Corsia preferenziale. Cos’è, a cosa serve e cosa c’è da tenere a mente quando ne trovi una. Tutto quello che c’è da sapere, dagli obblighi alle sanzioni.

L’articolo 7, comma 1, lettera i del Codice della Strada (nei centri abitati i comuni possono, con ordinanza del sindaco“riservare strade alla circolazione dei veicoli adibiti a servizi pubblici di trasporto, al fine di favorire la mobilità urbana”) delinea le disposizioni per l’utilizzo delle corsie preferenziali, porzioni di carreggiata riservate esclusivamente al transito dei veicoli del trasporto pubblico, come tram, autobus o taxi, oltre che ovviamente di mezzi di soccorso.

A cosa serve la corsia preferenziale

La principale funzione delle corsie preferenziali è quella di evitare a determinati mezzi di rimanere imbottigliati nel traffico. Sono quindi, normalmente, destinate a specifiche tipologie di veicoli, ad esempio:

  • Veicoli di trasporto pubblico, come ad esempio autobus e tram.
  • Taxi, esclusivamente durante il servizio.
  • Veicoli di emergenza, tra cui ambulanze, vigili del fuoco e forze di polizia.
  • Biciclette, a patto che non vi siano binari del tram al livello della strada e che la carreggiata abbia una larghezza non inferiore a 4,3 metri.

Le corsie preferenziali sono individuate dalla segnaletica stradale orizzontale e verticale:

  • La segnaletica orizzontale delimita le corsie preferenziali con due strisce continue affiancate, una bianca e una gialla, quest’ultima posizionata sul lato riservato alla corsia. Potrebbe anche indicare il tipo di veicolo autorizzato a percorrere la corsia (per esempio, a volte potresti aver visto una corsia preferenziale con la scritta BUS, o TAXI);
  • La segnaletica verticale fornisce informazioni sui tipi di veicoli che possono transitare nella corsia preferenziale.

Le “regole della casa” della corsia

Tuttavia, è importante notare che le norme specifiche possono variare in base alle regole dettate dal comune e alla segnaletica stradale locale. Pertanto, è sempre consigliabile verificare le disposizioni locali prima di utilizzare una corsia preferenziale. Ci sono però delle regole che spesso sono oggetto di dubbio da parte degli utenti. Eccone alcune.

Corsia preferenziale: si può svoltare?

Se ti trovi sulla corsia preferenziale e devi svoltare, l’articolo 144, comma 3, del Codice della Strada stabilisce regole specifiche. Il cambio di corsia è consentito, previa adeguata segnalazione, solo per raggiungere la corsia più a destra per svoltare a destra o la corsia più a sinistra per svoltare a sinistra. La svolta a sinistra è consentita solo nel controviale di destra e solamente in presenza di un semaforo dedicato con freccia.

2 ruote: sì o no?

Moto e scooter possono generalmente circolare nelle corsie preferenziali, ma solo in presenza della segnaletica che ne autorizza l’accesso. Se sei su un motociclo e non trovi segnaletica specifica, vuol dire quindi che non puoi passare dalla corsia preferenziale.

E le auto elettriche?

In alcune città italiane, le auto elettriche possono usufruire delle corsie preferenziali. Ad esempio, a Milano, le auto elettriche hanno il permesso di percorrere queste corsie insieme a moto, taxi e autobus. Tuttavia, le regole specifiche possono variare a seconda della località e della segnaletica stradale locale, pertanto vale la regola d’oro: controlla attentamente le disposizioni locali prima di utilizzare una corsia preferenziale con un’auto elettrica.

Cosa succede se vai sulla corsia preferenziale senza diritto?

Secondo il Codice della Strada, la violazione del divieto di circolazione nelle corsie preferenziali è soggetta a sanzioni amministrative, con un importo che varia da 83 a 332 euro. Chiunque transiti su una corsia preferenziale senza l’autorizzazione appropriata è passibile di ricevere una multa.