puro e stellato del luogo, Manciano, il meno inquinato di luce artificiale sulla penisola italiana, ha permesso di ottenere tutti questi particolari.»

L’inquinamento luminoso ci permetterà ancora di osservare le stelle e le comete come la 12P/Pons-Brooks?

L’inquinamento atmosferico e quello luminoso sono alcuni dei più pericolosi fattori che potrebbero compromettere, nei prossimi vent’anni, l’osservazione astronomica.

Nonostante l’attuale impegno per la giustizia climatica e l’impiego della tecnologia per ridurre lo smog, i centri abitati sempre più illuminati, a causa soprattutto della larga diffusione delle luci led, stanno compromettendo la possibilità di studiare i fenomeni astronomici.

La comunità scientifica mette in guardia sulla possibilità di non poter più vedere un cielo stellato, in futuro. Infatti, non si tratta soltanto di privare le future generazioni della possibilità di meravigliarsi di fronte alle stelle, ma anche di far scomparire una parte fondamentale dell’ambiente, che danneggerebbe flora e fauna distruggendo le biodiversità.

Il passaggio della Cometa 12P/Pons-Brooks e l’attenzione che ha richiamato può dunque trasformarsi in uno stimolo per impegnarsi nella lotta all’inquinamento, preservando con consapevolezza la salute della Terra.