In questo articolo ti portiamo in un Giappone che non ti aspetti, un paradiso subtropicale dove una cultura millenaria incontra spiagge da sogno e un mare color smeraldo: ecco cosa vedere a Okinawa.
Okinawa è un arcipelago di oltre 160 isole tra l’Oceano Pacifico e il Mar Cinese Orientale. Dimentica i grattacieli di Tokyo e la frenesia di Osaka. Qui ti aspetta una japan experience completamente diversa, più lenta e a stretto contatto con la natura, che in questo periodo è avvolta dal foliage autunnale. Non è un caso che il Giappone sia un trend di viaggio costante e si confermi ogni anno tra i Paesi più visitati al mondo: la sua capacità di offrire paesaggi e culture così diverse, dalla neve di Sapporo alle barriere coralline di Okinawa, è unica.
La prefettura di Okinawa, un tempo cuore dell’indipendente Regno delle Ryukyu, conserva un’identità culturale fortissima, che si riflette nella lingua, nella musica, nell’arte e, soprattutto, nella sua cucina, segreto di longevità dei suoi abitanti. Un viaggio qui è un’immersione in un angolo di antico Giappone che ha saputo resistere al tempo, un luogo dove le tradizioni convivono con un’atmosfera rilassata e accogliente.
Cosa vedere a Okinawa e nell’arcipelago
Dalle vestigia degli antichi regni alle meraviglie sotto il mare, Okinawa offre tantissime esperienze indimenticabili. Ecco le tappe che non possono mancare nel tuo itinerario.
Il Castello di Shuri e la cultura Ryukyu
Il Castello di Shuri (Shuri-jō) a Naha, capitale di Okinawa, è il cuore della cultura Ryukyu, nonché patrimonio UNESCO. Per secoli centro politico, religioso e culturale del regno, è un magnifico complesso architettonico che fondeva stili giapponesi e cinesi. Purtroppo nel 2019 un devastante incendio ha distrutto gran parte delle strutture principali, inclusa la sala del trono Seiden. Forse proprio per questo visitarlo oggi è un’esperienza ancora più toccante.
Il parco è aperto al pubblico e i lavori di ricostruzione, che dureranno anni, sono diventati parte dell’attrazione: è possibile osservare da vicino le complesse tecniche artigianali usate per riportare il castello al suo splendore. Camminare tra le mura imponenti, ammirare le porte storiche – come la Shureimon – e affacciarsi dai punti panoramici sulla città di Naha è un modo per connettersi con la storia e la resilienza del popolo di Okinawa.
L’acquario Churaumi e i giganti del mare
Questa attrazione ti lascerà a bocca aperta. L’Acquario Churaumi, all’interno dell’Ocean Expo Park nel nord dell’isola principale, è uno degli acquari più grandi e spettacolari al mondo. La sua attrazione principale è l’immensa vasca “Kuroshio Sea”, un pannello acrilico gigantesco attraverso cui ammirare l’elegante danza degli squali balena, i pesci più grandi del pianeta, e delle maestose mante. L’acquario riproduce fedelmente l’ecosistema marino di Okinawa, guidandoti in un percorso che inizia dalla superficie, con le stelle marine e i coralli, fino a scendere nelle profondità abissali. All’esterno potrai anche visitare un’area dedicata alle tartarughe marine e ai lamantini.
Kokusai Dori, la “strada del miracolo”
Kokusai Dori, a Naha, lunga circa 1,6 km, è il centro nevralgico della vita cittadina, un viale colorato fiancheggiato da negozi, ristoranti, bar e bancarelle. Soprannominata la “strada del miracolo” per la sua rapida ricostruzione dopo le devastazioni della Seconda Guerra Mondiale, oggi Kokusai Dori è il luogo perfetto passeggiare e fare shopping. Qui puoi trovare dall’artigianato locale ai prodotti tipici, assaggiare lo street food di Okinawa e immergerti nell’atmosfera vivace dell’isola. Non perdere il mercato pubblico Makishi, un labirinto di bancarelle che vendono ingredienti freschi e specialità locali, e le gallerie coperte (shotengai) che si diramano dalla via principale, dove scoprire negozietti ancora più autentici.
