Prima di acquistare una bici elettrica, è bene valutare alcuni aspetti per essere sicuri di scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze. Ecco quali sono i principali fattori da considerare.

Il mercato delle e-bike continua a crescere: la produzione in Italia non accenna a fermarsi (in attesa dei dati finali del 2023, l’anno scorso si è registrato un +10% rispetto al 2021). E sempre più persone stanno iniziando a valutare l’acquisto di una bici elettrica, che rappresenta un passo importante anche nell’ottica di una mobilità sostenibile. Tuttavia, prima di fare questo investimento, è essenziale considerare vari aspetti per assicurarsi che il modello scelto soddisfi al meglio le proprie esigenze. Nelle prossime righe ci concentreremo proprio sui fattori da prendere in considerazione.

I fattori da considerare prima di acquistare una bici elettrica

Per scegliere la bicicletta elettrica ideale per le proprie esigenze, è essenziale valutare alcune caratteristiche chiave che differenziano un modello dall’altro. Ecco tutti i principali fattori.

Motore

Il motore è un elemento fondamentale nelle biciclette elettriche: è ciò che le differenzia da quelle tradizionali. Esso fornisce assistenza alla pedalata, rendendo più agevole il superamento di pendenze e la percorrenza di lunghe distanze. La potenza standard del motore in una bicicletta elettrica è tipicamente di 250 watt, grazie ai quali la bicicletta può raggiungere una velocità massima di assistenza di 25 km/h. Oltre questa soglia, l’assistenza del motore si disattiva, e il ciclista continua a pedalare con la propria forza.

Può essere posizionato in vari modi, ciascuno con i propri vantaggi e svantaggi. Se posto nella ruota anteriore della bici, sarà meno efficace su terreni scivolosi o in pendenza. Al contrario, nel caso in cui sia posizionato posteriormente, dà una sensazione di spinta più naturale. In questo modo, offre una migliore trazione rispetto al motore anteriore, soprattutto in salita. Tuttavia, richiede una manutenzione più complessa.

Infine, abbiamo anche una terza tipologia, ovvero il motore centrale, collocato vicino ai pedali, al centro del telaio.
Bilancia meglio il peso della bicicletta, mettendo a disposizione una guida più stabile e naturale, e ottimizza l’uso della trasmissione della bici, rendendola più efficiente, soprattutto su terreni accidentati o in salita. Generalmente è però più costoso e può richiedere una manutenzione ancora più delicata.

La scelta dipende dall’uso previsto della bicicletta e dalle preferenze personali. Mentre il motore centrale è spesso preferito per la sua efficienza e prestazioni equilibrate, quello posteriore può essere una scelta economica e funzionale per un uso più urbano e su strade pianeggianti.

Batteria

La scelta della batteria per una bicicletta elettrica è altrettanto cruciale, poiché influisce direttamente sull’autonomia e sulle prestazioni del veicolo. Per scegliere quella giusta è importante passare in rassegna vari aspetti che vanno oltre la semplice capacità di stoccaggio energetico. Innanzitutto, la capacità della batteria, misurata in ampere-ora (Ah) o watt-ora (Wh), determina quanto a lungo la bici può viaggiare con una singola carica. Una capacità maggiore permette di percorrere distanze più lunghe, ma comporta anche un aumento del peso e del costo della batteria.

Un altro aspetto da valutare è il tipo di tragitti che si prevede di fare con la bicicletta. Per esempio, se si intende utilizzarla per lunghi percorsi o in aree con molte salite, è consigliabile optare per una batteria con maggiore capacità. Al contrario, per spostamenti brevi e in terreni relativamente pianeggianti, una batteria con capacità inferiore può essere sufficiente e più economica.

