Per avere diritto ai nuovi incentivi auto 2025, in partenza dal 22 ottobre, è necessario essere residenti in uno dei comuni delle FUA, cioè le aree funzionali urbane. Ora l’elenco è stato ampliato rispetto a quello originario. Scopriamo di più sulle FUA e come sapere quali città ne fanno parte.

Cosa sono le FUA? Acronimo di Functional Urban Areas, sono le zone d’Italia nelle quali chi risiede al loro interno può beneficiare degli incentivi auto elettriche 2025. Sono stabilite dall’Istat, insieme ai tecnici della Commissione Europea, in base ai dati del censimento. La nuova lista delle FUA è stata appena aggiornata secondo il censimento 2021, mentre la precedente si fondava su quello del 2011. Si è inoltre tenuto conto dei più recenti dati demografici.

Aumentano così i comuni che rientrano nel perimetro delle aree funzionali urbane. Rispetto al già esistente elenco dei comuni, che ai fini dell’Ecobonus auto 2025 mantiene comunque la sua validità, sono stati aggiunti 368 nuovi enti locali, portando il totale a 2.260.

Per conoscere se si fa parte di una FUA, è possibile effettuare una verifica sul sito del MASE. Lo stesso su cui è attiva la piattaforma Sogei denominata Bonus Veicoli Elettrici che costituisce l’unico sistema con cui fare richiesta per gli incentivi a partire dalla data del “Click Day”. Al momento è aperta solo per le concessionarie.

Comuni delle FUA: le caratteristiche

Le aree funzionali urbane consistono in una selezione di 83 territori i cui residenti possono beneficiare degli incentivi auto 2025. In questi territori vive all’incirca il 60% della popolazione nazionale.

Ogni FUA è contraddistinta dalla presenza di un nucleo con almeno 50.000 abitanti (non necessariamente capoluogo di provincia) che sia al centro di un territorio con elevati flussi di pendolarismo e criticità in fatto di inquinamento atmosferico e qualità dell’aria. Rappresentano dunque contesti urbani integrati, in cui i territori sono interconnessi da un punto di vista economico.

Nell’elenco dei comuni inclusi nelle aree urbane funzionali figurano le principali aree metropolitane e urbane d’Italia: Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze, BariCataniaVeronaVeneziaMessinaPadovaBresciaParma. Ma la lista comprende anche capoluoghi più piccoli come Avellino, Bolzano, Campobasso, Pavia, Potenza, Terni, Trento e molti altri. E anche popolosi comuni non capoluogo, quali: Acireale, Altamura, Battipaglia, Bisceglie, Carpi, Cerignola, Gela, Sassuolo.

FUA: le precisazioni del MASE

L’aggiornamento dell’elenco delle FUA è una delle ultime novità sugli incentivi auto. Si temeva che la notizia generasse confusione. Infatti, chi avesse presentato domanda per gli incentivi da avente diritto, dopo il 15 novembre avrebbe potuto non risultare più residente in una FUA e quindi escluso.

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, invece, ha chiarito che cittadini e imprese residenti o con sede legale nei comuni ricompresi nelle FUA vigenti al momento dell’adozione del decreto ministeriale dell’8 agosto 2025 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale ai primi di settembre) conservano comunque il diritto di richiedere gli incentivi auto 2025, anche nel caso in cui tali comuni non risultino più inclusi nell’aggiornamento.

Pertanto, il bonus auto elettrica per acquistare uno dei modelli con incentivi e incrementare la mobilità sostenibile in Italia resta garantito sia in favore di chi risiede o ha sede nell’elenco FUA 2011, sia in coloro che risiedono o hanno sede nei nuovi comuni FUA 2021. Questo per assicurare la continuità dei diritti già riconosciuti, evitando ogni potenziale penalizzazione derivante dai cambiamenti sopraggiunti. Inoltre ciò garantisce l’ampliamento della platea dei beneficiari che vogliono acquistare auto elettriche.

Incentivi auto elettriche 2025: requisiti e sconti

Per concludere, riepiloghiamo in sintesi i requisiti e gli importi previsti dagli incentivi auto 2025, le cui risorse (poco più di 597 milioni di euro) provengono dalla revisione del PNRR in seguito mancato raggiungimento degli obiettivi per l’estensione delle infrastrutture di ricarica elettrica. Per ottenere le agevolazioni è richiesto quanto segue:

Nel caso d persone fisiche, la concessione dell’incentivo dipende dalla fascia di reddito del richiedente:

  • Fino a 11.000 euro per ISEE inferiore a 30.000 euro;
  • Fino a 9.000 euro per ISEE tra 30.000 e 40.000 euro.

Le microimprese, allo scopo di rinnovare le flotte aziendali, possono acquistare veicoli elettrici commerciali (categorie N1 e N2) con contributo fino a un massimo di 20.000 euro per mezzo, nel limite del 30% del prezzo d’acquisto.