Il Tren Maya è un’opera infrastrutturale destinata a trasformare completamente il Messico meridionale. Un progetto ferroviario che – se completato – si estenderebbe per oltre 1500 km. Attualmente si trova però al centro di diverse controversie per il suo potenziale impatto sull’ambiente e sulle comunità locali.

L’inaugurazione del Tren Maya era prevista per il mese di febbraio 2024, ma così non è stato. Il presidente del Messico, Andrés Manuel López Obrador, ha infatti annunciato che la cerimonia ufficiale di inaugurazione sarà posticipata dopo il 2 giugno a causa delle imminenti elezioni presidenziali. Il 15 dicembre 2023 è stato comunque inaugurato il primo segmento di questo grandioso progetto ferroviario, che unisce San Francisco de Campeche a Cancún, celebre meta per chi desidera esplorare le meraviglie del Mare dei Caraibi.

Ci sono però diverse questioni aperte circa la sostenibilità ambientale e sociale del Tren Maya, che non riguardano solo la ferrovia in sé ma anche i centri turistici che ne accompagneranno ogni fermata. Se è vero che il treno è tra i mezzi di trasporto più ecologici, lo è altrettanto che nella realizzazione di qualsiasi grande opera si dovrebbe valutare anche l’impatto ambientale, sociale ed etico. In questo caso sembrano esserci diverse criticità rispetto a tutti gli aspetti appena citati.

Tren Maya: di che cosa si tratta?

Il Tren Maya è un ambizioso progetto che punta a trasformare radicalmente il sud del Messico in una meta in grado di attirare il turismo internazionale. Per riuscirci, è prevista la realizzazione e il rinnovamento di una linea ferroviaria di oltre 1500 km dotata di complessi turistici ad ogni stazione, concepita per migliorare l’accessibilità ai principali siti archeologici maya della regione. Una volta completato, il Tren Maya collegherà importanti regioni quali Yucatán, Quintana Roo, Campeche, Chiapas e Tabasco.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio programma di investimenti infrastrutturali promossi durante il mandato del presidente Andrés Manuel López Obrador. Con un investimento stimato in oltre 515 miliardi di pesos (equivalenti a più di 28 miliardi di euro), il Tren Maya mira quindi a stimolare il turismo e l’economia del paese, promuovendo una vasta attività edilizia, creando posti di lavoro e modificando profondamente il paesaggio della regione.

Le controversie legate alla sostenibilità del progetto

Nonostante le promesse fatte, le preoccupazioni relative all’impatto ecologico e ai diritti umani sollevano interrogativi cruciali sulla fattibilità etica dell’opera. Il paese stesso non sembra però essere nuovo a questa tematica, con la riserva naturale del Sian Ka’An anch’essa minacciata dal turismo di massa e dalle “grandi opere”.

Analisi condotte dall’ONG CartoCrítica hanno rivelato che il progetto ha interessato oltre 10.000 ettari, con un impatto ambientale che supera le stime fatte e contraddice le promesse iniziali di un intervento a impatto zero sulla foresta. In effetti, sono stati abbattuti o spostati almeno tre milioni di alberi, mettendo a rischio la biodiversità e l’habitat di numerose specie.

Le preoccupazioni si estendono anche alla struttura del suolo carsico della regione, vulnerabile al peso e alla velocità del treno, con potenziali rischi per l’accesso all’acqua dolce di milioni di abitanti. Inoltre, il progetto ha suscitato controversie legate ai diritti sulla terra e denunce di conflitti per la proprietà con le comunità locali.

I problemi non sono solo ambientali

Il giorno dopo l’inaugurazione della sua prima tratta, il Tren Maya ha incontrato i suoi primi ostacoli: un ritardo di quattro ore durante il suo secondo viaggio, attribuito a un guasto tecnico. Anche l’accoglienza turistica ha subito contraccolpi, con alcune strutture rese inutilizzabili a causa di allagamenti provocati da forti piogge.

Nonostante ciò, il Messico rimane una meta turistica assolutamente imperdibile (anche secondo il New York Times). Non bisogna farsi scoraggiare, ma anzi prenotare un volo e organizzare un proprio itinerario personale nel pieno rispetto dei principi del turismo sostenibile.