Avignone conserva il Palazzo dei Papi, il ponte Saint-Bénézet e i giardini del Rocher des Doms lungo il Rodano. Un itinerario tra monumenti gotici, musei e vicoli della Provenza, spiegato passo per passo.

Tra il 1309 e il 1377 sette pontefici governarono la cristianità, ma non da Roma: da una città della Provenza. Parliamo di Avignone, il centro urbano dove il potere papale ha lasciato tracce ovunque: un palazzo gotico enorme, mura possenti, un ponte diventato canzone per bambini. In questo articolo ti accompagniamo alla scoperta delle tappe principali, dal Palazzo dei Papi ai giardini panoramici del Rocher des Doms.

Avignone, la città che ospitò i Papi

Nel 1309 papa Clemente V decise di trasferire la sede pontificia da Roma ad Avignone. La scelta durò quasi settant’anni e coinvolse sette pontefici, tutti francesi, fino al ritorno definitivo della sede a Roma nel 1377 con Gregorio XI.

Il trasferimento non fu casuale: la Francia stava attraversando un periodo di forte instabilità politica e i rapporti tra il papato e Roma erano tesi. Avignone, all’epoca sotto il controllo della contea di Provenza e legata al Regno di Napoli, offriva una posizione più protetta e vicina alla corte francese.

Con l’arrivo della curia pontificia, la popolazione della città crebbe rapidamente, passando da poche migliaia di abitanti a decine di migliaia in pochi decenni. Arrivarono banchieri, artisti, mercanti e funzionari da tutta Europa, e la città si trasformò in un centro amministrativo di primo piano per la cristianità occidentale.

Oggi Avignone conta circa 90.000 abitanti e si trova nel dipartimento della Vaucluse, in Provenza, sulla riva sinistra del Rodano. Il centro è racchiuso da mura medievali lunghe circa 4,3 chilometri, quasi interamente conservate, e si percorre comodamente a piedi in una giornata.

Avignone: cosa vedere nella città dei papi

Avignone concentra i suoi monumenti principali in uno spazio ristretto, tra il fiume e il colle del Rocher des Doms. Ecco le tappe che ti consigliamo di inserire nell’itinerario, spiegate una per una.

Il Palazzo dei Papi

Costruito a partire dal 1335 per volontà di Benedetto XII e completato dal successore Clemente VI, il Palazzo dei Papi occupa una superficie di circa 15.000 metri quadrati. È diviso in due parti: il Palazzo Vecchio, più austero, e il Palazzo Nuovo, con saloni decorati e cappelle affrescate.

All’interno si possono visitare le sale di rappresentanza, gli appartamenti privati dei pontefici e la Grande Cappella, lunga oltre 50 metri. La visita include un tablet con ricostruzioni in realtà aumentata, utile perché molte stanze oggi sono spoglie e l’app ne mostra l’aspetto originale.

Dalla terrazza sommitale si vede il corso del Rodano, il ponte Saint-Bénézet e la campagna circostante fino al Mont Ventoux nelle giornate limpide. In estate, il cortile del Palazzo Vecchio ospita spettacoli serali di luci e proiezioni a pagamento.

Il ponte Saint-Bénézet

Conosciuto anche come “Pont d’Avignon”, il ponte fu costruito nel XII secolo e collegava la città all’isola della Barthelasse. Originariamente lungo circa 900 metri e sostenuto da 22 arcate, oggi ne restano solo quattro, dopo secolari inondazioni del Rodano che ne causarono il crollo parziale.

Sul ponte si trovano due piccole cappelle in stile romanico provenzale, dedicate rispettivamente a Saint Nicolas e Saint Bénézet. L’ingresso è a pagamento e comprende un audio-racconto della sua costruzione, legata secondo la leggenda a un pastore che ricevette l’ordine da una voce divina.

I giardini del Rocher des Doms

Situato su un’altura sopra il centro, il Rocher des Doms è un parco urbano con vista diretta sul Rodano e sul ponte Saint-Bénézet. È attrezzato con panchine, un laghetto artificiale e alcune sculture, ed è un punto di sosta comodo dopo la visita al palazzo.

Il parco si trova accanto alla Cattedrale di Notre-Dame des Doms, dove sono sepolti due dei papi avignonesi, Giovanni XXII e Benedetto XII.

Petit Palais e Museo Calvet

Accanto al Palazzo dei Papi si trova il Petit Palais, un edificio con facciata merlata che ospita una collezione di pittura italiana e scultura avignonese, oltre a opere della cosiddetta Scuola di Avignone del Rinascimento.

Il Museo Calvet, invece, occupa il palazzo settecentesco di Villeneuve-Martignan, appartenuto al primo console della città. Al suo interno si trovano dipinti e sculture provenienti da diverse collezioni francesi ed europee, con un percorso che copre più periodi artistici, dal Rinascimento all’Ottocento.

Entrambi i musei richiedono un biglietto separato rispetto al Palazzo dei Papi e si visitano comodamente in un’ora ciascuno.

Rue des Teinturiers

Questa via prende il nome dai tintori che vi lavoravano il tessuto fino all’Ottocento, sfruttando il canale della Sorgue che ancora oggi scorre lungo la strada. Si possono vedere alcune ruote idrauliche originali, conservate come testimonianza dell’attività artigianale del quartiere.

La strada è pedonale e fiancheggiata da platani, bar e piccole botteghe, con un profilo diverso rispetto al centro monumentale della città. È frequentata soprattutto la sera, quando i locali aprono i tavolini all’aperto lungo il canale.

Rue des Teinturiers si raggiunge in pochi minuti a piedi da Place de l’Horloge, la piazza principale con il municipio e il teatro comunale. È un buon punto per concludere la visita con una sosta più informale, lontano dal flusso principale dei turisti.

Come raggiungere Avignone

Per arrivare ad Avignone, l’aeroporto più comodo verso cui volare è quello di Marsiglia Provenza, a circa un’ora di distanza, oppure quello di Avignone-Caumont, con voli limitati e stagionali.

Per accelerare le procedure aeroportuali, puoi valutare il servizio fast track, attivabile direttamente via app: permette di saltare la fila ai controlli di sicurezza e guadagnare tempo prima dell’imbarco, un dettaglio utile soprattutto nei periodi di alta stagione, quando gli aeroporti della zona registrano un traffico più intenso.