Nel 2026 a Roma potrebbe essere applicata la “Congestion Charge”. Gli automobilisti, per entrare nel centro storico della Capitale, dovranno pagare un apposita tassa anti-inquinamento. Si tratta di una misura speciale dedicata alla tutela dell’ambiente nel cuore della città eterna, con un occhio alla mobilità sostenibile.

La “Congestion Charge” diverrà presto realtà a Roma. In parole povere, chi desidera entrare nel centro storico della città eterna dovrà versare una tassa creata ad hoc.

La giunta guidata dal sindaco Roberto Gualtieri non si è mai opposta all’introduzione di meccanismi di controllo degli accessi e di limitazione del traffico. Anzi, esattamente due anni fa, in una intervista rilasciata a Fanpage dall’assessore alla Mobilita Eugenio Patanè, è emerso che «la volontà della giunta è quella di introdurre una ‘congestion charge’: un pedaggio per accedere all’interno della Ztl VAM che copre il 2 per cento del territorio della Capitale».

Confermata la volontà del Campidoglio di introdurre la “Congestion Charge”

Durante una recente riunione della commissione capitolina “Giubileo 2025” è stato presentato un progetto che prevede, oltre all’installazione dei rimanenti varchi elettronici d’accesso alla Fascia Verde della ZTL, l’introduzione di un sistema che andrà a gestire il perimetro dell’area dove verrà attuata la “Congestion Charge” di Roma Capitale, inserita all’interno della ZTL VAM, composta da un’area di oltre 23 chilometri quadrati comprendente il centro storico, i quartieri Prati e Trastevere, l’area della Stazione Termini e di Porta Pia, nonchè le zone suburbane dell’Aurelio e di Testaccio.

L’attivazione della “Congestion Charge” avverrà nel 2026

L’intervento entrerà in funzione entro i primi sei mesi del 2026 ed è stato finanziato da 12 milioni di euro di fondi pubblici. Secondo una slide mostrata nel corso della sessione, il piano prevede «il completamento dell’installazione delle piste telematiche presso i restanti assi stradali al confine della Fascia Verde e completamento delle funzionalità accessorie del centro di controllo». Si punta, altresì, all’ «implementazione delle funzionalità di centro atte a garantire l’avvio della Congestion Charge di Roma Capitale in prossimità dell’area definita VAM, i cui varchi di controllo sono già stati installati negli anni precedenti».

Per di più, lo stanziamento prevederà di realizzare un apposito «sistema Centrale della futura Congestion Charge di Roma Capitale», con la realizzazione di appositi software che consentiranno di monitorare l’entrata dei veicoli nel centro storico con un obiettivo di comunicazione continua con i cittadini, e la predisposizione di un «iter tecnologico-amministrativo per l’attuazione del processo sanzionatorio derivante da comportamenti non coerenti alle regole vigenti», si legge nel documento comunale.

Roma Capitale ha già stanziato fondi per attivare la “Congestion Charge”

Da quanto si evince, l’amministrazione della città eterna guidata dall’ex ministro Gualtieri sta già spendendo dei soldi per attuare in futuro la “Congestion Charge”. Il provvedimento, come è noto, non verrà implementato prima del 2026, ma la strada è stata creata: pertanto i romani dovranno pagare per entrare nella ZTL VAM con la loro automobile.

Per evitare il balzello, i cittadini possono passare alla mobilità elettrica utilizzando le colonnine di ricarica elettrica presenti all’interno del centro storico: un investimento sicuramente importante nell’immediato, ma che porterà i propri frutti nel lungo termine.