Negli ultimi anni il cambiamento climatico ha reso inevitabile il confronto tra auto elettrica, diesel e benzina. Quali sono i costi e, a livello ambientale, qual è la scelta più consapevole per una mobilità sostenibile? Scopriamolo in questo articolo.

Mobilità e qualità dell’aria vanno ormai di pari passo e i più recenti studi di settore sono protesi verso l’obiettivo della carbon neutrality.

Anche le scelte relative alla mobilità possono essere effettuate secondo una logica che ne incentiva l’impronta sostenibile. Facciamo, quindi, un confronto tra auto elettrica, diesel e benzina e scopriamo quale tra queste ha il miglior impatto ambientale.

Funzionamento e vantaggi dell’auto elettrica 

Il meccanismo che regola il motore di un’auto elettrica è piuttosto semplice e contempla la trasformazione dell’energia elettrica accumulata nella batteria in energia meccanica.

Sono quattro gli elementi principali:

  • Il caricabatterie, che “prende” l’energia elettrica per alimentare la batteria dell’auto elettrica;
  • L’inverter, che serve a trasformare l’energia elettrica in meccanica;
  • Il controller che, come suggerisce il nome stesso, controlla e gestisce la corrente elettrica;
  • La batteria, che ha la funzione di accumulare l’energia e viene ricaricata attraverso una vera e propria spina attaccata a una colonnina elettrica. Una piccola curiosità: l’auto elettrica è in grado di autoprodurre elettricità grazie all’energia cinetica generata durante la frenata delle ruote.

Ma quali sono i vantaggi di un’auto elettrica? Il primo sono i costi di ricarica estremamente contenuti e che, in Italia, possono variare tra i 0,20 e i 0,80 centesimi al KWh. Le batterie attuali hanno una capacità compresa tra i 30 e i 100 KW, quindi il costo di una ricarica completa può arrivare ad avere il prezzo di anche soli 15 euro. I servizi di ricarica elettrica, poi, sono ormai quasi altrettanto numerosi quanto i tradizionali distributori di carburante.

Facendo un confronto tra auto elettrica, diesel e benzina possiamo notare- per ciò che concerne i veicoli elettrici-anche un notevole risparmio sui costi di manutenzione. Con meno “parti mobili” rispetto alle auto tradizionali, quelle elettriche sono soggette anche a meno danneggiamenti. Anche i tempi di ricarica, con le nuove progettazioni, sono molto più brevi.

La guida è inoltre più scorrevole e l’auto risulta estremamente silenziosa, riducendo così drasticamente anche l’inquinamento acustico.

Auto diesel e benzina: una circolazione a scadenza

Cominciamo con una piccola correzione. Il diesel viene spesso- ed erroneamente- paragonato alla benzina in qualità di carburante. In realtà, però, “diesel” è il nome della tipologia di motore. Il combustibile che lo alimenta è in fatti il gasolio.

Ecco le principali differenze tra diesel e benzina:

  • Sebbene derivino entrambi dal petrolio, la benzina è più lavorata. Il costo del diesel è quindi leggermente più basso ma occhio a non sbagliare carburante;
  • La principale differenza tra i due sta nella modalità in cui avviene la combustione: nel motore alimentato a benzina le candele emettono una scintilla che provoca l’accensione del carburante; nel diesel la stessa funzione la svolgono gli iniettori;
  • I consumi sono differenti. Il motore diesel può “bere” anche il 30% in meno rispetto alla benzina;
  • Fino a qualche anno fa la manutenzione di un motore diesel era più costosa ma, negli ultimi tempi, la spesa è quasi equiparata;
  • Un’auto a motore diesel ha un costo iniziale maggiore che viene però ammortizzato grazie al minor consumo di gasolio;
  • Entrambi i carburanti emettono quantità allarmanti di CO2 e generano inquinamento atmosferico, rilasciando nell’aria particolato fine.

Confronto tra auto elettrica, diesel e benzina: quale ha il miglior impatto ambientale

Dopo una breve panoramica sulle tre tipologie di alimentazioni, possiamo porci la fatidica domanda: quale di queste auto ha impatta meno sull’ambiente?

Dal punto di vista ecologico le auto elettriche battono diesel e benzina a occhi chiusi. Non possiamo fare a meno di sottolineare quanto i combustibili fossili siano diventati sempre più deleteri tanto per l’aria quanto per la nostra salute.

I prezzi dei carburanti, inoltre, continuano a subire oscillazioni che derivano dal costo delle materie prime e dalla situazione geopolitica.

Infine, ricordiamo che l’Unione Europea sta spingendo per uno stop definitivo ai motori termici entro il 2035. La mobilità elettrica sembra dunque essere la scelta più idonea per favorire la transizione ecologica anche nel modo di viaggiare e spostarsi.