Oggi è atteso il picco del controesodo estivo, con bollino rosso nel pomeriggio sulle principali autostrade italiane. A1 e A14 tra le direttrici più trafficate: ecco quando partire e come evitare le code.
Dopo il traffico del weekend, la giornata odierna rappresenta l’ultimo grande appuntamento con il controesodo estivo. Con la riapertura delle scuole ormai vicina e la ripresa delle attività lavorative, milioni di persone si preparano a rientrare verso le grandi città. Secondo le stime di Anas, saranno oltre 27 milioni gli spostamenti sulle strade di propria competenza nell’arco del weekend. La giornata più delicata sarà domenica 6 settembre, quando è previsto il picco dei rientri.
Controesodo 6 settembre: bollino rosso nel pomeriggio sulle autostrade più trafficate
Oggi ci sarà una progressiva crescita dei flussi di traffico nel corso della giornata. Al mattino è previsto bollino giallo, con traffico sostenuto e in aumento soprattutto lungo le direttrici costiere e quelle di valico.
La situazione dovrebbe diventare più critica nel pomeriggio, quando è previsto il bollino rosso. Sarà questa la fascia nella quale si concentrerà il maggior numero di rientri verso i grandi centri urbani, con possibili code e rallentamenti soprattutto in prossimità dei nodi autostradali e delle principali città.
Le direttrici maggiormente esposte sono:
- A1 Milano-Napoli, soprattutto nei tratti interessati dai rientri verso Bologna e Milano e in prossimità dei principali nodi metropolitani;
- A14 Bologna-Taranto, in direzione nord, per i flussi provenienti dalle località della costa adriatica;
- A10 Genova-Ventimiglia, A12 Genova-Sestri Levante e A15, lungo la direttrice ligure-toscana, interessata dai rientri dalle località balneari;
- A2 Autostrada del Mediterraneo, per i viaggi di rientro dal Mezzogiorno verso il Centro-Nord;
- SS16 Adriatica, una delle principali strade statali interessate dagli spostamenti lungo la costa;
- SS36 del Lago di Como e dello Spluga, particolarmente importante per i collegamenti tra le località turistiche lombarde e l’area milanese;
- SS106 Jonica, interessata dai flussi lungo la costa ionica.
In serata il bollino tornerà giallo. Il traffico resterà quindi sostenuto, ma dovrebbe progressivamente diminuire verso la tarda serata, quando i principali flussi di rientro saranno ormai esauriti.
Mezzi pesanti fermi domenica 6 settembre: il divieto dalle 7 alle 22
Per favorire la fluidità della circolazione durante l’ultima grande fase del controesodo, domenica 6 settembre sarà in vigore il divieto di circolazione per i veicoli con massa superiore a 7,5 tonnellate.
Il blocco sarà attivo dalle 7:00 alle 22:00, coprendo quindi gran parte della giornata caratterizzata dai maggiori spostamenti.
La misura punta a ridurre la presenza dei mezzi pesanti sulle principali arterie proprio nelle ore in cui è previsto il maggior numero di automobili. Nonostante il provvedimento, però, il traffico potrebbe rimanere molto intenso, soprattutto durante il pomeriggio.
Il fine settimana coincide infatti con la fase finale delle vacanze estive per molti italiani. La ripresa delle attività lavorative e l’imminente riapertura delle scuole contribuiscono ad aumentare i rientri verso le aree metropolitane e i principali centri urbani.
A rendere ancora più impegnativo il viaggio potrebbero essere le condizioni meteorologiche. Il weekend sarà infatti caratterizzato da temperature ampiamente superiori alla media stagionale, con un’ondata di calore anomala che accompagnerà gli spostamenti.
Chi deve affrontare un viaggio lungo dovrebbe quindi prestare particolare attenzione alle condizioni dell’auto e avere con sé una quantità sufficiente di acqua. È inoltre consigliabile verificare prima della partenza il corretto funzionamento del climatizzatore, soprattutto per chi viaggia nelle ore più calde.
Quando partire per evitare le code e come monitorare il traffico
La scelta dell’orario sarà fondamentale per chi dovrà affrontare il rientro. Considerando il bollino rosso pomeridiano, la fascia compresa tra il primo pomeriggio e la sera sarà quella nella quale è più probabile incontrare code e rallentamenti.
Quando possibile, è quindi consigliabile anticipare la partenza alle prime ore del mattino, prima che il traffico raggiunga i livelli più elevati. In alternativa, chi non ha vincoli di orario può valutare di posticipare il viaggio alla sera, quando la situazione dovrebbe gradualmente migliorare.
Prima di partire è importante controllare il traffico in tempo reale, così da conoscere eventuali incidenti, code, rallentamenti o modifiche alla viabilità. Le informazioni possono essere consultate attraverso i servizi dedicati alla mobilità e i canali ufficiali disponibili durante il weekend.
Anche durante il viaggio è utile continuare a monitorare la situazione, soprattutto quando si percorrono le direttrici maggiormente interessate dal controesodo. Un incidente o un improvviso aumento dei flussi può infatti modificare rapidamente i tempi di percorrenza.
Per organizzare meglio il viaggio si può inoltre usare un calcolatore pedaggio prima della partenza, così da avere una stima dei costi complessivi e valutare eventualmente percorsi alternativi.
I servizi di telepedaggio possono infine essere utili per ridurre i tempi di attesa ai caselli, soprattutto durante le ore di maggiore affluenza.
Con oltre 27 milioni di spostamenti stimati sulle strade Anas, sarà quindi una delle ultime giornate critiche dell’estate 2026. Il consiglio per chi deve rientrare è pianificare con attenzione il viaggio, evitare se possibile il pomeriggio e partire preparati anche alle temperature elevate previste durante il weekend.








