Nell’elenco dei Borghi più Belli d’Italia 2026 c’è anche Bertinoro, cittadella medievale ricca di storia, cultura e panorami mozzafiato sul Mare Adriatico e la pianura romagnola.
Tra Forlì e Cesena, proprio nel cuore della Romagna, sorge il borgo medievale di Bertinoro. Dal 2025 ufficialmente nell’elenco dei Borghi più belli d’Italia, si conferma anche per il 2026 fra i centri storici più affascinanti della regione. Da visitare per un’esperienza unica che unisce accoglienza, tradizione e tesori da scoprire.
Le origini di Bertinoro
Bertinoro è un comune di poco più di 11.000 abitanti, situato in provincia di Forlì-Cesena, a pochi chilometri dalla Via Emilia. Vanta una storia millenaria.
Se i primi insediamenti si rintracciano già in epoca preistorica e romana, è però durante il periodo altomedievale che il borgo si sviluppa in maniera significativa, trasformandosi in una vera cittadella fortificata.
In questi secoli il nucleo abitato si stabilizza sul Colle Cesubeo, principalmente attorno alla Rocca e alle sue strutture difensive, dando origine all’impianto urbano che ancora oggi caratterizza il centro storico: un intreccio caratteristico di strade, vicoli in pietra, torri e suggestivi punti panoramici che si aprono sulla pianura fino al Mare Adriatico.
L’etimologia di Bertinoro è, invece, avvolta da un’aura di leggenda. L’interpretazione più popolare fa risalire il toponimo alla principessa Galla Placidia che, nel 400 d.C. assaggiando il locale vino Albana esclamò “Non così umilmente ti si dovrebbe bere, bensì berti in oro“. Da qui l’espressione “berti in oro”, poi evoluta nel toponimo attuale.
L’ipotesi filologicamente più accreditata suggerisce che il nome derivi dalla presenza di monaci o pellegrini provenienti dalla Britannia, da cui l’antica denominazione Castrum Brittinorum, trasformata nel tempo in Bertinoro.
Cosa vedere a Bertinoro
Bertinoro è un autentico gioiello medievale, sicuramente tra i borghi più belli dell’Emilia Romagna. Basta passeggiare lungo le vie del paese per scoprire opere, edifici e panorami inaspettati che raccontano la lunga storia della cittadella e la sua indubbia vocazione all’ospitalità.
Piazza della Libertà
È la piazza principale di Bertinoro ed il vero “Balcone della Romagna”. Aperta su un lato, regala ai visitatori vedute mozzafiato sul territorio circostante. Ma qui si trovano anche alcune delle attrazioni più rappresentative del paese:
- Colonna dell’Ospitalità – È il simbolo per eccellenza di Bertinoro, che deve proprio a questo monumento il titolo di Città dell’Ospitalità. Eretto nel 1247, è composto da dodici anelli, ciascuno associato a una famiglia nobile del posto incaricata di accogliere forestieri e viandanti;
- Palazzo Ordelaffi – Costruito nel 1306 da Pino I Ordelaffi, signore di Bertinoro, è ora sede del Municipio: pur restaurato negli anni ’30 del Novecento mantiene intatte l’eleganza e l’architettura del periodo medievale;
- Cattedrale di Santa Caterina – Della fine del XVI secolo, in stile bramantesco con influenze classicheggianti, è dedicata alla patrona di Bertinoro, Santa Caterina d’Alessandria;
- Torre Civica – Nota anche come Torre dell’Orologio e un tempo punto di riferimento per i naviganti grazie alla posizione elevata, oggi domina scenograficamente l’intera piazza scandendo la vita dei cittadini.
Rocca
Costruita prima dell’anno Mille con funzioni difensive, la Rocca rappresenta uno degli edifici più importanti e riconoscibili di Bertinoro. Dal Cinquecento al 1969 fu sede vescovile, assumendo un ruolo centrale nella vita religiosa e politica del territorio.
Attualmente ospita il Centro Residenziale Universitario dell’Alma Mater Studiorum di Bologna e il Museo Interreligioso dedicato alle tre grandi religioni monoteiste dell’Occidente (Ebraismo, Cristianesimo e Islam).
Strada della Vendemmia
Bertinoro è anche Città del Vino, rinomata soprattutto per la produzione dei vini Albana di Romagna DOCG e Sangiovese di Romagna DOC.
La Strada della Vendemmia rende omaggio alla tradizione vitivinicola del territorio. Si tratta di uno stradello di 100 metri che, dal 2001, espone in maniera permanente sette opere realizzate da pittori locali, ognuna dedicata a un momento significativo della vita della vigna e del vino.
La Giudecca
Corrisponde all’antico quartiere ebraico di Bertinoro, un’area storica sempre visitabile che conserva ancora oggi tracce preziose della presenza ebraica nel borgo. Al suo interno si trova la casa appartenuta al medico e filosofo di origini portoghesi Leone Ebreo, edificio della seconda metà del Quattrocento costruito in mattoni e conci di pietra.
Sul lato orientale dell’abitazione sono ancora visibili alcune formelle in terracotta, decorate con i motivi della cornucopia e della lampada del Ner Tamid.
Piazza Ermete Novelli
La piazza porta il nome dell’attore Ermete Novelli, uno dei grandi maestri dell’arte drammatica italiana. Figura di spicco del teatro di fine Ottocento, deve a Bertinoro i suoi natali, in quanto figlio primogenito di una delle famiglie nobili del paese.
Questo spazio ne celebra la memoria offrendo, al contempo, un angolo tranquillo e suggestivo, ideale per una breve sosta durante la visita al borgo.
Come raggiungere Bertinoro
Bertinoro si trova a circa 11 Km di distanza dall’aeroporto di Forlì e dalla città di Cesena. Anche se ben collegato dai trasporti pubblici, l’auto resta il mezzo più comodo per raggiungere il borgo. In particolare da:
- Bologna/Rimini > su A14 fino all’uscitaCesena Nord > E45 in direzione Roma uscita Cesena Ovest > SS9 Via Emilia verso Forlì > all’altezza di Capocolle svoltare per Bertinoro;
- Forlì > percorrere la Via Emilia in direzione Cesena > svoltare a destra per Bertinoro dopo Fratta Terme.
A chi viaggia in autostrada è consigliato l’uso dei servizi di telepedaggio. Permettono di ottimizzare i tempi di percorrenza evitando la coda ai caselli.