Tra i fattori importanti c’è anche la durata della vita della batteria. La maggior parte delle batterie moderne ha un numero limitato di cicli di carica completi prima che inizi a degradarsi. Scegliere una soluzione di alta qualità può essere più costoso inizialmente, ma si rivelerà più economico nel lungo termine. In tal senso, occhio alle recenti evoluzioni: i condensatori supercapacitor, a differenza delle batterie al litio tradizionali, durano molti più anni e hanno un impatto positivo sulla produzione di rifiuti e quindi sulla sostenibilità ambientale.

Anche il tempo di ricarica è un fattore da considerare, specialmente per chi utilizza la bici quotidianamente. Alcune batterie possono richiedere diverse ore per una ricarica completa, quindi è importante valutare se questo tempo di attesa si adatta alle proprie esigenze quotidiane.

Sistema di chiusura della bicicletta elettrica

Il sistema di chiusura nelle biciclette elettriche, in particolare quelle pieghevoli, è un’innovazione che rende questi veicoli più versatili e comodi per l’uso quotidiano, soprattutto in contesti urbani e per chi necessita di combinarne l’uso con altri mezzi di trasporto. Esistono diverse tipologie di sistemi di chiusura, che variano a seconda del design e della funzionalità.

Alcune biciclette elettriche pieghevoli hanno un meccanismo di chiusura situato al centro del telaio. Questo consente di piegare la bicicletta a metà in modo semplice e veloce, ideale per chi ha bisogno di un’operazione rapida e senza complicazioni. Questo tipo di design è molto apprezzato per la sua praticità, anche se non sempre garantisce la massima riduzione del volume della bici una volta piegata.

Un’altra tipologia di sistema di chiusura implica la piegatura della parte posteriore della bici: la ruota posteriore viene ripiegata verso la ruota anteriore. Questo metodo può richiedere più passaggi, ma generalmente consente di ottenere una bici più compatta, adatta a chi necessita di ridurre al minimo l’ingombro.

In alcuni modelli di biciclette elettriche pieghevoli, troviamo anche pedali ripiegabili o componenti aggiuntivi che possono essere facilmente rimossi o ripiegati per ridurre ulteriormente lo spazio occupato dalla bici piegata. Queste caratteristiche sono particolarmente utili in situazioni in cui ogni centimetro di spazio risparmiato è importante.

Peso e dimensioni

Il peso varia notevolmente a seconda del modello e delle sue specifiche. In generale, le e-bike tendono a essere più pesanti delle biciclette tradizionali a causa dell’aggiunta del motore e della batteria. In media, il peso di una bicicletta elettrica si aggira intorno ai 15-20 kg.

Per quanto riguarda le dimensioni, le biciclette elettriche seguono in gran parte le stesse dimensioni standard delle biciclette tradizionali. Tuttavia, ci possono essere variazioni a seconda del modello. Ad esempio, le biciclette elettriche da città possono avere dimensioni simili a quelle delle bici urbane convenzionali, mentre le e-MTB (biciclette elettriche da montagna) possono essere leggermente più grandi a causa di ruote più robuste e telaio rinforzato per gestire terreni accidentati.

Prima di fare acquisti è bene individuare la taglia giusta della bicicletta e anche definire l’estensione del manubrio più adatta.

Cambio e freni

Il cambio svolge un ruolo di primo piano nell’aiutare il ciclista a gestire l’energia fornita dal motore. Con un buon sistema, si può cambiare marcia in modo fluido, consentendo di adattarsi meglio a vari terreni e pendenze. Questo è particolarmente utile in combinazione con l’assistenza elettrica, poiché permette di sfruttare al meglio la potenza del motore e di pedalare con efficienza. I sistemi di cambio nelle biciclette elettriche variano da quelli più semplici e manuali a quelli più avanzati e automatici, che si adattano automaticamente al terreno e allo stile di guida.

Per quanto riguarda i freni, nelle e-bike sono ancor più imprescindibili a causa della maggiore velocità e del peso aggiuntivo del motore e della batteria. I più comuni sono i freni a disco: offrono prestazioni superiori, soprattutto in condizioni di bagnato o fangoso.