Le isole Kerama, paradiso per snorkeling e immersioni
A circa 40 km a ovest dell’isola principale si trova l’arcipelago delle Isole Kerama, un Parco Nazionale famoso per le acque cristalline, le spiagge di sabbia bianca e una barriera corallina tra le più ricche al mondo. Raggiungibili con un breve viaggio in traghetto da Naha, queste isole sono un paradiso per chi fa snorkeling e immersioni. Le isole principali, Tokashiki e Zamami, hanno spiagge incantevoli come l’Aharen Beach e la Furuzamami Beach, dove potrai nuotare con le tartarughe marine anche a pochi metri dalla riva. Le acque qui sono così limpide da aver dato il nome a una particolare sfumatura di blu, il “Kerama Blue”. Da gennaio a marzo, inoltre, le Kerama diventano anche uno dei migliori punti di osservazione in Giappone per le balene megattere, che migrano in queste acque per riprodursi.
Viaggio a Okinawa: i piatti tipici da assaggiare
La cucina di Okinawa è unica e riflette la storia e il clima dell’arcipelago. È considerata una delle più sane in assoluto, e forse anche per questo Okinawa è una delle prime cinque aree nel mondo definite – come la nostra Sardegna – Blue Zones, quelle zone cioè dove l’alimentazione e lo stile di vita lento portano a una longevità molto più alta rispetto alla media.
Ecco allora alcuni piatti tipici – e sanissimi – da non perdere a Okinawa:
- Goya Chanpuru: è il piatto simbolo di Okinawa. È un saltato in padella a base di goya (una zucca amara locale ricca di vitamine), tofu, uova e maiale. Il sapore amaro della goya si sposa perfettamente con gli altri ingredienti, creando un piatto sorprendentemente delizioso;
- Okinawa Soba: a differenza della soba mangiata nel resto del Giappone (fatta con grano saraceno), quella di Okinawa è preparata con farina di grano e assomiglia più a degli udon. Viene servita in un brodo saporito con pancetta di maiale stufata (rafute), kamaboko (surimi di pesce) e zenzero sottaceto;
- Rafute: pancetta di maiale brasata a lungo in una salsa a base di salsa di soia e zucchero di canna. Il risultato è una carne tenerissima che si scioglie in bocca, un vero comfort food;
- Umibudo: chiamato “uva di mare”, è un tipo di alga che si presenta in grappoli di piccole sfere verdi. Scoppietta in bocca rilasciando un sapore fresco e leggermente salato. Viene solitamente servita come contorno o antipasto.
Come raggiungere Okinawa e come muoverti tra le isole
Il modo più semplice per raggiungere Okinawa è in aereo, atterrando all’aeroporto di Naha, ben collegato con voli nazionali da tutte le principali città giapponesi, inclusa Tokyo. Per rendere più serena la tua partenza, puoi approfittare dei comodi servizi di fast track per saltare la coda ai controlli di sicurezza in aeroporto.
Una volta sull’isola principale di Okinawa, le opzioni per muoverti sono diverse. A Naha la monorotaia Yui Rail è un mezzo comodo ed efficiente per spostarti tra l’aeroporto, il centro città e il Castello di Shuri. Per esplorare il resto dell’isola, noleggiare un’auto è la soluzione migliore per muoverti con più flessibilità. In alternativa, la rete di autobus copre gran parte del territorio, anche se le corse possono essere meno frequenti al di fuori delle aree urbane. Per spostarti tra le isole dell’arcipelago, invece, dovrai affidarti alla fitta rete di traghetti e aliscafi in partenza dal porto di Naha (Tomari Port) o, per le isole più distanti come Ishigaki e Miyako, ai comodi voli interni.








